Quando una società quotata al Nasdaq scrive nero su bianco alla SEC che esistono “dubbi sostanziali” sulla propria sopravvivenza, il segnale non può essere ignorato. È quanto accaduto a ZeroStack, che nel giro di tre mesi ha ribaltato completamente la propria narrativa finanziaria. I rischi finanziari di ZeroStack emergono con chiarezza da un modulo 10-Q depositato venerdì presso la U.S. Securities and Exchange Commission, un documento che racconta il rovescio della medaglia delle strategie di tesoreria basate su asset digitali.
Summary
Perdite finanziarie e svalutazione degli asset di ZeroStack
Il primo elemento che salta agli occhi leggendo il deposito è la dimensione delle perdite accumulate nel primo semestre 2026. ZeroStack ha registrato una perdita di fair value sugli asset digitali pari a 82,5 milioni di dollari, che ha contribuito a una perdita netta complessiva di 61,3 milioni di dollari nei primi sei mesi dell’anno. Numeri che, uniti a un deficit accumulato di 339,1 milioni di dollari al 30 giugno, disegnano il quadro di un’azienda sotto pressione crescente.
Perdita significativa di fair value sugli asset digitali
La voce più pesante del bilancio riguarda proprio la svalutazione degli asset digitali detenuti in portafoglio. Non si tratta di una perdita contabile isolata, ma del riflesso diretto di quanto sta accadendo al token su cui l’intera strategia aziendale si basa.
Calo del valore del token Zero Gravity
ZeroStack detiene 75,1 milioni di token Zero Gravity (0G), con un costo aggregato registrato di 163,3 milioni di dollari. Al 30 giugno, però, il fair value di quella stessa posizione era sceso a soli 15,2 milioni di dollari. Significa che le riserve in 0G valgono oggi circa il 91% in meno rispetto al prezzo a cui erano state acquisite. È qui che si concentra la maggior parte del danno riportato nel trimestre.
Problemi di liquidità e sfide operative
Al di là delle perdite contabili, il vero nodo per ZeroStack riguarda la disponibilità di cassa concreta per far fronte agli impegni quotidiani. E su questo fronte la situazione appare tesa.
Riserve liquide e capitale circolante negativo
Al 30 giugno la società disponeva di appena 2,6 milioni di dollari in contanti, con un capitale circolante negativo di 600.000 dollari. Sono cifre che, messe a confronto con un deficit accumulato di 339,1 milioni di dollari, evidenziano quanto sia sottile il margine operativo residuo.
Dipendenza da ricavi da staking e vendita token
Per finanziare le proprie attività, ZeroStack si appoggia quasi esclusivamente a due leve: i proventi da staking e la vendita diretta di token 0G. Nel primo semestre 2026 l’azienda ha generato 3,8 milioni di dollari di ricavi da staking, guadagnando circa 6,6 milioni di token 0G dopo le commissioni ai validatori. Inoltre ha venduto quasi 4,9 milioni di token per 2,4 milioni di dollari, cifra destinata a coprire le spese operative correnti.
Questo meccanismo espone l’azienda a un rischio evidente: la sua capacità di raccogliere liquidità dipende interamente dal prezzo di 0G e dalla liquidità disponibile sui mercati in cui il token viene scambiato. Se il valore del token continuasse a scendere o la profondità di mercato si riducesse, anche le vendite pianificate potrebbero non generare cassa sufficiente.
Rischio di sopravvivenza e revisione delle prospettive aziendali
Il punto centrale del deposito SEC non è tanto la fotografia dei numeri, quanto il cambio di tono rispetto a quanto dichiarato solo pochi mesi prima.
Dubbio sostanziale sulla continuità operativa
ZeroStack ha dichiarato esplicitamente che esiste un dubbio sostanziale sulla propria capacità di continuare a operare nei prossimi dodici mesi. Il management ha spiegato che, sebbene si aspetti che liquidità disponibile e vendite legate ai proventi da staking possano coprire i costi operativi previsti, e sebbene resti l’opzione di liquidare parte delle riserve in tesoreria se necessario, non è in grado di concludere che questi piani siano sufficienti a fugare i dubbi sulla continuità aziendale.
Rovesciamento della valutazione positiva precedente
Quello che rende la notizia particolarmente significativa è il contrasto con le dichiarazioni precedenti. Nel deposito relativo al primo trimestre, ZeroStack aveva affermato che liquidità e proventi da staking sarebbero stati sufficienti a soddisfare le esigenze di capitale circolante e gli obblighi aziendali per almeno un altro anno. In appena tre mesi la valutazione si è ribaltata completamente, un’inversione che pesa sulla credibilità delle proiezioni finanziarie fornite agli investitori e che alimenta incertezza su quanto siano davvero prevedibili i flussi di cassa generati da una strategia di tesoreria ancorata a un singolo token volatile.
Contesto della strategia di tesoreria di ZeroStack
Per capire come si sia arrivati a questo punto, serve guardare all’origine della strategia aziendale, che affonda le radici in un’operazione di rebranding relativamente recente.
Collegamento con Flora Growth
ZeroStack nasce come evoluzione di Flora Growth, società che ha mantenuto la stessa quotazione al Nasdaq dopo il cambio di identità. La transizione non è stata casuale, ma legata a una scelta strategica precisa orientata al mondo delle crypto.
Finanziamento della strategia del tesoro 0G
Il 19 settembre, Flora Growth aveva annunciato un finanziamento da 401 milioni di dollari destinato a una strategia di tesoreria basata su 0G, composto da 35 milioni di dollari in contanti e impegni equivalenti e oltre 366 milioni di dollari in asset digitali in natura. Subito dopo l’operazione, la società si è rinominata ZeroStack, mantenendo la quotazione Nasdaq. È proprio quella scommessa sul token Zero Gravity, concepita come pilastro della nuova identità aziendale, a essersi rivelata oggi la principale fonte di fragilità finanziaria.
FAQ
Perché ZeroStack rischia di non continuare a operare?
ZeroStack ha segnalato un dubbio sostanziale sulla propria capacità di continuare a operare nel prossimo anno, a causa di perdite rilevanti, capitale circolante negativo e una forte dipendenza da vendite di token soggette a forte volatilità.
Cosa ha causato le grandi perdite finanziarie di ZeroStack?
Una perdita di fair value sugli asset digitali pari a 82,5 milioni di dollari e un calo del 91% nel valore dei token Zero Gravity hanno contribuito alla perdita netta di 61,3 milioni di dollari registrata nel primo semestre 2026.
Come genera ricavi ZeroStack per finanziare le proprie operazioni?
ZeroStack dipende dai proventi da staking e dalla vendita di token 0G, avendo riportato 3,8 milioni di dollari di ricavi da staking e vendite di token per 2,4 milioni di dollari nel primo semestre 2026.
Cosa è cambiato nelle prospettive di ZeroStack rispetto all’inizio dell’anno?
ZeroStack ha ribaltato la propria precedente valutazione del primo trimestre, secondo cui liquidità e proventi da staking sarebbero stati sufficienti a coprire le esigenze di capitale circolante, esprimendo ora dubbi concreti sulla continuità operativa.
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