A riportare Parigi al centro del mercato internazionale dell’arte è stata l’asta Monet Parigi organizzata da Sotheby’s il 16 aprile 2026, chiusa con 35 milioni di euro e un balzo dell’84% rispetto allo stesso appuntamento dell’anno precedente.
Summary
Parigi torna al centro del mercato dell’arte
La serata di Sotheby’s ha segnato uno dei migliori risultati di sempre in Francia per un’asta di Arte Moderna e Contemporanea. Il totale ha raggiunto 35 milioni di euro, confermando un forte ritorno d’interesse per i grandi maestri dell’Impressionismo.
Tuttavia, il dato più evidente è il confronto con il 2025: l’incremento è stato del +84% rispetto alla stessa vendita dello scorso anno. Per la piazza parigina si tratta di un segnale importante, in un contesto che torna ad attrarre collezionisti internazionali.
La febbre per Monet accende l’asta
Al centro della serata, due capolavori “riscoperti” di Claude Monet hanno catalizzato l’attenzione globale e acceso una competizione serrata tra i compratori. Il primo è stato Vétheuil, effet du matin, rimasto per oltre mezzo secolo in una collezione privata francese.
L’opera non appariva in pubblico da quasi un secolo ed è diventata il fulcro di una gara durata dieci minuti. Alla fine ha raggiunto 10,2 milioni di euro, stabilendo un nuovo record dell’artista in Francia.
Inoltre, Les Îles de Port-Villez, presentato al pubblico per la prima volta dopo 115 anni, ha confermato il momento favorevole. Il dipinto è stato venduto per 6,5 milioni di euro dopo rilanci intensi tra cinque offerenti.
Perche l’asta Monet Parigi segna un passaggio chiave
Secondo il co-responsabile del dipartimento Arte Moderna e Contemporanea di Sotheby’s a Parigi, questi risultati rappresentano un momento decisivo non solo per la maison, ma per l’intera scena parigina. Il mercato, ha spiegato, appare dinamico e fiducioso, capace di attirare acquirenti da tutto il mondo.
Detto ciò, pesa anche il valore simbolico dell’operazione. Riportare importanti opere impressioniste all’incanto a Parigi, a oltre un secolo dalla morte di Monet, rafforza il ruolo della città come piazza di riferimento europea.
Gli altri risultati: Chagall, Fontana e Richter
Oltre a Monet, la vendita ha premiato altri protagonisti del Novecento. Una serie di sette gouaches originali di Marc Chagall, provenienti direttamente dalla successione dell’artista e mai viste prima sul mercato, ha totalizzato 5 milioni di euro.
Inoltre, ciascuna delle sette opere di Chagall ha superato il milione di euro. Anche Lucio Fontana ha ottenuto un risultato rilevante: Concetto Spaziale, Attese è stato aggiudicato per 2 milioni di euro.
Buona anche la performance di Rembrandt Bugatti, con Tigre royal venduto a 1,7 milioni di euro. Sul fronte dell’arte asiatica e contemporanea, Le son des cuivres II di Chu Teh-Chun ha raddoppiato la stima massima.
Tuttavia, anche Pierre Soulages ha superato le aspettative con un risultato di 1,1 milioni di euro. A sorprendere è stato soprattutto Gerhard Richter: Untitled (9 Nov. 1995) ha sfiorato un valore pari a quasi quattro volte la stima iniziale.
Numeri complessivi e segnali per il mercato
Nel complesso, i dati consolidano il quadro positivo. Il 62,5% dei lotti è stato venduto sopra la stima massima, mentre il 66% delle opere debuttava in asta.
Rispetto a vendite con cataloghi piu prevedibili, questi numeri indicano un mercato vivace, sostenuto da opere fresche e di qualità. Più di un secolo dopo la sua morte, Monet continua così a innescare competizione e a orientare il mercato globale, mentre Parigi rafforza il proprio ruolo nell’arte impressionista e moderna.

