HomeTradingConsigli azionari Jim Cramer: perché compra Intel, Nvidia e i titoli sottovalutati

Consigli azionari Jim Cramer: perché compra Intel, Nvidia e i titoli sottovalutati

Le recenti dinamiche di Wall Street hanno spinto molti investitori a rivedere le proprie posizioni, ma secondo le ultime dichiarazioni della CNBC, Jim Cramer, noto conduttore televisivo suggerisce di non temere i movimenti del settore finanziario, indicando invece con precisione nuovi consigli azionari per affrontare questa fase.

Rotazione di mercato e titoli sottovalutati secondo Jim Cramer

Ieri, 6 luglio 2026, la CNBC ha riferito che gli investitori dovrebbero accogliere con favore la rotazione settoriale invece di temerla. Questo fenomeno, infatti, genera interessanti dislocazioni causate dalle vendite istituzionali, creando occasioni d’acquisto su societa sane finite sotto pressione.

Tra i titoli sottovalutati Jim Cramer ha individuato alcuni nomi eccellenti della grande distribuzione e del consumo come passati danni collaterali di queste vendite generalizzate. In particolare, la sua attenzione si e concentrata su colossi come PepsiCo, Starbucks, Constellation Brands e TJX Companies. A questo gruppo di aziende colpite dagli aggiustamenti di portafoglio si aggiunge anche Johnson & Johnson, anch’essa trascinata momentaneamente al ribasso.

Di conseguenza, la strategia d’investimento di Jim Cramer per questa specifica fase di mercato punta a capitalizzare sui fondamentali solidi di queste grandi imprese, acquistandole a prezzi considerati di saldo prima che i flussi istituzionali tornino a interessarsi al comparto dei consumi e della sanita.

Il portafoglio di Jim Cramer 2026 si espande con Intel e Nvidia

Guardando invece al settore tecnologico, l’esperto non ha esitato a muoversi direttamente sul mercato azionario attraverso il suo fondo fiduciario di beneficenza. Nello specifico, per quanto riguarda le nuove mosse sul fronte dei semiconduttori,  Jim Cramer ha comprato Intel rappresentando un segnale forte di fiducia nel recupero della societa.

I dettagli operativi della transazione del 6 luglio 2026 indicano l’intenzione di acquistare 120 azioni Intel subito dopo la campana di apertura di Wall Street, a un prezzo indicativo di circa 124 dollari per azione. Con questo incremento, l’esposizione del Charitable Trust sale a un totale di 900 azioni, portando il peso specifico del titolo nel portafoglio dal 2,35% al 2,7% dopo che l’azione aveva subito perdite in due sessioni consecutive.

Contemporaneamente, sul versante dell’intelligenza artificiale, e emerso un netto Jim Cramer parere positivo su Nvidia. Il conduttore ha infatti raddoppiato l’esposizione raccomandando caldamente di comprare il titolo tech. Questa presa di posizione e arrivata dopo che la societa ha smentito ufficialmente le affermazioni del portale di settore SemiAnalysis, il quale ipotizzava ritardi fino al 2028 per i sistemi di rack AI di nuova generazione.

La corsa di Qnity e il ruolo dei partner tecnologici

L’ascesa del titolo Qnity

Durante la riunione mattutina del club della CNBC, l’attenzione si e focalizzata anche su una specifica scommessa legata all’ecosistema dell’intelligenza artificiale. Le azioni di Qnity sono state descritte in forte accelerazione, con una crescita dell’85% nel 2026 registrata al momento del resoconto. Il titolo, che aveva gia segnato massimi storici a fine giugno, e considerato da Cramer diretto verso vette ancora piu elevate.

Il legame con il comparto tecnologico

Questo rally straordinario non e isolato, ma si inserisce nelle dinamiche dei grandi partner e fornitori della filiera tecnologica globale. Nei dibattiti interni del club sono emersi infatti costanti riferimenti a colossi del calibro di Broadcom e Apple, a dimostrazione di come i consigli azionari di Jim Cramer cerchino di mappare l’intera catena del valore che sostiene l’attuale rivoluzione digitale.

Lorenzo Marcek
Lorenzo Marcek è un giornalista finanziario e analista senior dei mercati delle criptovalute, noto per il suo approccio chiaro e basato sui dati nel reporting sugli asset digitali. Con una formazione in economia e oltre un decennio di esperienza nei mercati globali, è specializzato in metriche on-chain, tendenze di adozione istituzionale e movimenti delle criptovalute guidati da fattori macroeconomici. Il suo lavoro unisce il giornalismo investigativo alla conoscenza tecnica dei mercati, rendendolo una voce autorevole per i trader alla ricerca di analisi fondate e attuabili.
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