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Investimento Nvidia in Perplexity: valutazione sopra 30 miliardi

Nvidia sta trattando un nuovo investimento in Perplexity che porterebbe la valutazione della startup sopra i 30 miliardi di dollari, un salto di oltre il 50% rispetto al round di finanziamento raccolto appena un anno fa. La notizia, riportata inizialmente da The Information e ripresa da Reuters, arriva mentre Perplexity registra una crescita dei ricavi che in pochi mesi ha più che triplicato le proprie dimensioni.

Punti chiave

  • Nvidia negozia un investimento in Perplexity a una valutazione superiore ai 30 miliardi di dollari, oltre il 50% in più rispetto al round precedente.
  • I ricavi annualizzati di Perplexity sono triplicati, passando da 250 milioni a oltre 750 milioni di dollari.
  • Parte della crescita è legata a Perplexity Computer, un agente AI per l’esecuzione automatica di compiti.
  • Perplexity ha raccolto finora oltre 1,7 miliardi di dollari e valuta una IPO attorno al 2028.
  • Nvidia ha replicato schemi simili con Poolside, Groq ed Enfabrica.

L’investimento proposto di Nvidia in Perplexity

La trattativa in corso confermerebbe Nvidia come uno dei principali finanziatori dell’intero settore dell’intelligenza artificiale, non solo come fornitore di chip. Perplexity, nota per il suo motore di ricerca basato su AI, avrebbe perso terreno negli ultimi mesi rispetto a ChatGPT e Claude, che hanno lanciato modalità di ricerca avanzate appoggiandosi a basi di utenti molto più ampie. In questo contesto, un nuovo round guidato da Nvidia rappresenterebbe un segnale di fiducia importante per l’azienda guidata da Aravind Srinivas.

Dettagli sulla valutazione e trattative

Secondo le fonti citate da Reuters e The Information, la cifra sopra i 30 miliardi di dollari collocherebbe Perplexity in una fascia di valutazione molto vicina a quella di altre startup AI sostenute da Nvidia. L’aumento di oltre il 50% rispetto al round precedente, avvenuto circa un anno fa, riflette sia la crescita dei ricavi sia l’interesse crescente verso gli agenti AI capaci di automatizzare compiti complessi. Va detto che i termini esatti dell’accordo, incluso l’ammontare preciso che Nvidia metterebbe sul tavolo, non sono ancora stati confermati pubblicamente.

Coinvolgimenti precedenti di Nvidia con Perplexity

Non si tratterebbe di un primo contatto: in passato Nvidia aveva persino valutato un’operazione di acqui-hire per assorbire tecnologia e personale della startup. A marzo, Perplexity è entrata nella Nemotron Coalition, l’iniziativa promossa da Nvidia per sostenere modelli AI open contro lo sviluppo tecnologico cinese. Questo storico di collaborazione rende il nuovo round meno una scommessa isolata e più la prosecuzione di un rapporto già consolidato.

La rapida crescita dei ricavi di Perplexity e i fattori trainanti

Il dato più sorprendente dietro la nuova valutazione è la traiettoria dei ricavi: da 250 milioni a oltre 750 milioni di dollari annualizzati, un incremento che pochi player nel settore dell’AI generativa possono vantare in così poco tempo. Questa crescita dei ricavi di Perplexity non è casuale, ma legata a un cambio di prodotto ben preciso.

Impatto dell’agente AI “Perplexity Computer”

Parte dell’aumento dei ricavi è attribuita a Perplexity Computer, un agente AI pensato per eseguire compiti automatizzati per conto dell’utente. Il salto nei ricavi è probabilmente legato al maggiore consumo di token che l’AI agentica richiede rispetto a una semplice ricerca testuale: più un sistema agisce in autonomia, più elabora dati e genera output, più aumentano i costi computazionali sostenuti dai clienti e, di conseguenza, gli incassi per Perplexity. È un meccanismo che si sta ripetendo in tutto il settore, dove gli agenti AI stanno diventando il vero motore economico oltre la semplice chat.

Posizionamento strategico nel settore e contesto più ampio del mercato AI

L’operazione con Perplexity si inserisce in una strategia più ampia con cui Nvidia sta cercando di consolidare il proprio controllo sull’intero ecosistema dell’intelligenza artificiale, dai chip fino alle applicazioni finali. È una mossa che rafforza il posizionamento competitivo di Nvidia in un mercato AI competitivo dove la disponibilità di capitale conta quanto la potenza di calcolo.

Coalizione Nemotron e competizione geopolitica nell’AI

L’adesione di Perplexity alla Nemotron Coalition non è un dettaglio secondario. L’iniziativa nasce per promuovere modelli AI open come contrappeso agli sforzi cinesi nel settore. Nvidia ha replicato schemi simili con altre società: Groq a una valutazione di 20 miliardi di dollari ed Enfabrica a 900 milioni. È una strategia di investimento Nvidia che si ripete con una logica precisa: molto del capitale investito tende a tornare indietro come ricavo diretto, quando le società partecipate acquistano i chip dell’azienda.

Sono dinamiche che si inseriscono nel dibattito più ampio sui cosiddetti accordi circolari nel settore, dove chi finanzia è spesso anche chi vende l’infrastruttura. Resta da vedere quanto queste dinamiche possano influenzare la sostenibilità di lungo periodo dei ritorni per Nvidia, che dipende in buona parte dalle vendite effettive di chip alle società partecipate.

Piani IPO di Perplexity e prospettive future

Con oltre 1,7 miliardi di dollari raccolti finora, Perplexity si avvicina a una fase in cui la quotazione in Borsa diventa un’opzione concreta, anche se non imminente.

Considerazioni sull’IPO del CEO Aravind Srinivas

Secondo quanto riportato da CNBC, il CEO Aravind Srinivas starebbe valutando un piano IPO Perplexity attorno al 2028. È un orizzonte temporale ancora lontano e provvisorio, ma indica come l’azienda stia costruendo una traiettoria di crescita pensata anche per il mercato pubblico, non solo per i round privati sostenuti da investitori come Nvidia.

Per Nvidia, il nuovo round rafforzerebbe ulteriormente il proprio ruolo di finanziatore strategico dell’AI, in un momento in cui i mercati osservano con attenzione crescente sia i risultati trimestrali dell’azienda sia la solidità dei suoi legami finanziari con l’intero ecosistema delle startup che dipendono dai suoi chip.

FAQ

Qual è la valutazione di Perplexity nell’attuale trattativa con Nvidia?

Nvidia sta negoziando un investimento in Perplexity a una valutazione superiore ai 30 miliardi di dollari.

Quali fattori hanno contribuito alla crescita dei ricavi di Perplexity?

I ricavi annualizzati di Perplexity sono triplicati soprattutto grazie a Perplexity Computer, un agente AI per compiti automatizzati che spinge un maggiore consumo di token.

In che modo Nvidia beneficia finanziariamente dagli investimenti in aziende AI come Perplexity?

Il capitale investito tende spesso a tornare a Nvidia come ricavo, quando le società partecipate acquistano i suoi chip.

Quando Perplexity valuta una quotazione in Borsa?

Il CEO di Perplexity, Aravind Srinivas, sta considerando una IPO attorno al 2028.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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