Tether sta per portare USDT su Bitcoin in modo nativo, attraverso il protocollo RGB, e il lancio è atteso entro poche settimane. Non si tratta di una semplice integrazione tecnica: è il tentativo di riportare la stablecoin più capitalizzata al mondo sulla blockchain che l’ha vista nascere nel 2014, dopo anni in cui Tron ha dominato quasi incontrastato i trasferimenti in stablecoin a livello globale.
Summary
Punti chiave
- Tether lancerà USDT nativo su Bitcoin tramite il protocollo RGB versione v0.11.1, con roll-out previsto entro luglio 2026.
- Il partner commerciale è UTEXO, che si definisce emittente e distributore di Bitcoin-native USDT in collaborazione con Tether.
- RGB combina il modello UTXO di Bitcoin con la Lightning Network per pagamenti off-chain istantanei, con maggiore privacy e costi inferiori.
- Gli utenti non avranno bisogno di un token separato per le fee: a differenza di Tron, dove bisogna mantenere TRX, su Bitcoin le commissioni restano nell’ecosistema nativo.
- Il lancio arriva dopo anni di sviluppo durante i quali Tron ha consolidato la sua posizione dominante nei trasferimenti in stablecoin.
Tether si prepara al lancio USDT su Bitcoin
La conferma arriva da un’intervista esclusiva pubblicata da Bitcoin Magazine: Tether sta collaborando con la software company UTEXO per emettere USDT nativamente su Bitcoin usando la versione v0.11.1 del protocollo RGB. Un ritorno alle origini, considerando che USDT debuttò proprio su Bitcoin nel 2014 tramite il livello Omni-Mastercoin, prima di spostarsi su Ethereum e poi trovare in Tron il suo habitat principale per i trasferimenti retail.
A guidare il progetto sul piano commerciale è UTEXO, guidata dal co-fondatore Viktor Ihnatiuk. La società descrive se stessa come emittente e distributore di Bitcoin-native USDT in partnership con Tether. “Abbiamo costruito Utexo affinché USDT potesse muoversi su Bitcoin come il denaro è destinato a muoversi: istantaneamente, privatamente, senza sorprese sui costi”, ha dichiarato Ihnatiuk a Bitcoin Magazine, sottolineando che le aziende che integrano la piattaforma avranno maggior controllo sui costi di transazione attraverso le sue API.
Il lavoro dietro le quinte: API, SDK e un mint bridge
Non si tratta solo di un annuncio. UTEXO ha già sviluppato l’infrastruttura tecnica necessaria per l’adozione commerciale: API, un software development kit, strumenti di interfaccia utente e un live mint bridge che consente il movimento di USDT su più blockchain con commissioni deterministiche basse, grazie all’integrazione diretta con Tether. Questo riduce il numero di intermediari coinvolti nell’emissione e nella movimentazione della stablecoin.
Il protocollo RGB stesso è stato sviluppato da Federico Tenga, Research and Development Strategist di Bitfinex.
Come il protocollo RGB migliora i trasferimenti in stablecoin
RGB è un protocollo che abilita l’emissione nativa di asset su Bitcoin combinando la validazione lato client con il modello UTXO di Bitcoin. In parole semplici: permette di spostare USDT su Bitcoin e sulla Lightning Network attraverso indirizzi nativi, abilitando pagamenti off-chain quasi istantanei con wallet compatibili.
Integrazione con Lightning Network e privacy migliorata
Una delle caratteristiche più interessanti è il livello di privacy. Bitcoin genera indirizzi freschi per ogni transazione, a differenza di reti come Ethereum, Tron o Solana che utilizzano indirizzi di account riutilizzabili. Questo approccio riduce strutturalmente la tracciabilità delle transazioni sulla blockchain pubblica.
Instradare i pagamenti USDT attraverso la Lightning Network aggiunge un ulteriore strato: le transazioni lasciano meno tracce on-chain, i costi scendono e i tempi di conferma si azzerano praticamente. Per gli utenti finali, il risultato è un’esperienza di pagamento radicalmente più fluida rispetto agli attuali standard su Tron.
Niente più TRX per le fee
C’è un elemento di attrito concreto che il lancio elimina. Chi usa USDT su Tron deve mantenere una riserva di TRX nel wallet esclusivamente per pagare le commissioni di rete. Una frizione che può sembrare marginale ma che, su scala, rappresenta un costo nascosto e un ostacolo all’adozione, specialmente nei mercati emergenti dove i volumi in stablecoin sono elevati. Con USDT su Bitcoin, quel requisito cade: non serve un token separato, e il sistema di sicurezza è quello consolidato di Bitcoin.
Contesto di mercato: riconquistare terreno a Tron
RGB è in sviluppo da almeno il 2016. Le sue origini risalgono alla proposta di Peter Todd del 2014 sulle single-use seals, formalizzata poi da Giacomo Zucco e Riccardo Casatta. I ritardi ripetuti nel completamento del protocollo hanno fatto sì che, durante il bull market del 2017 e negli anni successivi, Tron riempisse il vuoto lasciato da Bitcoin, diventando la blockchain dominante per i trasferimenti in USDT, specialmente nei mercati in via di sviluppo.
Anche Tether aveva esplorato RGB anni fa, ma l’adozione era slittata mentre lo sviluppo procedeva sotto team diversi. Ora il quadro è cambiato.
Perché questo rilancio conta davvero
Ihnatiuk ha sottolineato a Bitcoin Magazine che chi oggi vuole passare da Bitcoin a USDT attraverso i servizi esistenti affronta più strati di costi: commissioni del wallet, tariffe del provider di swap e slippage. Mettere sia Bitcoin che USDT sullo stesso livello di settlement tramite Lightning potrebbe abilitare swap quasi istantanei senza i costi accessori tipici dei servizi terzi.
La portata strategica va oltre la singola funzionalità. Se il lancio dovesse affermarsi, Bitcoin non sarebbe più soltanto una riserva di valore: diventerebbe un layer di settlement attivo per gli asset digitali. Ihnatiuk stesso ha descritto il rilascio come un ritorno di USDT “a casa”, e ha aggiunto che il suo successo sarà importante per stabilire Bitcoin come settlement layer per gli asset digitali.
Il lancio si inserisce in una strategia più ampia di Tether sul fronte Bitcoin. Di recente la società ha open-sourcato il suo Bitcoin-focused Mining Development Kit, che offre ai miner un livello software programmabile per gestire flotte di ASIC Bitcoin e automatizzare le operazioni. Ha inoltre introdotto l’applicazione self-custodial tether.wallet, con supporto per Bitcoin, Lightning e USDT.
I wallet che supporteranno il lancio, incluso Tether Wallet, si stanno preparando insieme alle integrazioni da parte di exchange di criptovalute. Il test vero arriverà quando i volumi diranno se gli utenti sono disposti a migrare da un ecosistema ormai rodato come Tron verso un’infrastruttura Bitcoin che, per quanto più elegante tecnicamente, deve ancora dimostrare di reggere la scala.
FAQ
Cos’è il protocollo RGB e come si collega a USDT su Bitcoin?
RGB è un protocollo che consente l’emissione nativa di USDT su Bitcoin sfruttando il modello UTXO della rete combinato con la Lightning Network. Permette pagamenti off-chain istantanei e garantisce una privacy maggiore rispetto ad altre blockchain che usano indirizzi riutilizzabili.
Chi è responsabile dell’emissione di Bitcoin-native USDT tramite RGB?
UTEXO è l’emittente e il distributore di Bitcoin-native USDT in partnership con Tether. La società ha sviluppato tutta l’infrastruttura tecnica necessaria, incluse API, SDK, strumenti UI e un live mint bridge.
Perché riportare USDT su Bitcoin è significativo?
Il lancio mira a riportare l’utilizzo di USDT su Bitcoin dopo anni in cui Tron ha dominato i trasferimenti in stablecoin, offrendo minore attrito sulle transazioni, privacy migliorata e nessun bisogno di token separati per le commissioni di rete.
Quali vantaggi porta instradare i pagamenti USDT attraverso la Lightning Network?
Instradare i pagamenti tramite Lightning riduce la tracciabilità on-chain, abbassa i costi di transazione e consente trasferimenti quasi istantanei, eliminando anche la necessità di mantenere un token separato come TRX per le fee su Tron.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

