Il Tesoro degli Stati Uniti ha alzato il velo su uno dei dossier più attesi dall’industria delle stablecoin: la regola stablecoin GENIUS Act, la proposta che definisce per la prima volta a livello federale chi può emettere una stablecoin di pagamento negli USA e quali aziende dovranno sottostare al nuovo quadro normativo. L’annuncio, datato 18 agosto 2026, arriva mentre l’amministrazione corre contro il tempo: la scadenza di un anno fissata dalla legge per completare le regole è già scaduta a luglio, e l’entrata in vigore definitiva del GENIUS Act è fissata al 18 gennaio.
Summary
Punti chiave
- Il Tesoro USA ha proposto nuove definizioni federali per gli emittenti di stablecoin nel quadro del GENIUS Act.
- La proposta apre una consultazione pubblica di 60 giorni prima dell’adozione della regola finale.
- Le stablecoin di pagamento non seguiranno automaticamente le regole tradizionali sui titoli, perché svolgono funzioni di pagamento e regolamento.
- Gli emittenti esteri, incluso Tether, potrebbero essere sottoposti a un controllo particolarmente attento.
- La scadenza di luglio per completare le regole è stata mancata, mentre l’entrata in vigore della legge resta fissata al 18 gennaio.
Il Tesoro USA propone definizioni federali per gli emittenti di stablecoin
Il Dipartimento del Tesoro ha messo sul tavolo la prima proposta organica per tradurre in pratica il GENIUS Act, la legge che disciplina l’emissione di stablecoin negli Stati Uniti. Il testo stabilisce cosa significhi, in termini giuridici, “emettere” una stablecoin di pagamento americana e quali soggetti dovranno rispettare gli obblighi previsti dalla norma.
Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha spiegato che l’amministrazione vuole muoversi rapidamente per dare certezza regolatoria alle imprese, con l’obiettivo dichiarato di consolidare il ruolo del dollaro come valuta di riserva globale e mantenere gli Stati Uniti come polo di riferimento per il settore crypto.
Distinzione tra stablecoin per pagamenti e titoli
Il punto centrale della proposta riguarda la natura giuridica delle stablecoin. Il Tesoro ha guardato alle normative sui titoli come riferimento, ma ha chiarito che le stablecoin per pagamenti rispondono a una logica diversa rispetto agli strumenti finanziari tradizionali, perché la loro funzione principale è facilitare pagamenti e regolamenti, anche transfrontalieri.
Focus su funzioni di pagamento e regolamento
Applicare in modo rigido le regole pensate per gli investimenti rischierebbe, secondo il Tesoro, di ostacolare proprio l’uso che il GENIUS Act intende promuovere: quello delle stablecoin come mezzo di pagamento efficiente. Per questo la proposta cerca di costruire un impianto normativo pensato attorno all’uso pratico dello strumento, piuttosto che ricalcare le categorie degli strumenti di investimento classici.
Consultazione pubblica di 60 giorni: cosa cambia per gli emittenti
La proposta apre ora una finestra di 60 giorni durante la quale emittenti, società finanziarie e cittadini potranno inviare osservazioni prima che il Tesoro proceda verso la regola definitiva. Il documento contiene decine di domande a cui il dipartimento dovrà dare risposta prima di chiudere il processo, segno che diversi nodi interpretativi restano ancora aperti.
Questa fase segue la advance notice pubblicata dal Tesoro nel settembre 2025, quando l’agenzia aveva già iniziato a raccogliere indicazioni preliminari su come strutturare il quadro regolatorio.
La questione degli emittenti esteri come Tether
Uno dei nodi più delicati riguarda gli emittenti che operano fuori dagli Stati Uniti. Il Tesoro dovrà decidere come applicare i requisiti federali a società come Tether, che pur non avendo sede negli USA gioca un ruolo di primo piano nel mercato globale delle stablecoin. Per queste realtà è probabile un esame particolarmente ravvicinato, con la scadenza per le risposte fissata a metà ottobre.
Perché conta: la decisione su come trattare gli emittenti esteri determinerà se piattaforme e utenti statunitensi potranno continuare a utilizzare stablecoin non americane, con effetti diretti sulla liquidità dei mercati crypto e sulla posizione competitiva delle aziende con sede fuori dagli USA.
Tempistiche sotto pressione tra scadenze mancate e Congresso in stallo
Il GENIUS Act imponeva alle agenzie di completare le regole chiave entro un anno, ma quel termine è scaduto a luglio senza che l’attuazione fosse completata. La prossima data spartiacque resta il 18 gennaio, momento in cui la legge dovrebbe entrare formalmente in vigore, anche se è improbabile che tutte le norme siano pronte per allora: di solito le nuove regolamentazioni prevedono periodi di transizione per permettere al settore di adeguarsi.
Il Digital Asset Market Clarity Act complica il quadro
Il processo di attuazione del GENIUS Act si intreccia con un altro dossier legislativo: il Digital Asset Market Clarity Act, attualmente in discussione al Congresso, che potrebbe riscrivere alcune parti della legge, in particolare le regole sui programmi di ricompensa legati alle stablecoin offerti dagli exchange. Il testo si trova però su un terreno instabile, dopo che il Senato non è riuscito ad avviare i voti chiave prima della pausa estiva di agosto.
Questa sovrapposizione lascia il Tesoro in una posizione scomoda: deve proseguire il proprio percorso di regolamentazione mentre il Congresso valuta modifiche che potrebbero alterare parti della struttura già proposta. È qui che si misura il vero significato della fase attuale: la consultazione pubblica non serve solo a raccogliere pareri tecnici, ma a testare quanto la proposta del Tesoro possa resistere a un contesto legislativo ancora in movimento, con conseguenze concrete su definizioni, trattamento degli emittenti esteri, obblighi di conformità e tempi di transizione che l’industria delle stablecoin dovrà affrontare nei prossimi mesi.
FAQ
Quali sono le caratteristiche principali della proposta del Tesoro USA sulle stablecoin secondo il GENIUS Act?
La proposta del Tesoro definisce chi può essere considerato emittente di stablecoin e distingue le stablecoin di pagamento in base alla loro funzione di pagamento e regolamento, escludendole dall’applicazione automatica delle regole tradizionali sui titoli.
Quanto dura il periodo di consultazione pubblica sulla regola stablecoin del GENIUS Act?
La proposta ha aperto un periodo di consultazione pubblica di 60 giorni, durante il quale i soggetti interessati possono inviare osservazioni prima che il Tesoro definisca la regola finale.
Gli emittenti di stablecoin esteri come Tether saranno coinvolti dalle nuove norme del GENIUS Act?
Sì, il Tesoro prevede di esaminare con attenzione gli emittenti esteri di stablecoin, incluso Tether, per stabilire come applicare i requisiti federali a società che operano fuori dagli Stati Uniti.
Quali sono le pressioni sui tempi per l’attuazione della regola stablecoin del GENIUS Act?
La scadenza di luglio 2026 per completare le regole è stata mancata, ma la data di entrata in vigore della legge resta fissata al 18 gennaio 2027, con la probabilità che alcune norme non siano ancora finalizzate a quella data.
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