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Coinbase perde il 7,6% in una settimana, ma Ark Invest continua a comprare

La differenza tra i ricavi attesi e quelli effettivi di Coinbase nel Q2, un titolo sotto pressione da mesi, e nonostante tutto Ark Invest continua a comprare. È il paradosso che racconta meglio l’andamento azioni Coinbase in queste settimane: mentre il mercato incassa un trimestre più debole del previsto, gli investitori istituzionali non abbandonano la posizione, la rafforzano.

Ark Invest aumenta la quota in Coinbase nonostante il calo dei ricavi

Il 3 agosto la società di Cathie Wood ha acquistato altri 8 milioni di dollari in azioni Coinbase (COIN), portando ancora più in alto l’esposizione complessiva del fondo verso l’exchange. Non è un dettaglio isolato: arriva proprio nei giorni successivi a un trimestre che ha deluso Wall Street, come se Ark avesse letto il ribasso come un’opportunità piuttosto che un segnale d’allarme.

L’operazione si è distribuita su tre veicoli distinti della galassia Ark. L’ETF fintech ARKF ha acquistato 716.300 dollari di COIN. L’ETF innovation ARKK ha pesato di più, con 5,7 milioni di dollari. Il fondo next-generation ARKW ha completato il quadro con 1,6 milioni di dollari. Somma totale: oltre 8 milioni in un solo giorno di contrattazioni.

Il risultato porta le partecipazioni complessive di Ark in Coinbase a 324,2 milioni di dollari, pari a un peso del 2,7% sull’intero portafoglio del gestore — la tredicesima posizione per dimensione. Non è un caso isolato nel comparto crypto: Ark detiene anche 297 milioni di dollari in Circle (CRCL), mentre Robinhood resta tra le principali esposizioni infrastrutturali legate al settore digitale. I tre nomi — Coinbase, Circle e Robinhood — restano di fatto il nucleo dell’esposizione crypto del fondo.

Ricavi del secondo trimestre sotto le attese e performance azionaria di Coinbase

I numeri del trimestre spiegano perché il titolo ha perso terreno prima che Ark tornasse a comprare. Coinbase ha chiuso il Q2 con ricavi per 1,22 miliardi di dollari, contro una stima degli analisti fissata a 1,284 miliardi di dollari. Un divario di circa 64 milioni di dollari che si traduce in un calo del 14% su base trimestrale e del 19% su base annua — una doppia frenata che pesa sia nel confronto con il trimestre precedente sia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La reazione del mercato non si è fatta attendere: il titolo ha perso circa il 5% subito dopo la pubblicazione dei dati, per poi estendere le perdite fino al 7,6% nel corso della settimana successiva. Il quadro più ampio è ancora più netto: COIN oggi viaggia sotto il picco del 2025, quando aveva toccato 444,65 dollari.

Detto questo, il ritracciamento ha portato il prezzo a ridosso di un livello tecnico che si è dimostrato resiliente negli ultimi due anni, intorno ai 140 dollari. Se questo supporto riuscirà a contenere ulteriori pressioni al ribasso resta una domanda aperta, ma è proprio in quella zona di prezzo che sembra essersi concentrato l’interesse degli acquirenti istituzionali.

Sentiment degli analisti e panorama competitivo

Nonostante il trimestre debole, il consenso degli analisti resta sorprendentemente costruttivo su Coinbase. Circa 18 analisti mantengono un rating overweight sul titolo, con nomi di peso come Cantor Fitzgerald, Goldman Sachs e Mizuho in prima linea. Il prezzo obiettivo medio si attesta a 215 dollari, che implica un potenziale di rialzo rispetto ai livelli attuali.

Questo scollamento tra la performance recente e le previsioni degli analisti è uno dei punti più interessanti dell’intera vicenda. Da un lato ci sono ricavi in calo e un titolo dimezzato rispetto ai massimi; dall’altro, gli operatori professionali continuano a scommettere su un rimbalzo consistente. È il tipo di divergenza che spesso precede fasi di volatilità più marcata, in un senso o nell’altro.

Sul fronte competitivo, la pressione non manca. Coinbase ha comunque raggiunto una quota record del 10% del mercato spot globale, ma piattaforme come Robinhood e Hyperliquid si sono ritagliate uno spazio crescente come punti di riferimento per la speculazione e altri servizi finanziari legati alle crypto. Alcuni osservatori vedono in Robinhood una minaccia progressiva alla leadership dell’exchange, anche se per ora i numeri di Coinbase restano solidi in termini di quota di mercato assoluta.

Ciò che emerge con chiarezza è che Ark Invest continua a scommettere contemporaneamente su entrambi i protagonisti di questa rivalità — Coinbase e Robinhood — segno che il gestore guarda all’intero comparto dell’infrastruttura crypto come a un blocco strategico, più che a singole scelte di parte. È una lettura che pesa più della singola operazione da 8 milioni di dollari: dice che, agli occhi di uno dei fondi più seguiti di Wall Street, il rallentamento dei ricavi non cambia la tesi di fondo sul settore.

FAQ

Perché Ark Invest ha aumentato le sue partecipazioni in Coinbase nonostante il calo dei ricavi?

Ark Invest sembra aver approfittato dello sconto generato dal calo del titolo dopo la delusione sui ricavi del Q2, acquistando altri 8 milioni di dollari di azioni COIN.

Come si sono confrontati i ricavi del Q2 di Coinbase con le attese degli analisti?

Coinbase ha riportato 1,22 miliardi di dollari di ricavi nel Q2, mancando la previsione degli analisti fissata a 1,284 miliardi di dollari.

Qual è l’attuale visione degli analisti sul titolo Coinbase?

Circa 18 analisti mantengono un rating overweight con un prezzo obiettivo di consenso di 215 dollari.

Come sta influendo la concorrenza sulla posizione di mercato di Coinbase?

Nonostante l’aumento della quota di mercato spot globale al 10%, Coinbase deve fare i conti con la concorrenza di Robinhood e Hyperliquid, entrambe in crescita nello spazio del trading crypto.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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