eToro ha guidato un round di investimento da 12,5 milioni di dollari in Extended, piattaforma specializzata nel trading di futures perpetui DeFi su blockchain. Una mossa che, in apparenza, sembra l’ennesima scommessa su un segmento di nicchia. In realtà, rivela qualcosa di più profondo: i grandi broker tradizionali si stanno convincendo che la finanza decentralizzata non è più il futuro — è il presente, e chi arriva tardi rischia di perdere posizioni che difficilmente recupererà.
Summary
Punti chiave
- eToro ha guidato un round da $12,5 milioni in Extended, piattaforma onchain per futures perpetui, con la partecipazione di Jump Crypto e Alber Blanc.
- Extended è stata fondata dall’ex responsabile crypto di Revolut, Ruslan Fakhrutdinov, e si basa sulla tecnologia di scaling StarkEx di StarkWare.
- Entro giugno 2024, la piattaforma aveva facilitato oltre $245 miliardi di scambi su più di 100 mercati di contratti perpetui.
- eToro pianifica di integrare l’infrastruttura di Extended direttamente nel wallet Zengo, acquistato per $70 milioni ad aprile.
- I profitti crypto di eToro nel Q1 2026 si sono attestati a $13 milioni, in calo rispetto ai $46 milioni del Q1 2025.
eToro guida l’investimento da $12,5 milioni in Extended
Il round da $12,5 milioni vede eToro nel ruolo di lead investor, affiancato da Jump Crypto e Alber Blanc. Extended non è una startup qualunque: nasce negli ultimi mesi del 2024 dalla mente di Ruslan Fakhrutdinov, già a capo della divisione crypto di Revolut, insieme ad altri ex colleghi del fintech londinese.
L’infrastruttura tecnica di Extended si regge sulla tecnologia StarkEx di StarkWare, un sistema di scaling che permette di eseguire transazioni su blockchain con efficienza e costi ridotti. Una scelta che non è casuale: per operare nel mercato dei derivati onchain con volumi elevati, la velocità e la scalabilità contano quanto la liquidità.
Volumi che parlano da soli
I numeri di Extended raccontano una crescita rapida. Entro giugno, la piattaforma aveva processato oltre $245 miliardi di scambi, offrendo accesso a più di 100 mercati di contratti perpetui. Per una piattaforma nata pochi mesi prima, è un segnale di adozione che non poteva passare inosservato agli occhi di eToro.
Questo è il primo punto in cui la notizia conta davvero: eToro non sta scommettendo su un’idea, sta investendo su una realtà già operativa con trazione di mercato dimostrabile.
Il wallet Zengo e l’integrazione dei futures perpetui
L’investimento in Extended si inserisce in una strategia DeFi più articolata che eToro sta costruendo pezzo per pezzo. Ad aprile, il broker aveva già rivelato l’acquisizione di Zengo, wallet di criptovalute in self-custody, per $70 milioni.
Perché Zengo è il tassello centrale
Zengo non è un wallet ordinario. Opera tramite protocolli di multi-party computation, eliminando la necessità dei tradizionali seed phrase backup — una delle principali barriere all’adozione del self-custody per gli utenti non tecnici. Ouriel Ohayon, managing director di Zengo, ha osservato che i mercati dei capitali tradizionali si stanno fondendo con la tecnologia degli asset digitali, prefigurando ecosistemi di trading attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
La convergenza tra DeFi e custodia
Il piano di eToro è integrare l’infrastruttura dei futures perpetui di Extended direttamente nell’interfaccia del wallet Zengo. Il risultato sarebbe un prodotto in cui gli utenti possono eseguire operazioni su derivati onchain mantenendo la piena custodia dei propri asset digitali — combinazione che fino a poco tempo fa esisteva solo nell’ecosistema DeFi puro, ben lontano dalla portata dell’utente retail medio.
Elad Lavi, executive vice president per lo sviluppo strategico di eToro, ha confermato che la domanda degli utenti per funzionalità DeFi continua a crescere, e che sia l’acquisizione di Zengo sia l’investimento in Extended sono componenti fondamentali della direzione strategica dell’azienda. Il broker punta anche a portare le offerte DeFi sulla sua piattaforma di brokeraggio principale.
Performance crypto e pressione competitiva
I profitti crypto di eToro nel Q1 2026
Non tutto brilla nel quadro di eToro. Nel primo trimestre del 2026, il broker ha generato $13 milioni di profitti legati alle criptovalute — circa il 5% del profitto netto totale da trading di $258 milioni. Un dato che si confronta male con i $46 milioni dello stesso periodo del 2025, segnando un calo significativo.
Qui risiede una tensione strategica interessante: eToro accelera gli investimenti in DeFi proprio mentre i margini crypto si comprimono. Il messaggio implicito è che il broker non si aspetta di recuperare i profitti difendendo il modello esistente, ma puntando su un segmento ancora emergente dove i margini potrebbero essere più alti.
Robinhood, Coinbase e la corsa ai derivati onchain
eToro non si muove nel vuoto. In parallelo all’annuncio, Robinhood ha svelato la propria blockchain proprietaria, ampliato i prodotti su equity tokenizzata e annunciato l’intenzione di introdurre futures perpetui su materie prime come oro e petrolio greggio. Coinbase si è mossa nella stessa direzione, entrando nell’arena dei futures perpetui. Persino Kalshi, piattaforma di prediction market, ha recentemente fatto il suo ingresso in questo segmento.
I futures perpetui — strumenti nati come prodotti crypto di nicchia — si stanno trasformando nel veicolo attraverso cui azioni, materie prime e asset reali vengono resi accessibili in formato onchain. È una convergenza strutturale, non una moda passeggera.
Roadmap di Extended e tendenze del settore
Extended ha delineato i piani per la prossima fase di sviluppo: lancio del trading spot, introduzione di asset reali tokenizzati e supporto per collaterale multi-asset. Una roadmap che punta a trasformare la piattaforma da exchange di derivati puro a infrastruttura finanziaria completa.
La direzione è chiara a livello di settore: broker come eToro, Robinhood e Coinbase stanno costruendo piattaforme unificate capaci di ospitare sia strumenti finanziari tradizionali sia prodotti crypto sotto lo stesso tetto. Non si tratta più di scegliere tra finanza tradizionale e DeFi — si tratta di costruire l’architettura che le rende indistinguibili per l’utente finale.
Per eToro, il vero test sarà se l’integrazione tra Extended e Zengo riuscirà a convertire questa visione in adozione reale. La piattaforma ha i numeri, il team e ora anche il capitale. Quello che manca è la prova che un utente retail sia davvero pronto a fare trading di futures perpetui DeFi dal proprio wallet in self-custody — una scommessa tanto strategica quanto incerta.
FAQ
Qual è il significato dell’investimento di eToro in Extended?
L’investimento da $12,5 milioni guidato da eToro in Extended sostiene la sua spinta strategica nel trading di futures perpetui DeFi onchain, ampliando l’offerta crypto del broker verso i derivati decentralizzati.
Come intende eToro integrare la tecnologia di Extended nei propri servizi?
eToro pianifica di incorporare l’infrastruttura dei futures perpetui di Extended direttamente nel wallet Zengo, acquisito per $70 milioni, per consentire agli utenti il trading di derivati onchain mantenendo la piena custodia degli asset.
Come si confrontano i profitti crypto di eToro nel Q1 2026 rispetto all’anno precedente?
I profitti legati alle criptovalute di eToro sono scesi da $46 milioni nel Q1 2025 a $13 milioni nel Q1 2026, rappresentando circa il 5% del profitto netto totale da trading di $258 milioni.
Quali sono le tendenze più ampie nel mercato dei futures perpetui onchain?
Concorrenti come Robinhood e Coinbase si stanno espandendo nei futures perpetui e negli asset tokenizzati, mentre i mercati dei capitali tradizionali convergono con la tecnologia degli asset digitali verso ecosistemi di trading attivi 24/7.
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