Nel mezzo di un mercato crypto ancora sotto pressione, Bitmine non rallenta. L’azienda ha acquistato altri 52.203 ETH per circa 90 milioni di dollari, portando le sue riserve al 4,7% della supply totale di Ethereum. Un passo significativo verso l’obiettivo dichiarato: controllare il 5% dell’intera offerta circolante di ETH, traguardo che ora risulta raggiunto al 94%.
Summary
Punti chiave
- Bitmine ha acquistato 52.203 ETH per circa 90-92 milioni di dollari, raggiungendo il 4,7% della supply di Ethereum.
- L’obiettivo aziendale è detenere il 5% della supply totale di ETH; il target è completato al 94%.
- Il bilancio crypto complessivo di Bitmine ammonta a circa 10,7 miliardi di dollari.
- I ricavi annualizzati da staking sono saliti a circa 223 milioni di dollari, con proiezioni fino a 268 milioni a staking completo.
- La raccolta tramite azioni privilegiate perpetue Serie A al 9,50% ha generato proventi netti di circa 273,8 milioni di dollari.
Bitmine accelera l’accumulo di Ethereum verso il 5% della supply
In meno di un anno dall’avvio della sua strategia di tesoreria basata su Ethereum, Bitmine ha costruito una posizione che pochi avrebbero immaginato possibile a livello aziendale. Le 5,67 milioni di ETH detenute al momento dell’aggiornamento del 22 giugno 2026 valgono quasi 10 miliardi di dollari al prezzo di mercato corrente, con un bilancio complessivo — includendo BTC, liquidità, titoli negoziabili e partecipazioni strategiche in società come Beast Industries ed Eightco Holdings — che tocca i 10,7 miliardi di dollari.
Dettagli sull’acquisto recente da 90 milioni di dollari in ETH
L’ultimo acquisto di ETH da parte di Bitmine è stato leggermente inferiore ai precedenti in termini di volumi, segnale che il ritmo si sta naturalmente comprimendo man mano che ci si avvicina al tetto del 5%. Ciononostante, il chairman Thomas “Tom” Lee ha ribadito l’intenzione di mantenere «un ritmo costante di accumulo per tutto il 2026».
Il prezzo di riferimento al momento dell’acquisto era di circa 1.760 dollari per ETH secondo CoinDesk, con la liquidità disponibile a bilancio stimata attorno ai 601 milioni di dollari in cash e titoli negoziabili.
Progresso e obiettivi tra sfide di mercato
Il contesto non è dei più favorevoli. Ethereum ha incontrato ripetute resistenze a livello tecnico e il mercato crypto nel suo complesso ha vissuto mesi di volatilità discendente. Nonostante questo, Bitmine ha continuato a comprare, una scelta che rivela una convinzione strutturale di lungo periodo piuttosto che un posizionamento tattico di breve.
Restare fedele alla strategia in condizioni avverse è esattamente il tipo di segnale che il mercato osserva con attenzione quando si tratta di treasury aziendali in asset digitali.
Espansione finanziata tramite offerta di azioni privilegiate
Per alimentare questa strategia di accumulo ETH, Bitmine ha costruito uno strumento finanziario dedicato: le azioni privilegiate perpetue, pensate per generare liquidità ricorrente a fronte di dividendi coperti dai rendimenti dello staking.
Emissione di 3,5 milioni di azioni privilegiate perpetue Serie A al 9,50%
A inizio giugno, la società ha collocato 3,5 milioni di azioni del 9,50% Series A Perpetual Preferred Stock (ticker: BMNP) sul New York Stock Exchange, a un prezzo di 80 dollari cadauna. I proventi netti, dopo commissioni e spese, hanno raggiunto i 273,8 milioni di dollari.
Il modello è chiaro: raccogliere capitale tramite azioni privilegiate, impiegarlo nell’acquisto di ETH, e usare i rendimenti dello staking per pagare i dividendi agli azionisti. Un meccanismo che richiama, per logica costruttiva, quanto fatto da Strategy con il Bitcoin — ma adattato all’ecosistema Ethereum.
Utilizzo dei proventi per l’acquisto di Ethereum
Lee ha dichiarato esplicitamente che i proventi dell’offerta sarebbero stati destinati a nuovi acquisti di ETH. Il dividendo approvato dal consiglio ammonta a 0,1056 dollari per azione, pagabile il 10 luglio agli azionisti registrati al 30 giugno. In un aggiornamento più recente la società ha comunicato anche dividendi futuri fino ad agosto, pari a 0,1847 dollari per azione.
Strategia di staking genera crescite di ricavo nonostante perdite non realizzate
Bitmine riconosce apertamente di essere in una posizione di perdita non realizzata sull’intero portafoglio ETH, acquistato a prezzi mediamente superiori agli attuali livelli di mercato. Ma è qui che entra in gioco lo staking: un flusso di cassa ricorrente che rende la posizione meno dipendente dall’apprezzamento del prezzo spot.
Staking di ETH tramite MAVAN e partner
La società ha già messo in staking 4.718.677 ETH, per un controvalore superiore a 8,2 miliardi di dollari ai prezzi correnti. Questo rappresenta oltre l’83% del totale detenuto. Le operazioni avvengono attraverso MAVAN e altri partner di staking.
Ricavi annualizzati da staking e previsioni
I ricavi annualizzati da staking hanno già raggiunto i 223 milioni di dollari. Lee ha proiettato che, una volta completato lo staking dell’intero portafoglio ETH, i rendimenti potrebbero salire fino a 268 milioni di dollari annui, sulla base di un rendimento BMNR a sette giorni del 2,73%.
Si tratta di un aumento rispetto alla stima di circa 219 milioni di dollari che lo stesso Lee aveva indicato al momento dell’annuncio dell’offerta di azioni privilegiate. La progressione è costante e misurabile.
Dividendi sulle azioni privilegiate
Il meccanismo di finanziamento e quello di rendimento si chiudono in un cerchio: i proventi dello staking coprono le distribuzioni agli azionisti BMNP, rendendo il modello teoricamente autosostenibile anche in assenza di rialzi del prezzo di ETH. Almeno finché i rendimenti da staking rimangono stabili.
Prospettiva strategica e visione di mercato del presidente Tom Lee
Lee non si limita alla gestione operativa della tesoreria. Pubblicamente, continua a sostenere una narrativa di ripresa strutturale del mercato crypto, definita «crypto spring» — una primavera dopo il lungo inverno seguito allo shock di liquidazione dell’ottobre 2025.
Fiducia in una “crypto spring” emergente
La sua previsione non si è avverata nei tempi attesi: Lee aveva indicato che un Bitcoin chiuso sopra i 76.000 dollari a fine maggio avrebbe confermato la fine del bear market. BTC ha invece chiuso il mese sotto i 74.000 dollari, scendendo poi brevemente sotto i 60.000 dollari a inizio giugno. Nonostante questo, Lee ha ribadito che il recente pullback non ha cambiato la sua visione di fondo. «Crediamo di essere nelle fasi iniziali della crypto spring», ha dichiarato.
È una posizione contrarian rispetto al sentiment prevalente, ma è anche la posizione più coerente con la strategia d’accumulo che Bitmine sta portando avanti settimana dopo settimana.
Fattori di domanda futura: tokenizzazione e intelligenza artificiale
Sul lungo periodo, Lee punta su due driver strutturali per Ethereum: la tokenizzazione degli asset reali e la crescente domanda da parte dell’intelligenza artificiale. Entrambi i fenomeni, secondo la sua tesi, richiederebbero infrastrutture blockchain efficienti e scalabili — e Ethereum resta il candidato principale per ospitarle.
Posizione di Bitmine tra i maggiori detentori aziendali di criptovalute
Bitmine si è già guadagnata un posto nella storia del settore: è oggi il più grande detentore aziendale di Ethereum al mondo, superando qualsiasi altro soggetto istituzionale per dimensione della posizione in ETH.
Confronto con la strategia di Michael Saylor
L’unica azienda con una tesoreria crypto complessivamente più grande rimane Strategy, guidata da Michael Saylor, che questa settimana ha aggiunto altri 520 BTC alle sue riserve — un acquisto significativamente inferiore in termini di valore rispetto all’ultimo round di Bitmine su ETH. Il confronto dice molto sulla diversa scala e sulla diversa asset allocation dei due colossi della tesoreria crypto aziendale.
Altri asset crypto e investimenti
Oltre all’ETH, il bilancio di Bitmine include 205 Bitcoin, una partecipazione da circa 200 milioni di dollari in Beast Industries (la società di MrBeast) e una da circa 104 milioni in Eightco Holdings. Un mix che punta sull’ecosistema digitale più che sulla sola esposizione ai prezzi delle criptovalute.
Il vero interrogativo, ora, è se Bitmine riuscirà a completare l’ultimo 0,3% verso il suo obiettivo del 5% in un mercato che non sta collaborando — e se il rendimento da staking sarà sufficiente a sostenere i dividendi nel lungo periodo, indipendentemente da dove andrà il prezzo di ETH.
FAQ
Quanti ETH ha acquistato di recente Bitmine e qual è il totale delle sue riserve?
Bitmine ha acquistato 52.203 ETH per un valore di circa 90-92 milioni di dollari, portando le sue riserve totali a 5,67 milioni di ETH, pari al 4,7% della supply circolante di Ethereum.
Qual è l’obiettivo di Bitmine per le riserve di Ethereum?
Bitmine punta a detenere il 5% della supply totale di ETH. Con le ultime acquisizioni, ha raggiunto circa il 94% di questo obiettivo.
Come finanzia Bitmine i suoi acquisti di Ethereum?
Bitmine ha raccolto circa 273,8 milioni di dollari emettendo 3,5 milioni di azioni del 9,50% Series A Perpetual Preferred Stock (BMNP), quotate sul New York Stock Exchange a 80 dollari per azione.
Quali ricavi genera Bitmine dallo staking del suo portafoglio ETH?
Attualmente Bitmine genera circa 223 milioni di dollari annualizzati dallo staking di 4,7 milioni di ETH tramite MAVAN e partner. Una volta completato lo staking dell’intero portafoglio, i rendimenti potrebbero salire fino a 268 milioni di dollari annui.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

