HomeAIOrdinazioni ristorante con AI Square: dal 30% di commissioni al 2,9%

Ordinazioni ristorante con AI Square: dal 30% di commissioni al 2,9%

Square ha appena trasformato ChatGPT e Claude in canali di ordinazione per ristoranti, eliminando nel processo le commissioni che da anni erodono i margini dei locali. Il 1° luglio, la sussidiaria di Block, Inc. ha annunciato che i commercianti food & beverage statunitensi che usano Square Online Ordering vengono automaticamente inclusi nelle conversazioni AI sui due assistenti — senza configurazioni tecniche, senza costi aggiuntivi. Le ordinazioni ristorante con AI Square diventano così una realtà operativa per oltre 4,5 milioni di seller sulla piattaforma.

Punti chiave

  • Dal 1° luglio, i merchant food & beverage USA su Square Online Ordering sono automaticamente attivi su ChatGPT e Claude senza costi aggiuntivi.
  • Gli ordini passano attraverso l’infrastruttura Order by Cash App, bypassando le commissioni delle piattaforme di consegna tradizionali.
  • DoorDash e Uber Eats applicano commissioni tra il 15% e il 30% per ordine; Square addebita solo le normali fee di pagamento (circa 2,9% + 30¢).
  • Entro il 2030, i cosiddetti “agentic shopper” potrebbero generare quasi 385 miliardi di dollari di spesa e-commerce negli USA.
  • Square collabora anche con Amazon per integrazioni vocali su Alexa+ e partecipa allo sviluppo del Universal Commerce Protocol (UCP) con Google.

Square lancia le ordinazioni AI per ristoranti senza commissioni marketplace

La mossa è chirurgica. Un cliente apre Claude, scrive “dove trovo del buon Thai vicino a me” e l’AI risponde con menu reali, aggiornati in tempo reale, prezzi e disponibilità. Sceglie, paga e l’ordine compare direttamente sul POS del ristorante — esattamente come un ordine da banco. Nessun’altra app aperta, nessuna fee al 25%.

Il sistema si aggancia al catalogo live di Square, mappando dinamicamente voci di menu, modificatori complessi e disponibilità di magazzino. Gli agenti AI non mostrano mai prodotti esauriti. E per chi vuole verificare l’integrazione, è possibile invocare il plugin Order by Cash App direttamente dentro ChatGPT con il simbolo “@”, oppure collegarlo tramite la directory estensioni di Claude.

Come funziona l’integrazione con ChatGPT e Claude

L’infrastruttura che muove tutto si chiama Order by Cash App — la stessa tecnologia che connette l’app consumer di Block al lato merchant. A seconda della configurazione dello strumento AI, il cliente può completare il checkout direttamente nella finestra di chat oppure viene reindirizzato alla pagina di ordinazione del ristorante con il carrello già popolato con le sue scelte.

Il flusso è progettato per non richiedere nessun intervento tecnico da parte del ristoratore. Tutto si gestisce dal Square Dashboard già esistente: orari, menu, prezzi, scorte. L’origine AI dell’ordine viene tracciata nei report di backend, così i locali possono misurare il ritorno su questo nuovo canale.

Inclusione automatica per i merchant USA di Square Online Ordering

Non serve fare nulla. I seller food & beverage statunitensi con un profilo Square Online Ordering attivo sono già dentro, senza API da costruire e senza contratti da firmare. È una scelta di design precisa: abbassare a zero la barriera di accesso per i locali più piccoli, quelli che non hanno sviluppatori interni.

I comportamenti dei consumatori evolvono costantemente e i titolari di attività si trovano spesso a inseguire un gioco impossibile,” ha dichiarato Morgan Kuntze, Global Partnerships Lead di Block. “Il nostro investimento nell’agentic commerce vuole togliere questo peso agli operatori, aiutandoli a connettersi con i clienti nelle loro comunità.”

Il vero problema che Square sta risolvendo: le commissioni delivery

Per capire perché questa integrazione conta davvero, bisogna guardare la matematica che i ristoratori affrontano ogni giorno. DoorDash applica il 15% sul tier “Basic” di consegna, il 25% sul “Plus” e il 30% sul “Premier”. Persino gli ordini pickup costano il 6%. Uber Eats parte dal 20% sul tier “Lite” e arriva al 30% per la visibilità premium. Grubhub si muove tra il 5% e il 20% a seconda del pacchetto scelto. E su tutto questo si aggiungono le fee di pagamento delle stesse piattaforme.

Per un ristorante indipendente che nei giorni buoni porta a casa un margine netto tra il 3% e il 9%, cedere il 25-30% su un ordine da 40 euro significa cucinare in perdita.

La struttura commissionale di Square: solo fee di pagamento standard

Square non addebita commissioni variabili legate al valore dell’ordine. Il costo per il merchant è la normale fee di processing: circa 2,9% più 30 centesimi per transazione sul piano standard, oppure 3,3% più 30 centesimi per i piani Plus e Premium. Nessun taglio percentuale sull’importo del piatto.

Quando l’ordine richiede consegna, Square utilizza una rete di corrieri white-label con una tariffa flat — generalmente tra 7 e 10 dollari a seconda della distanza — invece di tassare percentualmente il totale del carrello. I ristoranti possono scegliere se assorbire il costo o trasferirlo al cliente, preservando intatti i margini sul cibo.

Il risultato pratico è che un ristorante scoperto tramite un agente AI paga per l’infrastruttura digitale quello che già paga per qualsiasi altro ordine online diretto. Non emerge un nuovo intermediario che si prende una fetta: Square si posiziona come infrastruttura, non come marketplace.

L’agentic commerce e la posta in gioco da 385 miliardi

Il termine “agentic commerce” indica qualcosa di più di un chatbot che risponde a domande: sono agenti AI che completano transazioni autonomamente per conto degli utenti. Non suggeriscono dove mangiare — ordinano direttamente, pagano e confermano.

I numeri proiettati sono significativi. Entro il 2030, gli agentic shopper potrebbero generare quasi 385 miliardi di dollari di spesa e-commerce negli USA. Già oggi, il 42% dei consumatori dichiara di usare strumenti AI per attività di shopping come la scoperta di prodotti e il confronto prezzi. Square sta piantando la sua bandiera in un canale che potrebbe diventare uno dei principali driver di ordini per la ristorazione.

La strategia più ampia: Alexa, Google e il Universal Commerce Protocol

L’integrazione con ChatGPT e Claude è il primo tassello. Square sta lavorando con Amazon per portare i suoi merchant nelle esperienze di voice commerce su Alexa+. Partecipa all’AAIF Agentic Commerce Working Group e al W3C Web Payments Working Group per definire come agenti AI e piattaforme commerciali interagiscono a livello di standard.

Particolarmente rilevante è la partnership con Google per co-sviluppare il Universal Commerce Protocol (UCP), uno standard aperto pensato per abilitare discovery e checkout attraverso AI Overviews in Search e l’app Gemini. Man mano che il protocollo si espande globalmente, Square ha in programma di estendere queste funzionalità ai suoi seller.

La logica è chiara: la maggior parte delle piccole e medie imprese non ha i team di sviluppo per costruire integrazioni personalizzate per ogni nuovo assistente vocale o dispositivo AI che arriva sul mercato. Square vuole essere il tessuto connettivo universale che collega tutti questi punti di accesso AI ai POS dei ristoranti locali.

L’infrastruttura Bitcoin sullo sfondo

C’è un dettaglio strutturale che vale la pena notare. L’infrastruttura Order by Cash App che processa questi ordini AI è la stessa che gestisce transazioni in Bitcoin per milioni di utenti. Cash App è il prodotto consumer di Block, la holding guidata da Jack Dorsey, uno dei CEO più apertamente pro-Bitcoin nel panorama corporate americano. Block detiene Bitcoin nel proprio bilancio societario e ha da anni reso il ruolo di Bitcoin nei pagamenti una priorità strategica esplicita.

Nessuna opzione di pagamento in crypto è stata annunciata contestualmente a questa integrazione. Ma la coincidenza infrastrutturale — lo stesso sistema che gestisce ordini di pad thai e acquisti di Bitcoin — è un posizionamento tecnico che Block non ha mai nascosto. Se e quando il momento sarà maturo per introdurre pagamenti in Bitcoin all’interno del flusso di ordinazione AI, il punto di collegamento esiste già.

FAQ

Come fa Square a permettere ai ristoranti di ricevere ordini da ChatGPT e Claude?

Square ha integrato un plugin su ChatGPT e un’estensione su Claude che permettono ai consumatori di sfogliare menu, scoprire ristoranti e completare ordini direttamente all’interno di queste piattaforme AI. Gli ordini vengono processati attraverso l’infrastruttura Order by Cash App di Square, che collega l’app consumer di Block al sistema POS del ristorante.

Quali commissioni pagano i ristoranti per gli ordini ricevuti tramite le integrazioni AI di Square?

I ristoranti pagano solo le normali fee di processing di Square — circa il 2,9% più 30 centesimi per transazione sul piano standard — senza le tradizionali commissioni marketplace tra il 15% e il 30% applicate da piattaforme come DoorDash o Uber Eats.

Tutti i merchant USA di Square Online Ordering sono automaticamente inclusi nell’integrazione AI?

Sì. I merchant food & beverage statunitensi con un profilo Square Online Ordering attivo vengono automaticamente inclusi nell’ordinazione AI-powered, senza costi aggiuntivi e senza necessità di configurazioni tecniche.

Le ordinazioni AI di Square supportano pagamenti in Bitcoin o criptovalute?

Non è stata annunciata alcuna opzione di pagamento in crypto in questa integrazione. Tuttavia, gli ordini utilizzano l’infrastruttura Cash App, che già supporta transazioni in Bitcoin per i suoi utenti.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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