Oggi Binance ha annunciato ufficialmente il listing di dieci nuove azioni tokenizzate.
Si tratta, in ordine alfabetico, di ALABB, ASMLB, ASTSB, BMNRB, COHRB, CRDOB, IRENB, NFLXB, SMCIB e USARB, tutte scambiabili in BTC e USDT.
Purtroppo non essendo USDT disponibile in alcuni Paese, come ad esempio quelli dell’Unione Europea, non tutte le coppie di scambio saranno disponibili a tutti gli utenti dell’exchange potranno scambiarle.
Summary
L’annuncio
L’annuncio con cui Binance ha dato la notizia è decisamente scarno.
D’altronde il lancio delle cosiddette bStocks è avvenuto a giugno, quindi la notizia di oggi riguarda solo l’aggiunta di altre dieci azioni.
Nell’annuncio di giugno informava che i titoli tokenizzati chiamati bStocks sono emessi da BTech Holdings Limited, una società affiliata del gruppo Binance, e sono classificati come certificati rappresentativi di determinati strumenti finanziari.
In altre parole, i bStocks rappresentano una partecipazione nei titoli sottostanti ma non costituiscono la proprietà diretta delle azioni stesse. Pertanto non permettono ai loro detentori di possedere direttamente azioni o titoli della società quotata sottostante, ma possono essere utilizzati per il trading.
I bStocks in genere sono tokenizzati con un rapporto 1:1 con i loro sottostanti, senza vincoli di blocco, periodi di detenzione o commissioni di conversione. Inoltre, a differenza delle azioni vere e proprie, sono scambiabili 24 ore su 24, 7 giorni su 7 su Binance Spot, e possono anche essere prelevati e trasferiti in un wallet self-custody, oppure investiti in protocolli DeFi compatibili on-chain.
Inizialmente sono state rese disponibili come le azioni Circle (CRCLB), Micron (MUB), NVIDIA (NVDAB), Sandisk (SNDKB) e Tesla (TSLAB), ma ora sono di più.
L’annuncio di oggi aggiunge che Binance ha anche già aperto le negoziazioni dei nuovi dieci titoli.
Inoltre durante il periodo promozionale, che terminerà il 31 agosto 2026, non saranno applicate commissioni maker.
Le azioni
I dieci nuovi bStocks sono molti diversi tra di loro.
Il primo sono le azioni tokenizzate di Astera Labs (ALABB). Si tratta di un’azienda americana quotata al Nasdaq specializzata nel settore dei semiconduttori fabless.
Sviluppa soluzioni di connettività ad altissima velocità progettate per le infrastrutture dell’intelligenza artificiale. A differenza di Nvidia, AMD o Intel, che progettano le unità di calcolo primarie (GPU e CPU), Astera Labs si occupa dell’infrastruttura di collegamento tra questi componenti.
È quotata dal 2024, ed in particolare a partire da luglio dell’anno scorso ha fatto segnare un vero e proprio boom di prezzo.
Poi c’è ASML (ASMLB), una multinazionale olandese che è l’azienda più importante al mondo nella produzione di macchinari per la fotolitografia, ovvero la tecnologia chiave usata per fabbricare i microchip.
È considerata l’azienda tecnologica più strategica d’Europa e un vero monopolista di fatto nell’industria globale dei semiconduttori.
È quotata dal lontano 2002, ed a partire dal 2021 il suo prezzo è salito in modo iperbolico.
AST SpaceMobile (ASTSB) è un’azienda aerospaziale e di telecomunicazioni statunitense che sta realizzando la prima rete al mondo di banda larga cellulare globale direttamente collegata agli smartphone di uso comune senza bisogno di parabole o telefoni satellitari dedicati.
È una concorrente di Starlink.
È quotata dal 2019, ed anche in questo caso negli ultimi due anni il suo prezzo è decollato.
BitMine Immersion Technologies (BMNRB) è una nota società americana attiva nel settore delle infrastrutture blockchain, del mining crypto e nella gestione di asset digitali, e famosa per aver acquistato moltissimi ETH anche e soprattutto durante la bullrun dell’anno scorso.
È quotata dal lontano 1998, ma è solo dal 2022 che si chiama in questo modo. Prima si chiamava Sandy Springs Holdings ed era semplicemente una “shell company”, ovvero una società veicolo quotata, priva di un’attività commerciale attiva o di beni significativi.
Da quando ha cambiato nome il suo prezzo in borsa mediamente è sceso.
Coherent (COHRB) è uno dei leader mondiali della fotonica, dei materiali avanzati e dei componenti optoelettronici.
In particolare progetta e produce tecnologie basate sul controllo della luce (laser e ottica) e materiali ingegnerizzati fondamentali per l’infrastruttura dell’intelligenza artificiale.
È quotata dal lontanissimo 1988, ed il suo prezzo si è letteralmente impennato negli ultimi undici mesi.
Credo Technology Group Holding Ltd (CRDOB) è una società statunitense di semiconduttori fabless specializzata in soluzioni di connettività ad altissima velocità e ad alta efficienza energetica, sempre per l’infrastruttura dell’intelligenza artificiale.
Come Astera Labs e Coherent, Credo non produce chip di calcolo primari (come le GPU), ma si occupa dell’infrastruttura per spostare i dati a velocità estreme.
È quotata dal 2002 e negli ultimi due anni il suo prezzo si è più che decuplicato.
IREN Limited (IRENB) è una società proprietaria e gestrice di data center ad altissima densità energetica alimentati al 100% da fonti rinnovabili.
Fondata originariamente in Australia come Iris Energy, è diventata un player di rilievo nella transizione dalle infrastrutture di mining di Bitcoin verso i servizi di cloud computing per l’Intelligenza Artificiale.
È quotata dal 2021 ed anche in questo caso il suo prezzo è decollato negli ultimi due anni.
Netflix (NFLXB) è la celebre piattaforma di video in streaming.
È quotata in borsa dal lontano 2022, quando ancora si occupava solamente di noleggio e vendita di film in DVD per posta, e dopo una forte cavalcata tra il 2023 ed il 2025, negli ultimi dodici mesi il suo prezzo ha subito una correzione del 44%.
Super Micro Computer (SMCIB), comunemente nota come Supermicro, è un’azienda tecnologica statunitense leader globale nell’architettura e nella produzione di server ad alte prestazioni, sistemi di archiviazione dati (storage) e infrastrutture per data center. Ha un ruolo centrale nella rivoluzione dell’AI.
È quotata in borsa dal lontano 2007, e dopo un clamoroso picco iperbolico di prezzo nel 2024 ha subito una correzione del 74%.
Infine c’è USA Rare Earth (USARB), un’azienda mineraria e industriale statunitense che sviluppa una filiera integrata e indipendente “dal giacimento al magnete” per le terre rare.
USA Rare Earth è stata creata per offrire un’alternativa occidentale sicura e non legata alla Cina (che controlla il mercato globale delle terre rare), per fornire materiali essenziali per settori ad altissima tecnologia:
È quotata dal 2023, ed il suo prezzo nell’ultimo anno e mezzo è salito in maniera sensibile.

