In questo inizio di maggio ci sono stati afflussi decisamente positivi sugli ETF su Ethereum spot scambiati sulle borse tradizionali USA.
Infatti a partire dal primo di maggio si sono susseguite quattro sedute consecutive positive, dopo quattro sedute consecutive negative precedenti.
Anche gli importi sono risultati abbastanza significativi, sebbene in calo.
Summary
Gli afflussi giornalieri sugli ETF
Si è iniziato venerdì primo di maggio con più di 100 milioni di dollari di afflusso giornaliero.
Il record di oltre 1 miliardo di dollari è molto lontano, ma quei 100 milioni sono comunque il dato più alto delle ultime settimane.
Lunedì 4 maggio si era scesi a 61 milioni, ma martedì si è risaliti a 97.
Ieri però sono scesi a 11 milioni, dando l’idea che oggi questo mini-trend potrebbe anche interrompersi.
In totale in quattro sedute sono entrati quasi 300 milioni di dollari, con una media giornaliera di 67.
Per contro nelle quattro sedute precedenti in totale erano usciti meno di 200 milioni, con una media di soli 46 milioni di deflussi al giorno.
È evidente che ci sia stato un cambio di trend (anche se sarebbe meglio chiamarlo mini-trend), ma potrebbe cambiare ancora.
Il prezzo di Ethereum
Il fatto è che ad aver riportato afflussi giornalieri significativi potrebbe essere stata la risalita del prezzo. E questa potrebbe anche essersi fermata proprio ieri.
Tale risalita in realtà non è iniziata il primo maggio, ma addirittura il 30 marzo.
Il problema è che inizialmente si trattava solamente di un rimbalzo, dato che da metà mese in circa due settimane era sceso da poco meno di 2.400$ a meno di 2.000$.
I 2.300$ sono poi stati recuperati già poco prima della metà di aprile, e da allora il prezzo di Ethereum di fatto si è limitato a lateralizzare.
Ieri però sembrava che, dopo ben quattro tentativi falliti di riportarsi stabilmente sopra i 2.400$, potesse finalmente essere l’occasione buona, anche grazie agli afflussi sugli ETF, ma così non è stato.
In teoria il tentativo di ieri potrebbe essere ancora in corso, ma per ora sembra più probabile che il mini-trend iniziato venerdì primo maggio sia terminato.
Cosa è successo
Il fatto è che questa settimana, già a partire da lunedì, si sono verificate diverse vendite di ETH una volta superati i 2.350$, molto probabilmente come prese di profitto per posizioni long di breve termine aperte a fine aprile sotto quella cifra.
In particolare si sono verificati diversi acquisti tra il 20 ed il 21 aprile attorno a quota 2.320$, ed è bastato un misero +,% per far scattare le vendite.
È però possibile che quegli acquisti fossero posizioni long in leva di breve periodo, ed ipotizzando una leva 10x il guadagno dovrebbe essere stato superiore al 15% in poco più di una settimana. Di questi tempi molti speculatori possono dirsi più che felici di portare a casa guadagni simili su Ethereum.
Spostando l’analisi dal trading all’holding invece lo scenario cambia.
Infatti nei mesi scorsi si sono registrati accumuli di ETH sotto i 2.150$ da parte degli holder, che per ora non hanno venduto, o comunque non hanno venduto molto.
A dire il verso sopra i 2.300$ un pochino di vendite da parte degli holder ci sono state, ma in percentuale troppo bassa per essere considerata significativa.
Le previsioni
Il mini-trend crescente di inizio maggio sembra essersi esaurito, con le vendite di ieri.
Non è però possibile escludere che prima o poi ne possa iniziare un altro.
Il punto è che, ampliando l’orizzonte temporale dell’analisi, in realtà il vero trend crescente è quello iniziato il 25 febbraio. Non solo questo trend per ora sembra essere ancora in corso, ma il fatto che gli holder che hanno comprato sotto i 2.150$ non abbiano ancora venduto molto, fa presumere che forse potrebbe continuare ancora.
All’interno di questo trend di medio termine si possono però individuare tre mini-trend crescenti di breve periodo, di cui solo il secondo è andato a buon fine. Tuttavia il terzo ed ultimo (quello terminato ieri) in teoria potrebbe anche essere seguito da un quarto mini-trend ascendente, anche se per ora è ancora troppo presto per confermare (o smentire) questa ipotesi.
Per ora comunque è certo che il minimo locale sia stato fatto il 6 febbraio sotto i 1.750$, ma non va dimenticato che in caso di fine del trend crescente di medio periodo, nel caso in cui dovesse iniziare un trend calante di medio periodo in teoria ci potrebbe essere spazio anche per nuovi minimi già entro la fine dell’anno.

