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Prezzo di Bitcoin: una previsione lo vede a 80.000$

Circolano moltissime previsioni riguardanti il prezzo di Bitcoin, e solitamente gran parte di esse sono sbagliate. 

Molte infatti non sono frutto di analisi, ma di idee basate solo su intuito o speranza, e vanno quindi semplicemente ignorate. Ve ne è invece una che merita di essere riportata perchè è basata proprio su analisi e su dati oggettivi. 

Occorre comunque sempre specificare che quando si parla di previsioni bisogna non solo indicare a quali asset si riferiscono, ma anche specificarne le tempistiche, perchè i trend possono variare molto a seconda del periodo in esame, fino addirittura ad andare in direzioni contrarie. 

Le previsioni a medio-breve periodo

Sul breve periodo, ovvero per quanto riguarda le prossime 24 ore o i prossimi giorni, è molto difficile fare previsioni, anche perchè ci si attende un po’ di volatilità che potrebbe portare il prezzo sia in alto che in basso, anche se ovviamente in momenti differenti. 

Invece per quanto riguarda le prossime settimane, a partire da quella che inizierà lunedì, forse c’è un po’ meno incertezza. A dire il vero l’incertezza rimane comunque alta, ma forse almeno non è altissima. 

C’è un analista che lavora per CryptoQuant, e che su X si fa chiamare CW, che sta pubblicando diverse informazioni provenienti da analisi di grafici di CryptoQuant, e che riguardano il posizionamento delle balene. 

Bisogna ricordare che le balene in genere sbagliano poco, o addirittura molto poco, mentre sono soprattutto i retail a sbagliare. 

CW rivela che le balene stanno comprando Bitcoin ad un prezzo di poco inferiore a 68.000$, ma che sono pronte a vendere a prezzi superiori, compresi tra 68.000$ e 72.000$.

Inoltre aggiunge che il mercato di Bitcoin risulta ancora dominato da posizioni rialziste, visto che le posizioni long in leva elevata ammontano a 4,18 miliardi di dollari, mentre le posizioni short solo a 2,10 miliardi.

Infine rivela che i wallet delle balene con più di 100 BTC si stanno avvicinando a 20.000, e questo sarebbe un segnale storicamente rialzista, dato che i grandi detentori accumulano proprio durante il calo dei prezzi. 

Bitcoin a 80.000$?

Ma il punto più importante per quanto riguarda il medio-breve periodo è un altro. 

CW infatti ha fatto notare che ora, per la prima volta da luglio 2024, il cosiddetto “whale ratio” su CryptoQuant ha superato quota 0,8.

Storicamente quando questo rapporto supera quota 0,8 significa che si è verificato un minimo del prezzo sul breve periodo.

Infatti le balene solitamente aumentano la loro attività sugli exchange quando i prezzi sono bassi, mentre i retail al contrario in questi casi abbandonano il mercato.

CW scrive: 

“Se la storia dovesse ripetersi, l’attuale intervallo di prezzo rappresenterebbe un minimo”.

In effetti il Bitcoin Exchange Whale Ratio di CryptoQuant rivela che a partire da inizio febbraio è stata superata quota 0,5, ovvero il punto medio, a favore delle balene, e sono stati toccati due picchi ascendenti il 14 ed il 21 febbraio. Quindi il minimo di 62.500$ toccato il 24 potrebbe costituire un bottom di medio-breve periodo. 

Tutto ciò fa pensare ad una possibile risalita del prezzo di Bitcoin, e se a breve termine il muro da superare sono i 72.000$, a medio-breve questo muro si sposta a 80.000$.

Liquidità e paura

In questo momento le dinamiche dominanti che muovono il prezzo di Bitcoin sono due: liquidità e paura.

La liquidità lo muove in due direzioni, ovvero verso l’alto quando affluisce e verso il basso quando defluisce. 

La paura lo muove verso il basso, anche se in caso di netta riduzione della paura dovrebbe muoverlo verso l’alto. 

Per tenere traccia di quanta liquidità, in dollari, entra o esce dal mercato conviene in questo momento tenere monitorato soprattutto WDTGAL, ovvero l’ammontare totale dei dollari tenuti fermi sui conti governativi degli USA. 

Nell’ultima settimana c’è stata una riduzione, significativa ma comunque ancora abbastanza contenuta, e ciò potrebbe aiutare il prezzo di Bitcoin perchè significa che il governo ha rilasciato liquidità sui mercati. 

Per tenere traccia della paura invece conviene monitorare l’indice VIX, anche se questo misura nello specifico la volatilità implicita sull’S&P500, che è un indice decisamente meno volatile di Bitcoin e su cui la paura ha un effetto un poco inferiore. 

Di recente il VIX ha toccato due picchi minimi, nemmeno particolarmente alti, che sono però bastati a far scendere molto il prezzo di Bitcoin a causa della liquidità drenata dal governo USA. Questi picchi si sono verificati il 5 ed il 23 febbraio. Ce n’era stato uno anche il 20 gennaio, e comunque a partire dal 3 febbraio non è ancora mai più sceso sotto quota 17 punti, e raramente è sceso sotto quota 18. 

Qualora il VIX oggi riscendesse sotto quota 18, o addirittura sotto quota 17, lo scenario di cui sopra diverrebbe decisamente plausibile.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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