Nel mercato delle valute digitali arriva una nuova stablecoin ancorata al franco svizzero dedicata soprattutto a pagamenti, regolamenti e gestione di tesoreria per investitori istituzionali.
Summary
AllUnity amplia l’offerta con CHFAU ancorata al franco svizzero
La joint venture AllUnity, controllata da DWS, Galaxy e Flow Traders, ha presentato CHFAU, un token ancorato al franco svizzero. Il progetto nasce mentre la valuta elvetica consolida il proprio ruolo di bene rifugio per banche e analisti internazionali.
Il nuovo strumento digitale è pensato per investitori istituzionali che cercano un’esposizione regolamentata al franco, utilizzabile per pagamenti, settlement e funzioni di tesoreria. Inoltre si inserisce in una strategia più ampia di diversificazione rispetto ai tradizionali asset denominati in dollari.
Caratteristiche della stablecoin in CHF e quadro regolamentare
CHFAU è una stablecoin in CHF emessa come moneta elettronica da un istituto regolato dall’autorità tedesca BaFin. Ogni token è coperto da riserve in franchi svizzeri con rapporto 1:1, a garanzia della convertibilità.
La nuova stablecoin debutta sulla blockchain Ethereum come token ERC-20, con l’obiettivo di estendersi ad altre reti nel corso di quest’anno. Tuttavia, l’attenzione iniziale resta focalizzata su casi d’uso professionali come regolamenti tra controparti e gestione della liquidità.
L’istituto aveva già lanciato in precedenza un token ancorato all’euro, confermando la crescente domanda di strumenti digitali regolamentati in diverse valute. Detto ciò, il nuovo asset in CHF punta esplicitamente alla clientela che necessita di soluzioni compliant in un contesto europeo.
Stablecoin franco svizzero e piattaforma multicurrency di AllUnity
Secondo l’amministratore delegato Alexander Höptner, il passaggio «dal concept al lancio in pochi mesi» dimostra la scalabilità della piattaforma multicurrency di AllUnity. La stablecoin franco svizzero è presentata come primo tassello di una trasformazione più ampia nei flussi di liquidità globali.
Nel comunicato, Höptner sottolinea che la richiesta per un franco digitale conforme ai requisiti regolamentari è stata particolarmente forte tra gli operatori istituzionali. Inoltre il lancio punta a intercettare la crescente ricerca di alternative alle tradizionali stablecoin ancorate al dollaro.
Crescita delle stablecoin non denominate in dollari
Il debutto di CHFAU si inserisce in un quadro di espansione delle stablecoin legate a valute fiat diverse dal dollaro statunitense. Lo scorso anno AllUnity aveva introdotto un token ancorato all’euro, mentre altri emittenti hanno portato sul mercato soluzioni legate, ad esempio, allo yen.
Il comparto complessivo delle stablecoin è cresciuto in modo significativo dal 2020, fino a raggiungere un valore complessivo vicino ai 310 miliardi di dollari. Tuttavia, gli asset ancorati al dollaro restano ancora dominanti per capitalizzazione e volumi di scambio.
Detto ciò, la domanda per strumenti digitali collegati ad altre valute risulta in aumento, soprattutto tra istituzioni che desiderano diversificare il rischio valutario e operare in giurisdizioni con regole chiare.
Sicurezza valutaria: il franco svizzero come bene rifugio
Il contesto macro gioca un ruolo chiave nel lancio del nuovo token. Le prospettive per strumenti collegati al franco appaiono favorevoli, poiché la valuta elvetica viene sempre più vista come rifugio migliore rispetto allo yen giapponese.
Una valuta rifugio è una moneta stabile e liquida che gli investitori tendono a detenere in fasi di incertezza economica, tensioni politiche o forte volatilità dei mercati. In questi scenari, il capitale cerca protezione in asset percepiti come più solidi.
L’economista Robin Brooks ha definito Giappone e Svizzera «poli opposti» in termini fiscali, affermando che il primo è un «basket case» mentre il secondo rappresenta un grande porto sicuro. Il giudizio è in linea con analisi già diffuse nel 2023 da Bannockburn Global Forex.
Banche globali puntano sul CHF rispetto allo yen
La posizione delle grandi banche d’investimento rafforza la narrativa sul franco come bene rifugio. In particolare, Morgan Stanley ha paragonato la valuta elvetica all’oro e prevede un apprezzamento del 17% rispetto al dollaro USA.
Secondo la banca, il CHF è un asset difensivo «trascurato e sottovalutato» che potrebbe apprezzarsi in modo più rapido e marcato di quanto gli operatori si attendano. Inoltre, l’istituto ritiene che i mercati stiano ancora sottostimando il potenziale di rialzo.
Anche Goldman Sachs e Bank of America hanno espresso nel settembre 2024 una preferenza per il franco rispetto allo yen come valuta rifugio. Nel complesso, queste valutazioni contribuiscono a rafforzare l’interesse per strumenti digitali agganciati alla moneta svizzera.
Prospettive per le stablecoin istituzionali in CHF
La combinazione tra regolamentazione BaFin, copertura in riserve 1:1 e ruolo del franco come porto sicuro crea un quadro favorevole per CHFAU sul segmento istituzionale. Inoltre, il formato ERC-20 su Ethereum facilita l’integrazione con infrastrutture di finanza digitale esistenti.
Nel medio periodo, l’evoluzione di queste soluzioni dipenderà dall’adozione da parte di banche, gestori e corporate che cercano strumenti più efficienti per pagamenti transfrontalieri e gestione della liquidità. In questo contesto, la stablecoin franco svizzero per pagamenti e tesoreria potrebbe trovare uno spazio crescente accanto alle principali stablecoin in dollari.

