In poche ore, il token M di MemeCore ha perso quasi tre quarti del suo valore. Nessun hack, nessun comunicato ufficiale, nessuna spiegazione. Solo un crollo verticale che ha cancellato quasi 3 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato in un singolo giorno — e un avvertimento lanciato mesi fa da un investigatore blockchain che ora torna a fare rumore.
Summary
Punti chiave
- Il crollo del token MemeCore è stato di circa il 74% in 24 ore, da $2,92 fino a un minimo di $0,51, con stabilizzazione attorno a $0,74.
- La capitalizzazione di mercato è crollata da circa $3,8 miliardi a $969 milioni, secondo i dati CoinDesk.
- Il volume di scambi durante il crollo è rimasto insolitamente basso, attorno a soli $21 milioni.
- L’investigatore blockchain ZachXBT aveva già segnalato ad aprile possibili manipolazioni del prezzo da parte di insider, prelievi sospetti da Kraken e distribuzione concentrata dei token.
- Nessun exploit tecnico, nessun hack e nessuna dichiarazione ufficiale di MemeCore sono stati rilevati in relazione al crollo.
Il crollo drammatico del token M in cifre
Il token M di MemeCore è partito da un picco intorno a $2,92 e nel giro di poche ore ha toccato un minimo di $0,51, prima di stabilizzarsi attorno ai $0,74. Un crollo del 74% in meno di 24 ore, stando ai dati di mercato di CoinDesk.
La capitalizzazione è passata da circa $3,8 miliardi a circa $969 milioni — una distruzione di valore che raramente si vede su token con questo livello di esposizione mediatica. Eppure il volume giornaliero di scambi si è fermato a soli $21 milioni, una cifra del tutto sproporzionata rispetto all’entità del movimento. È proprio questa asimmetria — crollo enorme, liquidità minima — che racconta meglio di qualsiasi altra cosa la fragilità strutturale di questo mercato.
Un simile volume ridotto, in un contesto di vendite così violente, indica che bastano pochi venditori determinati per affossare un token quando la domanda reale è quasi assente. Non serve un esercito di investitori in fuga: è sufficiente che chi tiene grandi quantità di token decida di uscire.
Nessuna spiegazione ufficiale, nessun exploit tecnico
Non ci sono state violazioni di smart contract, né hack segnalati, né comunicazioni pubbliche da parte del team di MemeCore. La mattina di giovedì, nelle ore asiatiche, il progetto non aveva ancora rilasciato alcuna dichiarazione sul crollo.
I tentativi di contattare MemeCore per un commento sono rimasti senza risposta. L’assenza di qualsiasi spiegazione ufficiale ha amplificato l’incertezza attorno all’accaduto e ha riportato al centro dell’attenzione le accuse lanciate mesi prima da ZachXBT — accuse che all’epoca erano rimaste in secondo piano, ma che oggi sembrano difficili da ignorare.
L’avvertimento di ZachXBT: manipolazione e wallet sospetti
Ad aprile, l’investigatore blockchain ZachXBT aveva pubblicamente messo in discussione la decisione di Kraken di quotare M per il trading spot a luglio 2025, chiedendo come il token avesse superato le procedure di due diligence dell’exchange. La sua tesi era diretta: insiders avevano “manipolato il prezzo” portando la capitalizzazione di mercato a $6 miliardi e la valutazione fully diluted a $18 miliardi.
A supporto di queste affermazioni, ZachXBT aveva evidenziato circa $7,9 milioni in prelievi che definiva sospetti, trasferiti da Kraken verso 18 wallet di nuova creazione. Aveva inoltre tracciato un indirizzo che, a suo avviso, apparteneva al team di MemeCore: questo wallet avrebbe ricevuto 200 milioni di token M durante la fase di lancio, per poi trasferirne milioni verso indirizzi di deposito su Kraken.
Va precisato che queste affermazioni provengono da ZachXBT e non sono state verificate in modo indipendente. Kraken era uno dei pochi exchange a offrire trading spot su M — una limitazione che, come si è visto, ha reso il mercato del token ancora più vulnerabile.
La strategia InfoFi e le promozioni social a pagamento
ZachXBT aveva anche puntato il dito sulla principale strategia promozionale di MemeCore: campagne social incentivate, note come InfoFi, che pagano gli utenti per pubblicare contenuti promozionali. Una tattica sempre più comune nel settore crypto, ma che solleva interrogativi sulla solidità reale della domanda di un token: quanti di quei “sostenitori” erano investitori convinti, e quanti semplicemente pagati per postare?
Quando la domanda artificialmente gonfiata si sgonfia, non c’è liquidità reale a fare da ammortizzatore.
Liquidità insufficiente e distribuzione concentrata: il vero problema
La combinazione di token concentrati in poche mani, scambi limitati a pochissimi exchange e una domanda trainata principalmente da promozioni a pagamento ha creato le condizioni per un crollo quasi inevitabile.
Quando le vendite hanno preso avvio, non c’era abbastanza liquidità reale sul mercato per assorbirle. Il risultato è stato un movimento quasi verticale verso il basso — esattamente il tipo di dinamica che si osserva quando la struttura di mercato di un token è fondamentalmente fragile.
Questo episodio solleva una questione più ampia per l’intero ecosistema crypto: un token con supply concentrata negli insider, quotato solo su pochi exchange e sostenuto principalmente da campagne social pagate può avere una valutazione di miliardi di dollari senza che ci sia un mercato reale a supportarla? Il caso MemeCore sembra rispondere a questa domanda in modo piuttosto eloquente.
La vicenda è anche un promemoria del valore del lavoro degli investigatori onchain: ZachXBT aveva segnalato questi rischi mesi prima che si materializzassero. Le sue analisi non erano state verificate indipendentemente, ma i pattern da lui descritti — distribuzione concentrata, wallet sospetti, liquidità artificiale — corrispondono esattamente alla meccanica del crollo osservata.
FAQ
Cosa ha causato il crollo del 74% del token MemeCore (M)?
Non è stata fornita alcuna spiegazione ufficiale. Il crollo è collegato a bassa liquidità, distribuzione dei token concentrata in poche mani e ai precedenti avvertimenti di possibile manipolazione del prezzo. Nessun hack o exploit tecnico è stato rilevato.
Ci sono stati problemi tecnici o attacchi hacker dietro il crollo di MemeCore?
No. Non è stato segnalato alcun exploit di smart contract, compromissione tecnica o attacco informatico in relazione al crollo del token M.
Cosa aveva avvertito l’investigatore blockchain ZachXBT riguardo a MemeCore?
Ad aprile, ZachXBT aveva segnalato possibili manipolazioni del prezzo da parte di insider, prelievi sospetti per circa $7,9 milioni da Kraken verso 18 wallet nuovi, e una distribuzione dei token molto concentrata legata alle quotazioni su Kraken. Queste affermazioni non sono state verificate in modo indipendente.
Come ha influito la liquidità sul crollo del prezzo del token MemeCore?
La bassa liquidità e il trading limitato a pochissimi exchange hanno fatto sì che la pressione di vendita si traducesse in un calo rapido e severo del prezzo, senza che ci fossero acquirenti sufficienti per attutire il movimento.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

