HomeBlockchainRegolamentazioneApprovazione banca crypto Trump: incassati quasi 600 milioni, Warren insorge

Approvazione banca crypto Trump: incassati quasi 600 milioni, Warren insorge

Un regolatore federale nominato dall’amministrazione Trump ha dato il via libera preliminare a una banca fiduciaria legata a un’azienda crypto della famiglia del presidente. È la sintesi più diretta di una notizia che mescola finanza, politica e criptovalute: l’approvazione banca crypto Trump arriva dall’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) e riguarda World Liberty Trust Co., realtà collegata a World Liberty Financial, il progetto crypto in cui Donald Trump e i suoi familiari detengono interessi economici rilevanti. La decisione, comunicata venerdì, apre la strada a una gestione più diretta della stablecoin USD1 sotto vigilanza federale, ma ha immediatamente scatenato le proteste di senatori democratici e organizzazioni per la trasparenza etica.

L’OCC concede un charter bancario fiduciario condizionato a World Liberty Trust Co.

L’OCC, il braccio regolatorio bancario del Treasury Department, ha comunicato in una lettera che l’approvazione della domanda di charter presentata da World Liberty Trust Co. è condizionata: la società dovrà ancora soddisfare requisiti aggiuntivi, tra cui la raccolta di capitale, prima di ottenere il via libera definitivo. Non si tratta quindi di una licenza già operativa, ma di un passaggio formale che apre la porta a un’autorizzazione piena nei prossimi mesi.

Cosa prevede l’approvazione condizionata

Il charter non permette a World Liberty di aprire una banca tradizionale. Si tratta di una banca fiduciaria nazionale a scopo limitato: nessun prestito, nessun deposito assicurato a livello federale. Ciò che il charter consente, invece, è qualcosa di strategicamente molto più rilevante per il business crypto dell’azienda: emettere e riscattare direttamente la stablecoin USD1, gestire le riserve che la sostengono e offrire servizi di custodia di asset digitali senza dover passare da un intermediario esterno. Attualmente World Liberty si appoggia a una terza parte, BitGo, per alcuni servizi legati alla stablecoin; portare queste funzioni internamente potrebbe rivelarsi molto lucrativo.

Il charter permetterebbe inoltre a World Liberty di operare tra più Stati senza dover rispondere a singoli regolatori statali, un vantaggio operativo non banale per una società che punta a espandere l’uso della propria moneta digitale su scala nazionale.

World Liberty Trust Co. e la partecipazione finanziaria della famiglia Trump

Il cuore della controversia sta nei numeri della proprietà. World Liberty Financial dichiara sul proprio sito che DT Marks DEFI LLC, un’entità collegata a Donald Trump e a membri della sua famiglia, possiede circa il 38 percento della holding che controlla la società. Sempre la stessa entità e i familiari del presidente detengono 22,5 miliardi di token di governance di World Liberty.

Quanto guadagna la famiglia Trump da World Liberty

Le cifre disclose da Trump danno la misura dell’impatto economico personale della vicenda. Il presidente ha dichiarato quasi 600 milioni di dollari di reddito derivante dalla vendita di token ed equity di World Liberty nel 2025, una fetta rilevante degli 1,4 miliardi di dollari di guadagni complessivi legati alle criptovalute incassati nello stesso anno. Trump ha sempre sostenuto di non gestire direttamente i propri interessi finanziari, affidati alla supervisione dei figli, e World Liberty ha ribadito che il presidente non è coinvolto nella gestione operativa della società né che i suoi dirigenti lavorano per il governo federale.

Zach Witkoff, presidente e CEO di World Liberty Financial e figlio dell’inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, ha commentato l’approvazione sottolineando che la fiducia istituzionale nella stablecoin USD1 giustifica un rafforzamento della vigilanza federale, aggiungendo di accogliere volentieri un controllo continuo da parte dei regolatori nei prossimi anni.

Le critiche di Democratici e organismi etici

Non tutti concordano sul fatto che questa regolamentazione stablecoin USD1 sia priva di problemi. Diversi senatori democratici e organizzazioni indipendenti hanno definito la vicenda uno degli esempi più evidenti dei conflitti di interesse crypto che l’amministrazione deve affrontare quando si trova a valutare richieste presentate da società legate direttamente alla famiglia del presidente.

La proposta di legge di Elizabeth Warren

La senatrice Elizabeth Warren, massima esponente democratica nella Senate Banking Committee, ha usato parole durissime: ha definito l’approvazione dell’OCC “il più spudorato atto di self-dealing che il nostro sistema finanziario abbia mai visto”, aggiungendo che il Congresso non può permettere che una simile situazione resti in piedi. Secondo Warren, Trump è di fatto diventato il primo presidente nella storia americana ad approvare, gestire e supervisionare una banca di sua proprietà.

Warren e altri colleghi hanno presentato venerdì una proposta di legge che vieterebbe ai regolatori di approvare banche possedute o controllate dal presidente, dal vicepresidente, dai loro familiari, da membri del Congresso o da altri alti funzionari governativi. Un collaboratore del Senato ha fatto sapere che la Banking Committee valuterà probabilmente un’indagine sull’approvazione dell’OCC il prossimo anno, se i Democratici dovessero riconquistare il controllo del Congresso.

Sul fronte delle organizzazioni etiche, il CEO di Citizens for Responsibility and Ethics in Washington, Donald Sherman, ha parlato del caso come dell’esempio più eclatante finora registrato di come le attività imprenditoriali del presidente stiano beneficiando del suo ruolo istituzionale, mentre gli americani comuni si interrogano su cosa stia succedendo ai propri conti bancari.

Cosa cambia per la regolamentazione crypto negli Stati Uniti

Al di là delle polemiche politiche, l’approvazione banca crypto Trump segna un precedente concreto per l’intero settore. Una supervisione federale diretta può rafforzare la fiducia di istituzioni e investitori nella stablecoin USD1 e favorire l’espansione del suo utilizzo, proprio perché sposta il controllo dei rischi operativi dentro un perimetro normativo riconosciuto.

Il caso World Liberty non è isolato. Sotto l’amministrazione Trump, l’OCC ha concesso via libera simili ad altre società crypto come Circle, Ripple e Coinbase, e ha registrato un incremento marcato delle domande di charter bancario legate a progetti digitali: circa 40 richieste dal 2025, un numero sensibilmente più alto rispetto al mandato di Joe Biden, secondo i dati dell’agenzia. Le domande vengono comunque esaminate dal personale di carriera dell’OCC, non da figure politiche.

Resta però il nodo politico di fondo: alcuni Democratici hanno già rifiutato il proprio sostegno al Clarity Act, la proposta di legge pensata per regolare l’industria crypto, proprio perché il testo non impone limiti stringenti alla possibilità che il presidente tragga profitto da iniziative legate alle criptovalute. Il controllo federale stablecoin concesso a World Liberty rischia quindi di diventare un caso di studio su quanto le nuove regole del settore possano intrecciarsi con gli interessi economici personali di chi le supervisiona.

FAQ

Che approvazione ha concesso l’OCC a World Liberty Trust Co.?

L’OCC ha concesso un’approvazione condizionata affinché World Liberty Trust Co. operi come banca fiduciaria a charter federale, in attesa che la società soddisfi ulteriori requisiti per ottenere il via libera definitivo.

Che ruolo ha la famiglia Trump in World Liberty Trust Co.?

Donald Trump e la sua famiglia detengono interessi finanziari rilevanti, tra cui circa il 38 percento di proprietà tramite DT Marks DEFI LLC e 22,5 miliardi di token di governance della società.

Quali sono i limiti del charter bancario concesso a World Liberty?

Si tratta di un charter per una banca fiduciaria nazionale, che non può svolgere attività bancarie tradizionali come l’erogazione di prestiti o l’accettazione di depositi assicurati a livello federale.

Perché l’approvazione dell’OCC su World Liberty è controversa?

Democratici e organizzazioni etiche l’hanno criticata come un conflitto di interessi legato agli interessi finanziari della famiglia Trump, definendola un atto di self-dealing e proponendo una legge per impedire approvazioni simili in futuro.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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