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Il modello AI Qwen3.8 di Alibaba fa volare le azioni: +7,3% in un giorno

Alibaba ha alzato ancora l’asticella nella corsa globale all’intelligenza artificiale. Il colosso di Hangzhou ha presentato il modello AI Qwen3.8-Max di Alibaba, un sistema da 2,4 trilioni di parametri che, secondo l’azienda, supera su diversi benchmark il modello rivale Kimi K3 di Moonshot e si avvicina alle prestazioni di Fable 5, il modello di punta di Anthropic. Il debutto arriva a pochi giorni dal rilascio open-weight previsto per la prossima settimana, un passaggio che segna il ritorno di Alibaba alle proprie radici open-source dopo alcuni lanci proprietari nei mesi scorsi.

Punti chiave

  • Alibaba ha lanciato Qwen3.8-Max, un modello AI con 2,4 trilioni di parametri, superiore a Kimi K3 di Moonshot su più benchmark.
  • Il rilascio open-weight è previsto per la prossima settimana e permetterà a sviluppatori e aziende di scaricare e personalizzare i pesi del modello.
  • Il modello è già disponibile tramite le API di Model Studio su Alibaba Cloud e la piattaforma QwenWork per le imprese.
  • Dopo l’annuncio, le azioni Alibaba sono salite fino al 7,3%, il miglior risultato in quasi un mese.
  • Anthropic ha accusato operatori legati ad Alibaba di aver condotto quasi 29 milioni di scambi con Claude tramite account falsi, in quello che definisce il più grande attacco di estrazione mai osservato.

Alibaba presenta il modello AI Qwen3.8-Max

Qwen3.8-Max è il nuovo modello di punta di Alibaba, costruito su 2,4 trilioni di parametri e pensato per competere direttamente con i sistemi più avanzati usciti negli Stati Uniti. Secondo l’azienda, il modello supera Kimi K3 di Moonshot su diversi benchmark e ottiene risultati comparabili, in alcuni casi superiori, a quelli di Fable 5 di Anthropic, considerato finora il punto di riferimento del settore.

Il lancio segna anche un cambio di rotta strategico: Alibaba torna a puntare sull’open-source dopo che diversi modelli di punta erano stati distribuiti quest’anno come offerte proprietarie, accessibili solo tramite API. Con Qwen3.8-Max l’azienda inverte la rotta e restituisce alla comunità degli sviluppatori la possibilità di lavorare direttamente sul codice del modello.

Caratteristiche e funzionalità

Il modello è progettato per attivare solo le porzioni di rete effettivamente necessarie a ogni compito, riducendo i costi di elaborazione e la latenza. Alibaba sostiene che Qwen3.8-Max eccelle in coding autonomo, ricerca complessa, elaborazione di dati video e visualizzazione 3D: il sistema è in grado di mappare flussi video e manuali corposi trasformandoli in archivi consultabili, ricreare applicazioni partendo da semplici screenshot, progettare giochi interattivi e contenuti didattici, e convertire planimetrie piatte in visualizzazioni tridimensionali immersive.

A dimostrazione della sua autonomia, l’azienda ha raccontato che il modello ha gestito da solo un progetto software interno per 16 giorni consecutivi. Nelle classifiche basate sul voto degli utenti, il sistema di Alibaba ha conquistato le posizioni più alte, dietro solo ad alcuni modelli premium di Claude: quinto posto nella categoria testo e secondo in quella visiva. Una prima versione era già emersa il 19 luglio tramite il piano di abbonamento Alibaba e l’ecosistema Qoder, quando l’azienda aveva dichiarato prestazioni secondo solo a Fable 5.

Disponibilità e rilascio open-weight

Qwen3.8-Max è già disponibile tramite le API di Model Studio su Alibaba Cloud e attraverso QwenWork, la piattaforma di assistenti AI che l’azienda dedica alle imprese. La vera novità, però, arriverà la prossima settimana con il rilascio pubblico dei pesi del modello: a differenza dei sistemi proprietari che offrono solo accesso via API, il formato open-weight permette a sviluppatori e aziende di scaricare i pesi, personalizzarli e costruirvi sopra applicazioni proprie.

Questo tipo di rilascio dà alle imprese il controllo diretto su deployment, privacy e ottimizzazione delle prestazioni, mentre i ricercatori possono replicare il lavoro di Alibaba senza dover ripartire da zero. Non è un dettaglio secondario: rientra nell’obiettivo strategico dell’azienda di spingere l’adozione dell’AI nelle imprese attraverso tutto il proprio ecosistema cloud.

Impatto sul mercato e strategia

Il mercato ha reagito subito al lancio, leggendolo come un segnale concreto della capacità di Alibaba di restare competitiva nella corsa ai modelli foundation. La reazione azionaria conferma quanto gli investitori considerino l’intelligenza artificiale una delle leve di crescita più importanti per il gruppo nei prossimi anni.

Reazione in borsa

Le azioni di Alibaba sono salite fino al 7,3% dopo l’annuncio, registrando la performance migliore in quasi un mese. Il rialzo indica che il mercato sta iniziando a scontare l’AI come motore di crescita di lungo periodo per l’azienda, non solo come costo di ricerca e sviluppo.

Spinta all’adozione AI nelle imprese

Alibaba ha investito pesantemente in cloud computing e AI generativa negli ultimi anni. Prestazioni migliori sul fronte dei modelli si traducono, secondo l’azienda, in un incentivo concreto ad attrarre nuovi clienti enterprise verso i servizi cloud e l’ecosistema per sviluppatori. Qui si misura il vero significato del lancio: non è solo una gara di benchmark, ma un tentativo di consolidare Alibaba Cloud come piattaforma di riferimento per chi vuole costruire prodotti AI su scala.

Crescente competizione AI tra Cina e USA

Il lancio di Qwen3.8-Max si inserisce in una fase di competizione sempre più serrata tra sviluppatori cinesi e statunitensi, impegnati a rilasciare modelli foundation sempre più capaci a ritmi sempre più rapidi. La differenza competitiva non passa più solo dai punteggi sui benchmark, ma da coding, capacità multimodali, adozione enterprise e disponibilità di modelli open-source liberamente personalizzabili.

Rivalità tra modelli foundation

Il debutto di Qwen arriva pochi giorni dopo che Kimi K3 di Moonshot aveva sorpreso gli osservatori occidentali, ottenendo un’attenzione globale che secondo alcuni analisti non si vedeva dai tempi dell’ascesa fulminea di R1 di DeepSeek. I laboratori cinesi continuano a inseguire OpenAI e Anthropic utilizzando risorse computazionali proporzionalmente inferiori: nello stesso periodo, DeepSeek ha ampliato l’accesso a V4 Flash, mentre ByteDance e MiniMax hanno lanciato nuovi modelli video.

Vey-Sern Ling, managing director di Union Bancaire Privée, ha commentato che molti investitori continuano a sottovalutare i modelli AI cinesi a causa delle restrizioni statunitensi sui chip o di un generale scetticismo. Secondo Ling, il divario con i modelli americani è probabilmente molto più ridotto di quanto si pensi e si sta chiudendo rapidamente: “Il modello Qwen 3.8 di Alibaba è un’altra prova, dopo Kimi K3.”

Preoccupazioni su sicurezza e regolamentazione

Negli ultimi mesi la rivalità tra i due paesi si è fatta più tesa anche sul piano regolatorio. Il governo statunitense aveva in precedenza bloccato temporaneamente l’accesso estero ai modelli Fable 5 e Mythos 5 di Anthropic, come misura precauzionale per evitare che le autorità cinesi potessero eludere i controlli di sicurezza. Su ordine di Washington, Anthropic ha poi ripristinato l’accesso ai propri modelli dall’estero, dichiarando però di aver introdotto salvaguardie più rigorose per proteggere la propria tecnologia, in linea con gli impegni presi con il governo.

Più di recente, Anthropic ha accusato sviluppatori cinesi di aver condotto attacchi di distillazione contro i propri sistemi. In una lettera a due parlamentari statunitensi, l’azienda con sede a San Francisco ha dichiarato che operatori collegati ad Alibaba avrebbero utilizzato migliaia di account falsi per condurre quasi 29 milioni di scambi con Claude, definendola la più grande campagna di estrazione mai osservata. L’attacco, secondo Anthropic, si sarebbe concentrato in modo selettivo sulla capacità di Claude di gestire progetti complessi e ragionamenti di alto livello. L’azienda ha esortato i parlamentari a ritenere responsabili le società coinvolte e a rafforzare le misure contro il furto di tecnologia americana, sostenendo che “gli attacchi di distillazione trasformano centinaia di miliardi di dollari di investimenti e ricerca americani in un enorme sussidio per i nostri competitor geopolitici”.

Questo intreccio tra innovazione e sospetti di appropriazione tecnologica racconta bene lo stato attuale della corsa all’AI: da un lato modelli sempre più capaci e accessibili, dall’altro un terreno regolatorio in cui la fiducia tra i due blocchi resta fragile. Per Alibaba, il rilascio open-weight di Qwen3.8-Max rappresenta comunque un tentativo concreto di guadagnare terreno tra sviluppatori e imprese, in un momento in cui la distanza percepita con i modelli americani si sta assottigliando più rapidamente di quanto molti investitori siano disposti ad ammettere.

FAQ

Cos’è il modello AI Qwen3.8-Max di Alibaba?

Qwen3.8-Max è l’ultimo modello AI di Alibaba, con 2,4 trilioni di parametri, particolarmente efficace in coding autonomo, ricerca complessa ed elaborazione di dati multimodali.

Come si confronta Qwen3.8-Max con altri modelli AI?

Supera Kimi K3 di Moonshot su diversi benchmark e ottiene risultati comparabili o superiori a Fable 5 di Anthropic in vari test.

Cosa rende unico l’approccio al rilascio di Qwen3.8-Max?

Alibaba torna alle release open-source offrendo un modello open-weight che permette agli sviluppatori di scaricare e personalizzare i pesi del sistema.

Quali sono le implicazioni geopolitiche del lancio del modello Alibaba?

Il lancio intensifica la rivalità AI tra Cina e Stati Uniti, in un contesto di controlli regolatori e accuse di estrazione di proprietà intellettuale da parte di operatori legati alla Cina.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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