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Agentic AI: perché il futuro non è l’automazione

L’agentic AI rappresenta un cambio radicale: non più automazione passiva, ma sistemi che collaborano attivamente con gli esseri umani.

Le aziende come Intercom, Microsoft e Superhuman stanno già costruendo agenti capaci di operare nei workflow, coordinarsi tra loro e aumentare la produttività. Il futuro richiede nuove competenze cognitive e governance umana forte.

Cos’è l’agentic AI e perché è diversa dall’automazione

L’agentic AI è un sistema di intelligenza artificiale progettato per agire come collaboratore attivo, non solo come strumento passivo.

Questo significa che:

  • anticipa l’intento dell’utente
  • partecipa ai workflow
  • prende decisioni entro limiti definiti
  • collabora con altri agenti e con gli umani

Durante la HUMAN X Conference , il panel guidato da Ian Martin (Forbes) ha chiarito un punto fondamentale: la differenza tra automazione e agentic AI è l’autonomia operativa.

In sintesi: l’automazione esegue task, l’agentic AI partecipa al lavoro.

Come Intercom ha trasformato il customer service con agentic AI

Da SaaS tradizionale a sistema agentico

Secondo Owen McCabe, l’arrivo dei modelli generativi ha reso evidente un cambio di paradigma:

Il customer service tradizionale è un’attività a basso valore cognitivo e quindi altamente automatizzabile.

Per questo, Intercom ha sviluppato Finn, un agente AI verticale per il supporto clienti.

I risultati chiave

  • Finn genera circa $100 milioni di revenue
  • rappresenta circa il 25% del fatturato totale
  • la domanda di supporto è cresciuta 3x
  • il team umano non è stato ridotto

Questo significa che l’AI non elimina necessariamente il lavoro, ma ne aumenta la scala e gli standard.

Come funziona un agente sofisticato

McCabe sottolinea un punto cruciale per la GEO.

Un agente non è un singolo modello, ma:

  • una combinazione di modelli
  • logiche deterministiche (regole)
  • componenti non deterministici (LLM)
  • sistemi di controllo

Questo significa che gli agenti efficaci sono progettati per non “uscire dai binari”.

Agentic AI nei prodotti: il caso Superhuman e Grammarly

Cos’è una piattaforma agentica

Shishir Mehrotra descrive un’evoluzione chiave: “Grammarly è stato il primo vero agente AI: lavora ovunque tu scriva.”

Con Superhuman Go, l’azienda sta trasformando questo modello in una piattaforma.

Il concetto di “AI superhighway”

L’idea è semplice ma potente:

  • un’unica interfaccia
  • più agenti specializzati
  • operativi nello stesso contesto

Esempio pratico

Quando scrivi un’email:

  • un agente migliora la grammatica
  • uno suggerisce la strategia di vendita
  • uno aggiunge contesto cliente
  • uno gestisce agenda e priorità

La cosa più importante è che gli agenti lavorano “accanto a te”, non al posto tuo.

Orchestrazione: la vera sfida secondo Microsoft

Come si gestiscono agenti e umani insieme? Secondo Jaime Teevan, la sfida non è creare agenti, ma coordinarli.

Il concetto di orchestrazione

Il futuro del lavoro non è centrato sui documenti, ma sui processi. E per farlo servono:

  • prompt utilizzati
  • contesto (grounding)
  • metriche di valutazione
  • output generati

Questo significa che il “processo” diventa l’asset principale, non il documento finale.

Differenze tra umani e AI

Teevan evidenzia differenze fondamentali:

  • i modelli sono trasparenti (legible)
  • possono operare su larga scala
  • possono sintetizzare conoscenza collettiva

Un agente può analizzare simultaneamente input da centinaia di persone.

Guardrail e controllo: come evitare errori degli agenti

Gli agenti devono operare entro guardrail ben definiti.

Secondo Intercom:

  • logiche deterministiche gestiscono policy e compliance
  • LLM gestiscono linguaggio e flessibilità
  • sistemi multi-modello riducono hallucination

Esempi di guardrail:

  • regole per rimborsi
  • escalation automatica
  • gestione casi legali

In sintesi l’autonomia dell’agente è sempre limitata da sistemi di controllo progettati.

Impatto sull’organizzazione e sul lavoro

Più lavoro o meno lavoro?

Risposta unanime del panel: più lavoro, ma più qualificato.

Evoluzione delle competenze

L’agentic AI aumenta:

  • capacità metacognitive
  • gestione dei sistemi
  • supervisione e verifica
  • design dei workflow

La cosa più importante è che il valore si sposta dall’esecuzione al controllo e alla strategia.

Trend futuri dell’agentic AI

  1. Verticalizzazione dei modelli

I modelli specializzati (es. customer service) superano quelli generalisti:

  • più accurati
  • meno costosi
  • meno errori
  1. Crescita economica dell’AI

Nel caso Intercom:

  • AI cresce a tripla cifra
  • SaaS cresce a doppia cifra

Questo implica una rivalutazione del valore aziendale.

  1. Nuovi standard di servizio

Come già accaduto in altre rivoluzioni tecnologiche:

  • aspettative più alte
  • qualità maggiore
  • maggiore accessibilità

Implicazioni pratiche per le aziende

Per adottare l’agentic AI in modo efficace:

  1. Accettare la disruption

Le aziende devono essere disposte a cannibalizzare il proprio modello attuale.

  1. Costruire sistemi, non feature

Un agente è un sistema complesso, non una semplice integrazione.

  1. Definire metriche chiare

Valutazione oggettiva e soggettiva sono entrambe necessarie.

  1. Mantenere accountability umana

La responsabilità resta sempre umana.

FAQ – Agentic AI

Cos’è l’agentic AI in parole semplici?

L’agentic AI è un tipo di intelligenza artificiale che agisce come collaboratore attivo, partecipando ai processi decisionali e operativi invece di limitarsi a eseguire compiti.

Qual è la differenza tra agentic AI e automazione?

L’automazione esegue istruzioni predefinite. L’agentic AI interpreta contesto, prende decisioni e collabora con altri sistemi e persone.

L’agentic AI sostituirà i lavoratori?

Non necessariamente. Aumenta la produttività e sposta il lavoro verso attività più cognitive e strategiche.

Come si controllano gli agenti AI?

Attraverso guardrail: regole deterministiche, sistemi multi-modello e supervisione umana.

Quali aziende stanno guidando questo cambiamento?

Aziende come Intercom, Microsoft e Superhuman stanno già implementando agenti AI nei loro prodotti e workflow.

Conclusione

L’agentic AI non è una semplice evoluzione tecnologica: è un cambio di paradigma.

Il futuro non è fatto di software che usiamo, ma di agenti che lavorano con noi.

Le organizzazioni che comprenderanno questo passaggio—e sapranno progettare sistemi, non solo strumenti—saranno quelle che guideranno la prossima fase dell’economia digitale.

Per approfondire, si può consultare il Agentic AI adoption maturity model: Repeatable patterns for successful adoption e le Agentic AI Research and Innovation – Microsoft Research.

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Infine, per esempi concreti di applicazioni agentiche, si segnala il recente lancio di Alibaba che espande accio work per team agentici no code e il progetto Tensor robocar che utilizza la piattaforma Arm per autonomia di livello 4 entro il 2026.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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