Il primo zk rollup decentralizzato costruito su Ethereum ha chiuso i battenti. Loopring ha annunciato lo scorso 28 giugno 2026 la chiusura immediata del suo exchange decentralizzato e del suo automated market maker, mettendo fine a un’avventura tecnologica pionieristica che però non è mai riuscita a trasformarsi in un business sostenibile. Dopo anni di adozione fragile, uno stack tecnico limitato e la pressione crescente delle reti zkEVM di nuova generazione, il team ha scelto di non perpetuare quello che loro stessi hanno definito “un servizio vuoto”.
Summary
Punti chiave
- Loopring ha chiuso il 28 giugno 2026 il suo exchange zk rollup su Ethereum, cessando trading e operazioni relayer.
- Il total value locked è crollato da circa 760 milioni di dollari nel novembre 2021 a circa 8 milioni di dollari.
- Il token LRC è sceso dal massimo storico di 3,75 dollari a circa 0,01 dollari.
- Gli utenti riceveranno i fondi residui direttamente sui propri wallet Ethereum; le gas fee saranno coperte dal team.
- Nel 2026 oltre 60 progetti crypto hanno chiuso i propri servizi, secondo i dati di RootData.
La chiusura immediata dello zk rollup decentralizzato di Loopring
Loopring ha comunicato la decisione tramite un post su X domenica 28 giugno 2026. Il messaggio era netto: tutti i servizi di trading sono stati sospesi e il relayer del protocollo ha smesso di operare nello stesso momento. Non si tratta di un ridimensionamento graduale, ma di uno stop definitivo.
Interruzione dei servizi di trading e del relayer
Il team ha spiegato che la scelta nasce dalla convergenza di tre fattori: bassa adozione da parte degli utenti, difficoltà nella costruzione di un modello commerciale solido, e la competizione sempre più intensa proveniente dalle nuove reti di scaling su Ethereum basate su zkEVM. A questi si aggiunge un dettaglio rilevante: nel corso del 2026, diversi exchange hanno delistato il token LRC, un segnale che aveva già reso la traiettoria del progetto difficilmente invertibile.
Il team ha riconosciuto apertamente di aver eccelluto sul piano tecnico, ma di aver fallito nel costruire la parte commerciale dell’attività. Un’autocritica rara nel mondo crypto, e per questo ancora più significativa.
Piano di distribuzione fondi agli utenti dopo la chiusura
Nonostante la chiusura, Loopring ha assunto un impegno preciso nei confronti degli utenti: il team calcolerà i saldi finali e distribuirà i fondi residui direttamente sui wallet Ethereum in più tranche. Le gas fee associate ai prelievi saranno coperte dal protocollo stesso, evitando costi aggiuntivi per chi deve recuperare i propri fondi.
Vale la pena ricordare che i servizi wallet di Loopring erano già stati chiusi nel luglio 2025, quando il team aveva citato problemi di scalabilità. La chiusura dell’exchange rappresenta il capitolo finale di uno smantellamento cominciato oltre un anno fa.
Motivi della chiusura e limiti tecnici del protocollo
Al centro del fallimento commerciale di Loopring c’è una scelta architetturale che, in retrospettiva, si è rivelata determinante.
Bassa adozione e difficoltà di sviluppo del business
Loopring è stato tra i primi protocolli a portare la tecnologia zero-knowledge rollup su Ethereum, diventando un riferimento per chi voleva scalare la rete senza sacrificare la sicurezza. Eppure quella visione non si è mai tradotta in una base utenti consistente. Le difficoltà di business development hanno lasciato il protocollo in una posizione sempre più marginale rispetto all’evoluzione rapida dell’ecosistema DeFi.
Competizione con le nuove reti Ethereum zkEVM
Il mercato non ha aspettato. Nel frattempo, reti compatibili con la Ethereum Virtual Machine basate su zero-knowledge proof hanno cominciato a offrire agli sviluppatori un ambiente familiare, con piena composabilità e supporto per applicazioni DeFi complesse. Per Loopring, costruito con un’architettura radicalmente diversa, tenere il passo è diventato impossibile.
Architettura senza virtual machine e limiti di composabilità
Il nodo tecnico più critico era questo: il protocollo di Loopring non disponeva di una virtual machine integrata. L’assenza di questo componente ha impedito la composabilità — ovvero la capacità di interagire con altri protocolli DeFi — e ha limitato fortemente i casi d’uso legati ai pagamenti. In sostanza, Loopring era ottimo per fare quello che faceva, ma non poteva facilmente espandersi oltre quei confini. Nell’ecosistema DeFi, dove l’interoperabilità è una condizione di sopravvivenza, questa limitazione si è rivelata strutturale.
Declino dei dati e impatto sul mercato
I numeri raccontano una storia di declino lento ma inesorabile, iniziato proprio quando il protocollo sembrava aver raggiunto il suo apice.
Total value locked sceso da 760 a 8 milioni di dollari
A novembre 2021, durante il picco del mercato crypto, Loopring aveva accumulato circa 760 milioni di dollari di total value locked. Al momento della chiusura, secondo i dati di L2Beat, quella cifra era scesa a circa 8 milioni di dollari: un calo di quasi il 99%. È la misura più immediata di quanto il protocollo abbia perso rilevanza nel corso degli anni.
Prezzo del token LRC calato da 3,75 a circa 0,01 dollari
La traiettoria del token ha rispecchiato quella del protocollo. LRC aveva raggiunto il suo massimo storico a 3,75 dollari nello stesso novembre 2021; al momento della chiusura, il prezzo era sceso intorno agli 0,01 dollari. Un valore residuale, più simbolico che reale.
Le partnership storiche: il marketplace NFT di GameStop
Nel 2021 Loopring aveva siglato una delle sue collaborazioni più visibili, accordandosi con GameStop per alimentare il suo marketplace NFT, lanciato poi nel 2022. Quella partnership sembrava aprire uno scenario di adozione mainstream. L’esito del marketplace NFT di GameStop, alla luce della chiusura di Loopring, resta un punto irrisolto della vicenda.
Il contesto più ampio: le chiusure crypto nel 2026
La fine di Loopring non è un caso isolato. Secondo i dati di RootData, nel 2026 oltre 60 progetti e protocolli crypto hanno interrotto i propri servizi, travolti da una combinazione di mercato debole prolungato e trasformazioni tecnologiche accelerate.
Oltre 60 progetti chiusi in un mercato difficile
Il quadro del 2026 parla di un settore che sta attraversando una fase di consolidamento dura. Non si tratta solo di progetti marginali: alcune chiusure riguardano protocolli che avevano attratto capitali e utenti significativi. La pressione combinata di bear market prolungato e innovazione competitiva sta ridisegnando la mappa dell’ecosistema.
Altri esempi: Pyra, Carrot, Botanix Labs
Tra gli altri progetti che hanno chiuso nel 2026 figurano Pyra, che ha interrotto le nuove registrazioni utenti dopo non essere riuscita a riprendersi dalle perdite legate all’exploit di Drift Protocol, con scadenza per il ritiro dei fondi fissata al 15 settembre 2026. Carrot, protocollo yield su Solana, ha citato le stesse perdite da Drift come causa diretta della chiusura. Botanix Labs, sviluppatore di un Bitcoin Layer 2, ha invece dichiarato che la domanda degli utenti non aveva raggiunto livelli sufficienti a sostenere le operazioni nel lungo periodo.
Storie diverse, ma con un filo comune: la difficoltà di trovare adozione reale in un mercato che premia sempre più la semplicità, l’interoperabilità e la liquidità concentrata sulle piattaforme dominanti. La chiusura di Loopring è anche un promemoria su quanto sia difficile, nel lungo periodo, trasformare un primato tecnologico in un business. Essere primi non basta: conta soprattutto riuscire ad evolversi quando l’ecosistema cambia forma.
FAQ
Perché Loopring ha deciso di chiudere il suo exchange zk rollup?
Il team ha citato tre ragioni principali: bassa adozione da parte degli utenti, difficoltà nel costruire un modello commerciale solido e la competizione crescente da parte delle nuove reti di scaling su Ethereum basate su zkEVM, che offrivano maggiore composabilità e compatibilità con l’ecosistema DeFi.
Come verranno gestiti i fondi degli utenti dopo la chiusura di Loopring?
Loopring distribuirà i saldi residui direttamente sui wallet Ethereum degli utenti in più tranche. Il team si è impegnato a coprire le gas fee associate a questi prelievi, senza costi aggiuntivi per gli utenti.
Quali limitazioni tecniche ha avuto il protocollo Loopring?
L’architettura di Loopring non includeva una virtual machine, il che ha impedito la composabilità con altri protocolli DeFi e limitato i casi d’uso pratici, in particolare quelli legati ai pagamenti. Questa scelta progettuale si è rivelata un ostacolo strutturale alla crescita dell’ecosistema.
Come sono cambiati il total value locked e il prezzo del token LRC nel tempo?
Il total value locked è crollato da circa 760 milioni di dollari nel novembre 2021 a circa 8 milioni di dollari al momento della chiusura. Il token LRC ha seguito una traiettoria simile, passando dal massimo storico di 3,75 dollari a circa 0,01 dollari.
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