Sette settimane dopo la scadenza fissata dall’Unione Europea per ottenere una licenza secondo il regolamento MiCA, Binance continua ad aprire conti a cittadini europei. È quanto emerge da una serie di test condotti da Sandmark, che solleva interrogativi seri sulla conformità Binance in Europa e sulla capacità dei regolatori comunitari di far rispettare le proprie regole al più grande exchange di criptovalute al mondo per volumi di scambio.
Summary
Punti chiave
- Test indipendenti condotti il 19 agosto mostrano che Binance apre e verifica ancora nuovi conti in Austria, Francia, Germania, Spagna e Belgio senza alcun avviso sulla mancanza di autorizzazione MiCA.
- Binance non figura nel registro ESMA dei 330 fornitori autorizzati, aggiornato al 20 agosto, pur avendo ritirato la propria domanda in Grecia il 24 giugno.
- I conti belgi vengono gestiti tramite Binance Poland Sp. z o.o., entità priva di autorizzazione MiCA, con fondi trasferiti attraverso BPay Global in Bahrein e regolati da una banca in Georgia.
- ESMA aveva chiesto ai fornitori non autorizzati di fermare l’apertura di nuovi conti e attuare un piano di chiusura entro il 1° luglio, obbligo che Binance non risulta aver rispettato.
- Il 14 agosto l’autorità austriaca FMA ha imposto la prima multa MiCA del settore, sanzionando Bitpanda per 70.000 euro.
Binance continua ad aprire conti nell’UE dopo la scadenza MiCA
Il regolamento MiCA, il quadro normativo europeo per i servizi su crypto-asset, imponeva agli exchange di ottenere una licenza per continuare a operare legalmente nel blocco. Binance ha mancato quella scadenza dopo il ritiro della domanda presentata in Grecia, ma le verifiche condotte da Sandmark indicano che la piattaforma continua a registrare nuovi utenti europei come se nulla fosse cambiato.
I test che smentiscono la stretta annunciata
Il 19 agosto, Sandmark ha aperto e verificato un nuovo conto Binance utilizzando un documento d’identità europeo e un indirizzo residenziale, depositando poi crypto sul conto appena creato, inesistente prima del 1° luglio. Prove successive effettuate da connessioni in Austria, Francia, Germania, Spagna e Belgio hanno prodotto risultati analoghi, sia con che senza l’uso di reti VPN. In due paesi i conti sono risultati completamente verificati, e in nessuno dei test è apparso un avviso relativo alla mancanza di autorizzazione MiCA. Nei conti attivati, i servizi crypto restavano disponibili, inclusa la possibilità di ricevere depositi. Un tentativo di registrazione dalla Spagna è stato invece rifiutato da Binance, che ha però motivato il rigetto con l’esistenza di un conto precedente, non con la residenza europea del richiedente.
Il confronto con gli Stati Uniti è netto: da un indirizzo statunitense, l’accesso reindirizza automaticamente a Binance.US, dove depositi e trading risultano sospesi e sono permessi solo i prelievi. Nell’Unione Europea, al contrario, nessuna delle connessioni testate ha incontrato blocchi equivalenti.
Le mosse regolatorie di Binance in Europa
La vicenda si inserisce in un contesto in cui l’exchange sta ancora inseguendo una licenza exchange crypto UE, dopo aver abbandonato la strada greca e aver dichiarato di voler proseguire il percorso di autorizzazione in un altro Stato membro.
Il ritiro della domanda in Grecia e la caccia a una nuova licenza
Binance ha ritirato la domanda MiCA in Grecia il 24 giugno, pochi giorni prima che la Hellenic Capital Market Commission fosse pronta a respingerla. Da quel momento la società ha comunicato agli utenti in Italia, Spagna, Francia, Polonia, Belgio e Svezia che i servizi sarebbero stati ridotti: stop a nuove registrazioni e depositi, sospensione dei prodotti Earn dal 1° luglio. Agli utenti, tuttavia, non è stato richiesto di prelevare i fondi entro quella data, e Binance non ha specificato quando i trasferimenti sarebbero effettivamente cessati.
Assente dal registro degli autorizzati ESMA
Al 20 agosto, il registro dell’European Securities and Markets Authority (ESMA) conta 330 fornitori autorizzati sotto MiCA, contro i 1.343 operativi nello Spazio Economico Europeo prima della chiusura del periodo transitorio, secondo i dati della società di analisi blockchain TRM Labs. Binance non compare tra i nomi autorizzati. Va segnalato che l’exchange non figura nemmeno nel registro separato dell’ESMA riservato alle entità segnalate per servizi crypto non autorizzati, che conta 167 iscrizioni, 164 delle quali comunicate dalla Consob italiana.
La struttura operativa dietro i conti UE
Uno degli elementi più rilevanti riguarda l’architettura societaria e finanziaria con cui Binance gestisce gli utenti europei, un aspetto centrale per capire come si articoli davvero l’adeguamento normativo Binance promesso ai regolatori.
Binance Poland, BPay Global e la banca in Georgia
I termini contrattuali di Binance stabiliscono che un cliente belga sottoscrive un rapporto con Binance Poland Sp. z o.o., società registrata in Polonia come fornitore di servizi su asset virtuali, ma non presente nel registro degli autorizzati MiCA. Né la Polonia in generale né alcuna entità del gruppo Binance risultano iscritte. I trasferimenti di fondi passano attraverso BPay Global B.S.C., affiliata di Binance con sede in Bahrein specializzata in pagamenti, e vengono regolati tramite un conto presso JSC Pave Bank a Tbilisi, in Georgia.
Durante i test, un tentativo di trasferimento tramite SEPA, il sistema di bonifici in euro dell’area europea, ha innescato un’ulteriore serie di controlli da parte di BPay. In un altro caso, un bonifico in euro è stato bloccato dopo che un fornitore terzo ha segnalato una discrepanza nell’indirizzo, nonostante il pannello interno di Binance mostrasse quello stesso indirizzo come già verificato. I depositi in crypto, invece, restavano possibili anche in quella circostanza.
Mancata conformità e prime sanzioni nel settore
Il quadro che emerge è quello di un divario concreto tra le indicazioni fornite dai regolatori e la realtà operativa riscontrata sul campo, un tema che riguarda l’intero settore e non solo un singolo operatore.
In una dichiarazione pubblica del 23 giugno, l’ESMA ha stabilito che i fornitori non autorizzati devono fermare immediatamente l’ingresso di nuovi clienti europei, limitare i propri servizi alle sole operazioni di uscita e, entro il 1° luglio, avere già attuato un piano di chiusura. Ai regolatori nazionali è stato chiesto di verificare tali piani e di intervenire contro la fornitura non autorizzata di servizi su crypto-asset, con particolare attenzione alle strategie di migrazione pensate per mantenere operative aziende senza licenza dietro trasferimenti di clientela.
La multa a Bitpanda apre la stagione delle sanzioni
Un segnale concreto dell’attivazione dei regolatori è arrivato il 14 agosto, quando l’Austrian Financial Market Authority ha comminato la prima multa MiCA del settore: 70.000 euro a carico di Bitpanda, per non aver presentato un whitepaper sui crypto-asset con almeno 20 giorni di anticipo rispetto alla pubblicazione e per aver diffuso materiale di marketing senza l’avvertenza che il regolatore non lo avesse esaminato. Un episodio circoscritto, ma che mostra come le autorità europee stiano iniziando a colpire le violazioni formali del regolamento, mentre resta ancora da chiarire se e come interverranno su un caso di scala ben più ampia come quello di Binance.
Contattata da Sandmark, Binance ha dichiarato di non commentare singoli utenti o casi specifici di apertura conto, sottolineando che la disponibilità di prodotti e servizi in Europa può variare in base alla giurisdizione, ai regimi transitori e alle circostanze individuali. La società ha aggiunto di aver adottato misure per allineare i propri servizi europei ai quadri normativi vigenti dopo l’entrata in vigore di MiCA, e di restare impegnata a ottenere l’autorizzazione, con la domanda che sarebbe “in corso di avanzamento attivo”. L’exchange non ha però spiegato perché, nei test condotti da Sandmark, sia stato ancora possibile aprire e verificare nuovi conti dopo il 1° luglio.
FAQ
Perché Binance continua ad accogliere nuovi utenti UE dopo la scadenza della licenza MiCA?
Binance ha ritirato la domanda MiCA in Grecia e sta cercando l’autorizzazione in un altro Stato membro dell’UE, ma i test mostrano che continua ad accogliere nuovi clienti nonostante le indicazioni dell’ESMA che richiedevano lo stop entro il 1° luglio.
Binance è autorizzata secondo il regolamento MiCA dell’UE?
No. Al 20 agosto, Binance non risulta nel registro ESMA dei fornitori autorizzati sotto MiCA.
Cosa richiede l’ESMA ai fornitori di servizi crypto non autorizzati?
L’ESMA impone ai fornitori non autorizzati di fermare immediatamente l’apertura di nuovi conti per clienti UE e di attuare un piano di chiusura entro il 1° luglio.
Quali azioni di enforcement hanno adottato i regolatori europei in materia di conformità MiCA?
L’Austrian Financial Market Authority ha multato Bitpanda per 70.000 euro per violazioni legate a MiCA, la prima sanzione di questo tipo nel settore.
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