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Il ritorno di Polymarket negli USA: da multa da 1,4 milioni a 3,5 miliardi

Quattro anni di esilio dal mercato americano, una multa da 1,4 milioni di dollari, una perquisizione federale in casa del CEO e un’indagine poi silenziata dal cambio di amministrazione alla Casa Bianca. Il ritorno di Polymarket negli USA non è una storia di crescita lineare: è una storia di sopravvivenza, e ora di rilancio aggressivo.

Punti chiave

  • Polymarket ha lanciato una campagna marketing negli USA con influencer, partnership con la Major League Baseball e accordi con CNBC e CNN.
  • A dicembre 2025, la piattaforma ha debuttato negli USA con un’app per scommesse sportive in denaro reale sotto supervisione CFTC.
  • Quattro anni fa, Polymarket ha patteggiato con la CFTC per 1,4 milioni di dollari e ha smesso di servire utenti americani.
  • Nel 2024, gli investigatori federali hanno perquisito l’abitazione del CEO Shayne Coplan; le indagini sono state archiviate sette mesi dopo.
  • Il Wall Street Journal ha accusato Polymarket di aver usato influencer pagati senza le dovute dichiarazioni di sponsorizzazione.

Il ritorno di Polymarket nel mercato USA

Polymarket è tornata a fare sul serio con gli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dall’Associated Press, la piattaforma di prediction market sta conducendo una campagna di marketing strutturata per convincere regolatori, policy maker e utenti finali che è cambiata davvero. L’operazione include collaborazioni con influencer sui social media — TikTok in testa — e partnership formali con squadre sportive, con la Major League Baseball e con grandi testate come CNBC e CNN.

Non è solo pubblicità. È un tentativo deliberato di costruire legittimità istituzionale in un mercato che, fino a pochi anni fa, Polymarket non poteva nemmeno sfiorare legalmente.

Il patteggiamento con la CFTC e l’accordo sul bando

La storia comincia con una sanzione. Quattro anni fa, Polymarket ha accettato di pagare 1,4 milioni di dollari alla Commodity Futures Trading Commission e di smettere di offrire servizi a clienti statunitensi. L’accusa della CFTC era chiara: la piattaforma aveva operato derivati basati su eventi senza la necessaria registrazione.

Un accordo pesante, ma non definitivo. La piattaforma ha continuato a crescere a livello internazionale, diventando un punto di riferimento globale per chi vuole scommettere su elezioni, eventi geopolitici e sport.

Indagini federali e risoluzione

Il capitolo più teso arriva nel 2024. Agenti federali hanno perquisito l’abitazione del CEO Shayne Coplan nell’ambito di un’indagine su un possibile inadempimento dell’accordo con la CFTC — in sostanza, l’accusa era che Polymarket avesse continuato ad accettare utenti americani nonostante il divieto. CoinDesk aveva confermato all’epoca che residenti USA riuscivano effettivamente a operare sulla piattaforma.

Sette mesi dopo, però, sia i procuratori federali che la CFTC hanno archiviato le indagini senza formulare accuse. Un cambio di amministrazione presidenziale aveva nel frattempo modificato le priorità regolatorie.

Acquisizione di QCEX e lancio dell’app per scommesse sportive

Il rilancio regolamentato è partito con una mossa strategica: circa un anno fa, Polymarket ha acquisito QCEX come piattaforma operativa per rientrare nel mercato americano sotto supervisione ufficiale.

Il passo successivo è arrivato a dicembre 2025 con il lancio di un’app mobile negli USA che permette agli utenti di scommettere denaro reale su eventi sportivi, tutto sotto la vigilanza della CFTC. È la prima volta che Polymarket offre un prodotto legale e regolamentato ai cittadini americani.

I numeri iniziali sono incoraggianti. Secondo dati citati da CNBC, la piattaforma USA di Polymarket ha superato i 3,5 miliardi di dollari di volume nozionale nel solo mese di giugno, rispetto a 1,77 miliardi di maggio. Un balzo significativo, alimentato anche dall’entusiasmo per la Coppa del Mondo FIFA 2026. Sul fronte internazionale, il volume mensile ha raggiunto un nuovo record storico superando i 10,8 miliardi di dollari.

La campagna marketing per riconquistare la fiducia

Dan Lee, responsabile delle operazioni USA, ha spiegato ad AP che la visibilità internazionale ha finora oscurato i progressi reali fatti in America: “L’attività internazionale rappresenta la parte principale dei volumi, il che spesso maschera i progressi che stiamo facendo qui negli Stati Uniti per ampliare l’accettazione di Polymarket.”

Influencer e partnership con i media

La strategia di comunicazione punta su due fronti. Il primo è quello digitale: contenuti virali su TikTok e altri social, prodotti in collaborazione con influencer selezionati. Il secondo è più tradizionale ma strategicamente rilevante: accordi con la Major League Baseball, CNBC e CNN per aumentare la visibilità presso un pubblico mainstream.

L’obiettivo non è solo acquisire nuovi utenti. È segnalare ai regolatori e all’opinione pubblica che Polymarket opera in modo trasparente, con partner istituzionali riconoscibili.

Presenza sui social e posizionamento rispetto ai concorrenti

Sul fronte social, Polymarket vanta già una base solida: 1,7 milioni di follower sul proprio account X, con pubblicazioni multiple giornaliere su eventi di attualità. Il confronto con Kalshi — il principale rivale americano, attivo sotto supervisione CFTC dal 2020 — è netto: Kalshi si ferma a 431.400 follower sullo stesso social.

È un vantaggio di awareness che Polymarket vuole convertire in quota di mercato, anche se Kalshi ha dalla sua una storia regolamentare molto più pulita e consolidata nel contesto USA.

Le accuse sugli influencer non dichiarati

Non tutto fila liscio sul fronte della comunicazione. Il Wall Street Journal ha pubblicato un’inchiesta in cui accusa Polymarket di aver utilizzato influencer pagati per promuovere simulazioni di trade e guadagni sui social media, senza le necessarie dichiarazioni di sponsorizzazione. Un’accusa che tocca direttamente la credibilità della campagna.

Interpellata dal WSJ, la società ha ribadito il proprio impegno a mantenere mercati accurati, equi e trasparenti. Una risposta istituzionale, ma che non chiarisce nel dettaglio le specifiche pratiche di disclosure adottate.

L’ironia è evidente: una piattaforma che punta tutto sulla trasparenza come fattore di differenziazione si trova accusata di opacità proprio nelle sue comunicazioni di marketing. È il tipo di cortocircuito che può rallentare la costruzione di fiducia tanto quanto una sanzione regolamentare.

Il mercato dei prediction market americani si sta espandendo rapidamente — la Coppa del Mondo ha già dimostrato che la domanda c’è. La vera sfida per Polymarket non è il volume di trading: è riuscire a trasformare un ritorno controverso in una storia di legittimità duratura, in un settore dove la reputazione vale quanto la licenza.

FAQ

Quali provvedimenti regolatori ha subito Polymarket prima del suo ritorno negli USA?

Quattro anni fa, Polymarket ha patteggiato con la CFTC per 1,4 milioni di dollari dopo aver offerto derivati basati su eventi senza la necessaria registrazione. Come parte dell’accordo, la piattaforma si è impegnata a non servire utenti statunitensi.

Come ha risposto Polymarket alle indagini federali del 2024?

Nel 2024, gli investigatori federali hanno perquisito l’abitazione del CEO Shayne Coplan nell’ambito di un’indagine su possibili violazioni dell’accordo con la CFTC. Le indagini sono state archiviate sette mesi dopo, senza accuse formali, a seguito di un cambio di amministrazione presidenziale.

Quali misure sta adottando Polymarket per riconquistare la fiducia negli USA?

Polymarket ha lanciato a dicembre 2025 un’app mobile sotto supervisione CFTC per scommesse sportive in denaro reale. Parallelamente sta conducendo una campagna marketing con influencer e partnership con Major League Baseball, CNBC e CNN.

Polymarket ha affrontato recenti problemi di reputazione?

Sì. Un’inchiesta del Wall Street Journal ha accusato Polymarket di aver usato influencer pagati per promuovere simulazioni di guadagni sui social senza adeguate dichiarazioni di sponsorizzazione. La società ha risposto ribadendo il proprio impegno verso mercati trasparenti ed equi.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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