Negli Stati Uniti la settimana appena chiusa ha segnato una svolta improvvisa sul fronte degli aggiornamenti regolamentazione crypto: mentre il Clarity Act resta bloccato al Senato, il presidente della CFTC ha messo in chiaro che l’agenzia è pronta a scrivere da sola le regole per il settore, senza aspettare il Congresso. Nel frattempo la SEC ha già mosso il primo passo formale, proponendo martedì le sue prime norme dedicate ai crypto asset, e il mercato ha risposto con flussi record negli ETF e una raffica di liquidazioni sulle posizioni short.
Summary
Punti chiave
- Il presidente della CFTC Michael Selig ha annunciato che l’agenzia costruirà un proprio quadro regolamentare se il Clarity Act non passerà entro settembre.
- Il Clarity Act è fermo al Senato dopo la pausa di agosto, a circa sei voti democratici di distanza dalla soglia dei 60 necessari.
- La SEC ha proposto martedì Regulation Crypto Assets, con due soglie di esenzione da 5 e 75 milioni di dollari e un safe harbor condizionato.
- Gli ETF su Bitcoin hanno registrato 606 milioni di dollari di afflussi netti giovedì, quelli su Ethereum 219 milioni, entrambi ai massimi da mesi.
- Oltre 1,2 miliardi di dollari in posizioni short sono stati liquidati nelle ultime 24 ore, quasi 5 miliardi in due giorni.
Il presidente della CFTC pronto a scrivere le regole crypto se il Congresso non agisce
Michael Selig ha detto senza mezzi termini che la CFTC non aspetterà all’infinito Washington. Se il Clarity Act resterà impantanato, l’agenzia da lui presieduta costruirà comunque un quadro normativo per le crypto entro l’autunno.
Davanti a una platea di dirigenti del settore, giovedì Selig ha assicurato che dirigerà il personale della CFTC affinché agisca rapidamente qualora il Congresso continuasse a rimanere fermo. Una dichiarazione che cambia i tempi del dibattito: non si tratta più solo di attendere una legge, ma di una scadenza operativa concreta, legata al rientro dei lavori parlamentari dopo la pausa di settembre.
Il Clarity Act bloccato al Senato
Il testo è fermo dai tempi in cui i parlamentari hanno lasciato Washington per la pausa di agosto, senza nemmeno un voto procedurale. Manca ancora il sostegno di circa sei senatori democratici per superare la soglia dei 60 voti richiesta. È uno stallo che si protrae da settimane e che, secondo Selig, non può più giustificare l’inazione dell’agenzia di vigilanza sui mercati crypto.
Cosa prevede il quadro regolamentare della CFTC
Il piano descritto da Selig punterebbe a portare sotto la vigilanza della CFTC sia gli exchange crypto già registrati sia quelli attualmente non regolati, ampliando di fatto il perimetro di controllo dell’agenzia. Tra le misure allo studio ci sarebbe anche il via libera al trading crypto con leva e a margine, attraverso regole pensate specificamente per gli asset digitali. Selig ha inoltre incaricato il proprio staff di dialogare direttamente con gli sviluppatori dei protocolli di finanza onchain, per capire come possano operare legalmente negli Stati Uniti.
Perché conta: se la CFTC procedesse davvero senza passare dal Congresso, gli exchange oggi non regolati si troverebbero improvvisamente sotto la lente di un’autorità federale, un cambiamento che ridisegnerebbe gli equilibri competitivi del settore negli Stati Uniti. Selig stesso ha ammesso che la legislazione resta la sua opzione preferita, proprio perché le regole scritte da un’agenzia possono essere disfatte dalla successiva: per questo ha citato il rischio di un ritorno a una linea aggressiva simile a quella adottata in passato da Gary Gensler alla guida della SEC. Ma, ha ribadito, se il Congresso non si muove, si muoverà la CFTC.
La SEC accelera con le prime regole formali sulle crypto
La mossa della CFTC non arriva isolata: martedì la SEC ha proposto Regulation Crypto Assets, il suo primo pacchetto di regole formali dedicato ai crypto asset, segnale di uno slancio normativo che coinvolge più agenzie contemporaneamente.
Il presidente della SEC Paul S. Atkins ha spiegato che la proposta vuole offrire agli imprenditori e agli operatori del settore percorsi chiari per raccogliere capitali nel rispetto delle leggi federali sui titoli, in linea con l’interpretazione pubblicata dalla Commissione nel marzo 2026 su come le norme si applicano ai crypto asset.
Regulation Crypto Assets: le due soglie di esenzione
Il testo propone due esenzioni dagli obblighi di registrazione del Securities Act del 1933. La prima consente offerte fino a 5 milioni di dollari in un periodo di quattro anni; la seconda permette raccolte fino a 75 milioni di dollari ogni 12 mesi, con obbligo di rendiconti finanziari e reportistica continuativa. La proposta introduce anche un safe harbor condizionato dalla definizione di “investment contract”, che se rispettato eviterebbe a un crypto asset di essere considerato un titolo ai sensi delle leggi del 1933 e del 1934. Le regole prevedrebbero inoltre la prevalenza federale sulle normative statali per le offerte effettuate secondo queste esenzioni. Il periodo di consultazione pubblica resterà aperto per 60 giorni dalla pubblicazione nel Registro Federale.
Sul fronte politico, mercoledì il presidente Trump ha spinto il Senato a muoversi sul Clarity Act e ha citato l’arrivo di Hyperliquid negli Stati Uniti. La sequenza degli eventi disegna una settimana in cui l’esecutivo, la SEC e la CFTC si sono mosse quasi in parallelo sullo stesso terreno.
Il mercato crypto risponde con flussi record e uno short squeeze
I mercati non sono rimasti a guardare: le principali crypto sono salite tra il 4% e l’8% in un solo giorno, con Bitcoin in testa a 77.400 dollari e Ethereum a 2.380 dollari, +4%. Anche Solana (91 dollari) e HYPE (74,60 dollari) hanno guadagnato terreno, mentre tra le altcoin spiccano ENA (+40%), PUMP (+23%), FET (+20%) e XRP (+20%); ZEC è salita del 15% arrivando a 650 dollari.
ETF Bitcoin ed Ethereum ai massimi recenti
Gli ETF su Bitcoin hanno chiuso giovedì con 606 milioni di dollari di afflussi netti, la giornata migliore da maggio. Quelli su Ethereum hanno raccolto 219 milioni di dollari, il dato più alto da settembre 2025. Sono numeri che confermano come il capitale istituzionale stia tornando a muoversi in modo aggressivo su questi prodotti proprio nella settimana in cui la regolazione sembra sbloccarsi.
Contestualmente, oltre 1,2 miliardi di dollari in posizioni short sono stati liquidati nelle ultime 24 ore, quasi 5 miliardi di dollari nell’arco di due giorni. XRP ha vissuto la sua settimana migliore dal rally post-elezioni del 2024, con un rialzo di circa il 40% rispetto alla chiusura del weekend precedente sotto 1 dollaro, spinta dallo squeeze generato dal balzo di Bitcoin. Anche le transazioni giornaliere su Solana hanno toccato un nuovo massimo storico.
Perché conta: la combinazione tra segnali regolamentari più favorevoli e flussi record negli ETF suggerisce che gli investitori istituzionali leggono le mosse di CFTC e SEC come un passo verso maggiore certezza operativa, non come una minaccia. È il tipo di dinamica che, storicamente, ha alimentato fasi di rialzo prolungate quando la regolazione smette di essere percepita come un rischio esistenziale per il settore.
Nuovi strumenti di trading e pagamenti in stablecoin per i creator
Sul fronte dei prodotti, il settore non si è fermato ad aspettare Washington. Binance ha lanciato Agent OS, una piattaforma che permette ad agenti di intelligenza artificiale come ChatGPT e Claude di operare in autonomia su spot, margine, convert e futures, tramite un sub-account isolato senza permessi di prelievo.
Binance lancia Agent OS, il trading affidato all’AI
La scelta di isolare le operazioni degli agenti AI in sotto-conti senza possibilità di prelievo indica una precisa attenzione al rischio: gli utenti possono delegare l’esecuzione delle strategie senza esporre i fondi principali. È un segnale di come il trading algoritmico basato su modelli linguistici stia diventando un prodotto mainstream anche sui grandi exchange centralizzati.
Parallelamente, X (Twitter) sarebbe in trattativa per pagare i creator in stablecoin come USDC, nell’ambito di un nuovo programma chiamato Original Content Rewards Program, che andrebbe a sostituire l’attuale sistema di condivisione dei ricavi. Nello stesso giro di notizie di mercato, un team di sviluppo finanziato da Optimism ha spostato, con il voto decisivo arrivato a 17 minuti dalla scadenza, 546,9 milioni di OP (circa 49,7 milioni di dollari) dall’allocazione airdrop destinata agli utenti verso un fondo controllato dalla Foundation.
FAQ
Cosa succederà se il Clarity Act non verrà approvato dal Congresso?
Il presidente della CFTC Michael Selig ha annunciato che indirizzerà il personale dell’agenzia a costruire un quadro regolamentare per le crypto in autonomia, senza attendere il via libera legislativo.
Quali exchange crypto rientrerebbero nel quadro proposto dalla CFTC?
Sia gli exchange già registrati presso la CFTC sia quelli attualmente non regolati potrebbero finire sotto la vigilanza dell’agenzia.
Il trading crypto con leva e a margine sarà permesso dalle nuove regole?
Sì, secondo quanto descritto da Selig il trading con leva e a margine sarebbe probabilmente consentito, attraverso regole pensate su misura per gli asset digitali.
Quali altre mosse regolamentari hanno fatto le agenzie statunitensi sulle crypto?
La SEC ha proposto martedì il suo primo pacchetto formale di regole sulle crypto, denominato Regulation Crypto Assets, segnale di uno slancio normativo crescente che si affianca all’iniziativa della CFTC.
Come ha reagito il mercato crypto in termini di ETF e attività di trading?
Gli ETF su Bitcoin hanno registrato 606 milioni di dollari di afflussi, quelli su Ethereum 219 milioni, mentre oltre 1,2 miliardi di dollari in posizioni short sono stati liquidati nelle ultime 24 ore.
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