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Regolamentazione GENIUS Act crypto: banche +8x, ma la regola slitta a novembre

L’Office of the Comptroller of the Currency accelera i tempi: la regolamentazione GENIUS Act crypto negli Stati Uniti dovrebbe arrivare a un testo definitivo entro novembre 2026, con diversi mesi di ritardo rispetto alla scadenza originaria fissata dalla legge. Lo ha confermato il Comptroller della valuta Jonathan Gould, parlando al Wyoming Blockchain Symposium organizzato da SALT e Kraken a Jackson Hole, in un intervento che ha toccato anche il boom delle autorizzazioni bancarie legate agli asset digitali.

Punti chiave

  • L’OCC punta a pubblicare la regola finale del GENIUS Act entro novembre 2026, per iniziare a processare le domande dal nuovo anno.
  • La scadenza statutaria originaria era luglio 2026, un anno dopo la firma della legge da parte di Donald Trump il 18 luglio 2025: il termine è stato mancato da OCC, Federal Reserve, FDIC e NCUA.
  • Le norme regolano l’intero ciclo di vita delle stablecoin: riserve, rimborsi, supervisione, custodia e domande di autorizzazione per gli emittenti.
  • Gould ha dichiarato che l’attività di autorizzazione su asset digitali è aumentata di otto volte rispetto all’amministrazione Biden.
  • La legge entrerà in vigore a gennaio 2027, e l’OCC vuole avere la regola pronta prima di quella data.

L’OCC punta a definire la normativa GENIUS Act entro novembre 2026

Gould è stato netto: l’agenzia vuole chiudere il dossier entro novembre. “Siamo davvero intenzionati a muoverci in fretta e a pubblicare la regola finale entro novembre, così potremo iniziare a processare le domande nel nuovo anno”, ha detto il Comptroller sul palco della conferenza SALT. La dichiarazione arriva dopo mesi di attesa da parte dell’industria delle stablecoin, che da tempo chiede regole operative certe per pianificare investimenti e strutture di conformità.

Tempistiche e contesto normativo

Il percorso non è stato lineare. L’OCC aveva pubblicato a febbraio una proposta di 376 pagine, apparsa poi nel Federal Register il 2 marzo, con un periodo di commenti pubblici durato fino al 1° maggio. Gould ha spiegato che l’agenzia ha ricevuto osservazioni dall’industria e ha già apportato modifiche alla proposta iniziale, senza però specificare quali requisiti verranno rivisti nella versione definitiva.

Coordinamento tra agenzie regolatorie e scadenze

Il termine di novembre segue una scadenza statutaria mancata: il GENIUS Act imponeva ai regolatori federali di emanare le norme attuative entro un anno dalla firma, quindi entro luglio 2026. Quella data è passata senza che OCC, Federal Reserve, Federal Deposit Insurance Corporation e National Credit Union Administration completassero tutte le regole richieste. Nonostante il ritardo, Gould ha assicurato che l’OCC pubblicherà la regola prima del 2027, data in cui il GENIUS Act diventerà effettivamente operativo.

Obiettivi del GENIUS Act e impatto normativo

Il GENIUS Act, firmato da Donald Trump il 18 luglio 2025, resta la prima cornice federale statunitense scritta specificamente per le stablecoin di pagamento. L’obiettivo dichiarato è dare al settore delle crypto un quadro regolatorio più chiaro, dopo anni di incertezza su chi avesse davvero giurisdizione sugli emittenti di token ancorati al dollaro.

Scopi: quadro più chiaro per asset digitali e stablecoin

La legge richiede che le stablecoin siano interamente garantite da dollari statunitensi o da asset altrettanto liquidi, impone audit annuali agli emittenti con una capitalizzazione di mercato superiore a 50 miliardi di dollari e stabilisce linee guida per l’emissione da parte di soggetti stranieri che vogliano accedere al mercato americano. La proposta dell’OCC copre l’intero ciclo operativo di una stablecoin di pagamento: emissione, gestione delle riserve, rimborso, supervisione e persino la procedura per la chiusura di un emittente.

Requisiti di conformità e rinforzo della vigilanza

Secondo il testo proposto, gli emittenti sotto la supervisione dell’OCC dovranno mantenere asset di riserva ammissibili e rimborsare le stablecoin alla pari. La bozza contiene inoltre requisiti su liquidità, controlli di rischio, audit, reportistica, custodia ed esami regolatori. Le procedure di autorizzazione si applicherebbero alle società non bancarie che vogliono ottenere il riconoscimento come emittenti federali qualificati di stablecoin di pagamento, con disposizioni separate per le filiali di banche nazionali, per alcuni emittenti qualificati a livello statale sotto l’autorità dell’OCC e per gli emittenti stranieri.

Le regole antiriciclaggio del Bank Secrecy Act, i requisiti antiterrorismo e quelli dell’Office of Foreign Assets Control erano stati esclusi dalla proposta di febbraio: l’OCC li affronterà con un regolamento separato, coordinato con il Dipartimento del Tesoro. A giugno l’agenzia ha già presentato proposte su antiriciclaggio, contrasto al finanziamento del terrorismo e gestione del rischio sanzionatorio per gli emittenti autorizzati di stablecoin, mentre una proposta sull’identificazione della clientela resta aperta ai commenti fino al 21 agosto, secondo il tracker delle regolamentazioni dell’OCC.

Sostegno politico e coinvolgimento governativo

L’iniziativa gode dell’appoggio dell’amministrazione Trump e di figure chiave del governo. Gould ha anche criticato l’approccio della precedente amministrazione, definendo “estremamente miope” il tentativo di eliminare il rischio dal sistema bancario invece di gestirlo. Il Comptroller ha ribadito più volte che, a suo avviso, i regolatori dovrebbero occuparsi di gestire i rischi finanziari piuttosto che impedire alle banche di entrare in aree di business lecite.

Implicazioni per il mercato e le istituzioni

La regolazione istituzionale crypto negli Stati Uniti sta vivendo un’accelerazione visibile: Gould ha riferito che l’attività di autorizzazione bancaria legata agli asset digitali è aumentata di otto volte rispetto all’amministrazione Biden, senza però precisare se il dato riguardi le approvazioni di charter, le decisioni di licenza o un’altra categoria di azione regolatoria.

Crescente interesse istituzionale grazie alla chiarezza normativa

Un quadro normativo più definito tende storicamente ad attrarre capitali istituzionali più prudenti, che aspettano regole scritte prima di impegnarsi su prodotti legati a token digitali. La conformità asset digitali USA diventa quindi un tassello decisivo per capire quante banche e società fintech decideranno di entrare formalmente nel settore delle stablecoin una volta pubblicata la regola definitiva.

Possibili cambiamenti nelle strategie e conformità istituzionali

Nel frattempo il Congresso lavora a una legislazione più ampia, il cosiddetto Clarity Act, pensata per regolamentare l’intero settore a livello federale. Ma il percorso del testo si è complicato: secondo quanto riportato, difficilmente diventerà legge entro l’anno, a meno che non si sciolgano i nodi legati ai conflitti di interesse di Trump nel settore crypto e al trattamento delle ricompense legate alle stablecoin. Gould è stato diretto su questo punto: “Non sappiamo se, quando o quale potrà essere il risultato finale di quel processo, il Clarity Act. Quello che abbiamo è il GENIUS Act. È legge da oltre un anno, e dobbiamo eseguirla.”

Monitoraggio e preparazione per la scadenza di novembre

Per banche, emittenti di stablecoin e operatori del settore, la scadenza di novembre rappresenta ora il riferimento operativo più concreto. Le regole crypto OCC 2026 definiranno requisiti di capitale, liquidità e controlli che condizioneranno le strategie di conformità nei mesi successivi, mentre resta da vedere quali modifiche l’agenzia introdurrà rispetto alla bozza di febbraio dopo aver raccolto i commenti dell’industria.

FAQ

Quando l’OCC prevede di finalizzare la regola del GENIUS Act?

L’OCC prevede di pubblicare la regola finale del GENIUS Act entro novembre 2026, in modo da poter iniziare a processare le domande degli emittenti dal nuovo anno.

Qual è lo scopo principale del GENIUS Act?

Il GENIUS Act mira a creare un quadro normativo federale più chiaro per gli asset digitali e le stablecoin negli Stati Uniti, richiedendo riserve interamente garantite in dollari o asset liquidi equivalenti e audit annuali per gli emittenti più grandi.

Chi regola l’OCC in relazione al GENIUS Act?

L’OCC regola le banche nazionali e le associazioni federali di risparmio negli Stati Uniti, ed è l’agenzia incaricata di definire le regole attuative del GENIUS Act per gli emittenti di stablecoin supervisionati a livello federale.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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