Nella mattinata del 24 febbraio 2026 si è verificato un breve disservizio legato a Kraken WebSocket problemi, che è stato individuato e risolto in tempi molto rapidi.
Summary
Cronologia dell’incidente sul WebSocket di Kraken
Secondo la pagina ufficiale di Kraken, il problema ha interessato l’API di tipo WebSocket, causando errori durante la connessione per alcuni utenti.
L’incidente è iniziato alle 11:29 UTC del 24 febbraio 2026, quando il team ha comunicato di stare indagando su errori di connessione alla piattaforma tramite WebSocket.
In questa prima fase, l’avviso indicava che erano in corso verifiche tecniche e che sarebbero seguiti aggiornamenti non appena fossero emerse ulteriori informazioni.
Implementazione della soluzione e fase di monitoraggio
Pochi minuti dopo, alle 11:35 UTC, Kraken ha annunciato di aver implementato una correzione, avviando una fase di monitoraggio per verificare la piena efficacia dell’intervento sull’API.
Inoltre, il messaggio specificava che l’anomalia riguardava esclusivamente la sezione Kraken API (Websocket), senza segnalazioni su altre componenti del servizio.
Durante questo periodo di controllo, il team ha continuato a osservare il comportamento delle connessioni in tempo reale per accertare la stabilità dell’infrastruttura.
Risoluzione completa e stato attuale del servizio
Alle 11:41 UTC lo stato è stato aggiornato a “resolved”, indicando che l’incidente era stato definitivamente chiuso e che le funzionalità risultavano ripristinate.
Detto ciò, l’episodio mette in evidenza l’importanza di consultare regolarmente la pagina di stato ufficiale per seguire ogni aggiornamento relativo a Kraken WebSocket problemi in caso di disservizi temporanei.
Nel complesso, il disservizio ha avuto una durata di circa 12 minuti tra l’avvio dell’investigazione e la conferma di risoluzione, con un impatto circoscritto al canale WebSocket.
In conclusione, l’intervento rapido del team tecnico e il successivo monitoraggio hanno consentito di ripristinare la normale operatività dell’API in tempi contenuti, riducendo al minimo le conseguenze per gli utenti connessi in tempo reale.

