Il mercato orso Bitcoin attuale mostra caratteristiche strutturalmente diverse e più miti rispetto ai cicli precedenti, secondo l’asset manager Bitwise. Mentre l’adozione istituzionale avanza, l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale e i ritardi normativi negli Stati Uniti stanno ridefinendo il panorama degli investimenti.
Summary
Punti chiave
- L’attuale correzione di Bitcoin del 50% è molto più contenuta rispetto al -78% del 2022 e al -84% del 2018.
- Gli investitori istituzionali si dividono tra chi approfitta del ribasso per riallocare e chi attende maggiore chiarezza normativa.
- I flussi degli ETF spot Bitcoin hanno registrato oltre 4 miliardi di dollari di uscite nette da aprile, mentre gli ETF sui chip di memoria hanno attratto circa 12 miliardi.
- Emergono indicatori tradizionali di bottoming, come momentum ipervenduto e rinnovato accumulo da parte dei detentori a lungo termine.
- Il Clarity Act, se approvato, potrebbe sbloccare trilioni di dollari di capitale istituzionale modificando le strutture di autorizzazione.
Il mercato orso attuale di Bitcoin è meno intenso
Juan Leon, Senior Investment Strategist di Bitwise, ha dichiarato a The Block che il mercato orso Bitcoin in corso è il “più mite strutturalmente” mai registrato. Il drawdown corrente del 50% appare contenuto se paragonato al crollo del 78% durante il bear market del 2022 e al calo dell’84% nel 2018. Altri mercati ribassisti sono durati circa 12-13 mesi, mentre l’attuale fase negativa è in corso da otto mesi.
I clienti istituzionali di Bitwise si sono divisi in due campi principali. Gli investitori con allocazioni in bitcoin consolidate negli ultimi due anni stanno trattando il ribasso come un’opportunità per ribilanciare e mediare i costi. Al contrario, altri grandi pool di capitale stanno adottando un approccio attendista, in attesa di una maggiore chiarezza normativa prima di impegnarsi. “Nel 2022, i clienti chiedevano se le crypto sarebbero sopravvissute. Nel 2026, chiedono punti di ingresso e dimensioni delle posizioni. È una conversazione completamente diversa”, ha osservato Leon.
Confronto con i ribassi del 2018 e 2022
Il confronto con i cicli passati evidenzia la natura più moderata dell’attuale fase. La minore entità del drawdown suggerisce una base di investitori più resiliente e un asset che sta maturando, anche se Leon riconosce la possibilità di ulteriori ribassi.
Sentimenti e comportamenti degli investitori istituzionali
La divisione nel comportamento degli investitori istituzionali riflette una maturazione del mercato. Mentre alcuni vedono valore nell’accumulazione durante la flessione, l’incertezza normativa continua a frenare l’ingresso di capitali più consistenti.
Il rialzo del prezzo minimo di Bitcoin riflette la maturazione degli investitori
“Il prezzo minimo si sta alzando ogni ciclo, e non è un caso”, ha affermato Leon. “Succede quando un asset matura e il detentore marginale passa dallo speculatore retail all’allocatore professionista.” Questo passaggio sta gradualmente elevando il floor price di Bitcoin.
Stanno inoltre emergendo diversi indicatori tecnici che potrebbero segnalare la formazione di un fondo. Tra questi, momentum ipervenduto, il fatto che circa la metà dei detentori di bitcoin sia in perdita sul proprio investimento, un rinnovato accumulo da parte degli holder a lungo termine e le uscite record dagli ETF spot Bitcoin di giugno, interpretate come possibili segnali di capitolazione.
Passaggio dai retail ai professionisti
La transizione da una base di investitori retail a uno più solido di allocatori professionali è un fattore chiave che contribuisce a sollevare il prezzo di base dell’asset nel tempo.
Indicatori emergenti di bottoming e dinamiche degli ETF
Oltre ai segnali on-chain, le dinamiche degli ETF sono cruciali. Da aprile, gli ETF spot Bitcoin hanno registrato oltre 4 miliardi di dollari di uscite nette. Tuttavia, Leon si aspetta che questo trend si inverta nel tempo, man mano che le valutazioni relative si comprimono e gli investitori cercano asset scontati con fondamentali in miglioramento.
L’impatto del boom dell’AI e i ritardi normativi su Bitcoin e le crypto
Leon ha sottolineato come l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale abbia dirottato miliardi di dollari che altrimenti avrebbero potuto confluire nel settore crypto. Da aprile, gli ETF sui chip di memoria hanno attratto circa 12 miliardi di dollari di afflussi, un dato che contrasta nettamente con le performance degli ETF Bitcoin.
Tuttavia, anziché essere visti come settori in competizione, AI e crypto stanno diventando sempre più complementari. Leon ha citato il ruolo del denaro programmabile, dei pagamenti machine-to-machine e delle stablecoin come infrastrutture abilitanti per l’AI agentiva. Ha anche evidenziato come i miner Bitcoin si stiano espandendo nei settori dell’AI e dell’high-performance computing, segno di una domanda genuina di infrastrutture di calcolo.
L’AI sposta capitali ma favorisce la diversificazione dei miner
Il boom dell’AI rappresenta sia una sfida, sottraendo liquidità al mercato crypto, sia un’opportunità, spingendo le aziende del settore, come i miner, a diversificare le proprie attività.
Incertezza normativa e potenziali effetti del Clarity Act
L’incertezza normativa rimane un forte ostacolo. Leon non si aspetta che il Clarity Act venga approvato dal Congresso prima della pausa di agosto. Tuttavia, ha sottolineato che una volta diventato legge, “ciò che il Clarity Act cambia è la struttura di autorizzazione per trilioni di dollari di nuovo capitale istituzionale”, aprendo potenzialmente le porte a massicci afflussi.
Fondamentali crypto più solidi in un contesto macroeconomico incerto
Nonostante un trimestre debole per i prezzi, i fondamentali del mercato crypto si stanno rafforzando sullo sfondo. L’ultimo Crypto Market Review di Bitwise cita la continua crescita dell’infrastruttura istituzionale, l’espansione degli asset reali tokenizzati e l’adozione da parte di società della finanza tradizionale.
Le prossime riunioni della Federal Reserve e i dati sull’inflazione sono eventi macro chiave che influenzeranno le prospettive di mercato. L’analisi di Bitwise è in linea con le opinioni del Chief Investment Officer Matt Hougan, il quale la scorsa settimana ha affermato che le crypto si stanno avvicinando alla fine dell’attuale mercato orso, vedendo nella recente vendita delle azioni privilegiate STRAC di Strategy un classico fenomeno di deleveraging pre-bull market.
Crescita dell’infrastruttura istituzionale e degli asset tokenizzati
Lo sviluppo di infrastrutture robuste e l’aumento degli asset tokenizzati stanno gettando le basi per la prossima fase di crescita del settore, indipendentemente dalla volatilità dei prezzi a breve termine.
Eventi macroeconomici chiave che influenzano le prospettive
L’inflazione persistente e le tensioni geopolitiche aggiungono incertezza, rendendo i prossimi incontri della Fed e i dati economici fattori determinanti per la direzione del mercato.
FAQ
Perché l’attuale mercato orso Bitcoin è considerato più mite dei precedenti?
Perché l’attuale correzione del 50% è molto meno severa rispetto al -78% del 2022 e al -84% del 2018, riflettendo una struttura del mercato ribassista più moderata.
Come stanno reagendo gli investitori istituzionali all’attuale ribasso di Bitcoin?
Alcuni stanno utilizzando la flessione per ribilanciare i portafogli e mediare i costi, mentre altri attendono normative più chiare sul crypto prima di investire.
Quali fattori stanno causando l’aumento del prezzo minimo di Bitcoin?
La maturazione dei detentori di bitcoin, con il passaggio da speculatori retail ad allocatori professionali, sta gradualmente elevando il prezzo di base dell’asset ciclo dopo ciclo.
In che modo il boom dell’AI ha influenzato i flussi di investimento nelle crypto?
L’entusiasmo per l’AI ha dirottato miliardi di dollari dagli investimenti crypto, portando a uscite nette dagli ETF spot Bitcoin e a maggiori afflussi verso gli ETF sui chip di memoria.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

