Il Senato americano prende tempo sulla normativa crypto USA, ma il countdown verso un voto decisivo è ufficialmente partito. Il leader della maggioranza John Thune ha depositato la mozione di cloture sulla legge CLARITY, il testo che dovrebbe riscrivere le regole del mercato digitale negli Stati Uniti, rinviando però la votazione procedurale a settembre, quando le Camere torneranno a Washington. Nello stesso giro di ore, un tribunale federale ha aperto la strada a Bybit per rintracciare parte dei fondi sottratti nel colossale furto legato alla Corea del Nord, mentre nel Regno Unito il partito Reform UK chiede un’indagine su una donazione politica da 50.000 dollari collegata all’ex numero uno di FTX, Sam Bankman-Fried.
Summary
Punti chiave
- John Thune ha depositato la cloture sulla legge CLARITY, ma il Senato non voterà entro agosto: il primo voto procedurale è atteso a metà settembre.
- La legge CLARITY punta a creare una struttura di mercato federale per gli asset digitali, dividendo le competenze tra SEC e CFTC.
- Un giudice federale ha concesso a Bybit discovery accelerata per tracciare parte dei fondi rubati nell’attacco da 1,5 miliardi di dollari legato alla Corea del Nord.
- Reform UK chiede un’indagine su una donazione da 50.000 dollari arrivata al segretario alla Difesa Wes Streeting tramite un think tank legato a Bankman-Fried.
- Una corte d’appello USA ha confermato la condanna per frode e la pena a 25 anni di carcere per Bankman-Fried.
Normativa crypto USA, il Senato rinvia il voto sulla legge CLARITY a settembre
Il Senato non voterà sulla legge CLARITY entro agosto, ma il deposito della cloture da parte di Thune conferma che il testo resta la priorità legislativa sulle criptovalute per l’autunno. È il segnale più concreto finora su come evolverà la normativa crypto USA nei prossimi mesi.
Il deposito di cloture di John Thune e la road map di settembre
Thune ha fatto sapere tramite un portavoce che i Democratici hanno insistito per non votare in agosto, ma che il lavoro con gli sponsor del provvedimento, tra cui la senatrice Cynthia Lummis, riprenderà appena il Senato tornerà in sessione. L’aula rientrerà a Washington il 14 settembre e avrà tre settimane per chiudere il dossier insieme ad altre priorità, come la risoluzione di finanziamento del governo federale e il pacchetto di sanzioni alla Russia. Per invocare la cloture serviranno 60 voti, il che significa che i Repubblicani avranno bisogno del sostegno democratico: al momento non è chiaro se il testo abbia già i numeri necessari, con diversi senatori repubblicani che hanno annunciato pubblicamente la propria contrarietà senza modifiche.
Cosa cambierebbe con la legge CLARITY sulla struttura di mercato
La legge CLARITY nasce per costruire una struttura di mercato federale per gli asset digitali, chiarendo finalmente chi controlla cosa tra Securities and Exchange Commission e Commodity Futures Trading Commission. È esattamente questo nodo di sovrapposizione regolatoria ad aver frenato per anni l’industria crypto americana, spingendo operatori e capitali verso giurisdizioni più definite. Il nodo più delicato riguarda ora una clausola etica pensata per impedire a figure di governo, incluso il presidente Donald Trump, di trarre profitto dal settore: Trump ha dichiarato guadagni superiori a un miliardo di dollari dalle sue attività legate alle crypto nel 2025, e i senatori Thom Tillis e Ruben Gallego hanno inviato alla Casa Bianca una controproposta più severa rispetto al testo negoziato da Lummis. Restano aperti anche i capitoli su ricompense e rendimenti delle stablecoin, oltre a questioni legate all’applicazione della legge e alla componente agricola del provvedimento.
Bybit ottiene dal tribunale USA il via libera per rintracciare i fondi rubati
Un giudice federale ha concesso a Bybit la discovery accelerata per seguire le tracce del maxi furto crypto legato alla Corea del Nord, dando all’exchange uno strumento legale concreto per andare oltre la sola causa contro Pyongyang.
La causa contro Corea del Nord e il gruppo Lazarus
Secondo gli atti giudiziari desecretati, Bybit ha depositato la causa sotto sigillo il 18 giugno contro la Corea del Nord, il suo Reconnaissance General Bureau, il gruppo Lazarus Group e altri 20 imputati ancora non identificati. Il giorno successivo, il 19 giugno, il tribunale ha accolto la richiesta di discovery accelerata legata al furto da 1,5 miliardi di dollari. L’autorizzazione dà a Bybit una via pratica per identificare presunti intermediari e recuperare una parte tracciabile dei fondi, senza dover contare esclusivamente su una sentenza contro uno Stato difficilmente perseguibile nella pratica.
Le tracce sugli exchange con infrastruttura negli Stati Uniti
Nella denuncia, Bybit sostiene che parte degli asset tracciabili sia finita su piattaforme che operano o mantengono infrastrutture negli Stati Uniti. L’exchange ha chiesto identità dei titolari degli account, saldi e cronologie delle transazioni, precisando che alcune di queste piattaforme avrebbero già segnalato disponibilità a collaborare una volta ricevuto un ordine del tribunale.
Nel Regno Unito cresce la pressione su una donazione legata a Sam Bankman-Fried
Il presidente di Reform UK, Lee Anderson, ha chiesto un’indagine parlamentare su una donazione politica da 50.000 dollari con presunti legami a Bankman-Fried, riaprendo il dibattito sulla trasparenza dei finanziamenti politici britannici legati al mondo crypto.
Il percorso del denaro tra Labour for the Long Term e Wes Streeting
Secondo quanto riportato, la somma sarebbe arrivata nel 2022 e nel 2023 al segretario alla Difesa Wes Streeting tramite Labour for the Long Term, un think tank il cui fondatore aveva in precedenza ricevuto 675.000 dollari da Bankman-Fried. Streeting avrebbe richiesto l’elenco dei donatori dell’organizzazione prima di accettare i fondi, e il nome di Bankman-Fried non risultava presente. Il fondatore del think tank ha dichiarato che il contributo a Streeting proveniva da un altro donatore, negando qualsiasi versamento diretto da parte di Bankman-Fried o della FTX Foundation. La vicenda arriva mentre il leader di Reform UK, Nigel Farage, si prepara a un’elezione suppletiva dopo le dimissioni dal Parlamento legate a un’altra controversia su milioni di dollari in contributi riconducibili a crypto, riportando l’attenzione sulle regole di finanziamento politico nel Regno Unito.
La condanna di Sam Bankman-Fried resta confermata
In parallelo, una corte d’appello statunitense ha formalmente confermato questa settimana la condanna per frode di Bankman-Fried e la pena a 25 anni di carcere, riducendo ulteriormente i margini per contestare la sentenza. L’ex amministratore delegato di FTX resta così la figura simbolo del collasso crypto del 2022, con il suo nome che continua a riemergere anche in vicende legali e politiche distanti dal caso originario.
FAQ
Cos’è la legge CLARITY e cosa vuole ottenere?
La legge CLARITY punta a costruire una struttura di mercato federale per gli asset digitali, chiarendo le responsabilità di controllo tra SEC e CFTC.
Quali progressi legali ha ottenuto Bybit sui fondi rubati nell’attacco legato alla Corea del Nord?
Un tribunale statunitense ha concesso a Bybit discovery accelerata per tracciare gli asset sottratti nel furto da 1,5 miliardi di dollari, a sostegno della causa già depositata contro la Corea del Nord ed entità collegate.
Perché Reform UK chiede un’indagine legata a Sam Bankman-Fried?
Il presidente di Reform UK, Lee Anderson, ha richiesto un’indagine su una donazione politica da 50.000 dollari collegata a Bankman-Fried, arrivata al segretario alla Difesa Wes Streeting tramite un think tank legato all’ex CEO di FTX.
Qual è la situazione legale attuale di Sam Bankman-Fried?
La sua condanna per frode e la pena a 25 anni di carcere sono state recentemente confermate da una corte d’appello statunitense.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

