Google Cloud punta sui dati blockchain convalidati per rendere l’analisi on-chain uno strumento davvero utilizzabile dalle aziende, e lo fa affidandosi a un fornitore specializzato. La nuova partnership per analytics blockchain tra SQD e Google Cloud porta dentro BigQuery un flusso di informazioni verificate provenienti da centinaia di reti blockchain, con l’obiettivo dichiarato di trasformare dati grezzi e dispersi in materiale pronto per essere interrogato da analisti, sviluppatori e team enterprise.
Summary
Punti chiave
- SQD, tramite la divisione enterprise SQD 360, fornisce l’indicizzazione e le pipeline dati dietro Blockchain Analytics di Google Cloud
- Ogni blocco viene sottoposto a sei controlli crittografici prima di essere servito agli utenti
- I dati validati alimentano Google Cloud BigQuery, la piattaforma dati serverless con machine learning integrato
- SQD copre oltre 225 network tramite una singola API di streaming in tempo reale
- Tra i clienti dell’infrastruttura SQD figurano Morpho, GMX, PancakeSwap, RAILGUN, zkVerify e Deutsche Telekom
SQD alimenta l’analisi blockchain di Google Cloud
Dietro le quinte di Blockchain Analytics, il servizio di Google Cloud dedicato al Web3, lavora SQD 360, il ramo enterprise di Subsquid Labs GmbH. È questa infrastruttura a garantire che i dati restino accurati, completi, aggiornati e interrogabili direttamente negli ambienti che analisti e aziende già utilizzano quotidianamente.
Cosa fa SQD 360
Il compito di SQD 360 non è solo raccogliere informazioni dalla blockchain, ma organizzarle in pipeline che alimentano in modo continuo i sistemi di analisi di Google Cloud. È il punto di raccordo tra l’infrastruttura on-chain, spesso frammentata e disomogenea tra le diverse reti, e gli strumenti di business intelligence su cui le aziende costruiscono decisioni operative.
Sei controlli crittografici per dati sempre verificati
Prima che un blocco venga servito agli utenti, SQD lo sottopone a sei controlli crittografici distinti: verifica multi-fonte, transaction root, state root e altri meccanismi pensati per certificare la correttezza dei dati. È lo stesso standard di validazione che ha reso SQD un riferimento nel settore, applicato ora anche all’interno di BigQuery.
Questo livello di verifica non è un dettaglio tecnico marginale. Per un’azienda che deve prendere decisioni basate su dati on-chain, la differenza tra un’informazione plausibile e una informazione provata può pesare parecchio, soprattutto quando si parla di flussi finanziari o di conformità.
Dati in tempo reale per oltre 225 network
L’integrazione con Google Cloud BigQuery, la piattaforma dati completamente gestita e dotata di funzionalità di machine learning e business intelligence, permette di interrogare i dati blockchain con gli stessi strumenti già usati per l’analisi aziendale tradizionale. SQD fornisce dati validati e in tempo reale su più di 225 network attraverso un’unica API di streaming, offrendo ad applicazioni, istituzioni e agenti basati su intelligenza artificiale una visione rapida, accurata e verificabile dell’attività on-chain.
È qui che si misura il senso strategico dell’accordo: rendere l’analisi blockchain in tempo reale accessibile a scala enterprise significa abbattere una barriera che finora ha frenato l’adozione istituzionale dei dati Web3, ovvero la difficoltà di ottenere informazioni complete e affidabili senza dover costruire infrastrutture proprietarie complesse.
SQD è stata fondata nel 2021 a Zugo, in Svizzera, e nel tempo ha costruito un portafoglio clienti che comprende nomi come Morpho, GMX, PancakeSwap, RAILGUN, zkVerify e Deutsche Telekom, segno di un’infrastruttura già testata su carichi produttivi reali prima di arrivare dentro l’ecosistema Google Cloud.
La visione di Wanja Oberhof e i prossimi passi
Il CEO di SQD, Wanja Oberhof, ha inquadrato l’accordo come la naturale estensione di un principio semplice: i dati blockchain devono essere completi, accurati, provabili e soprattutto apertamente accessibili. Portare questo standard su una piattaforma come Google Cloud Web3 Blockchain Analytics, ha spiegato, rappresenta un passo significativo verso un’analisi blockchain realmente utilizzabile a livello enterprise.
Oberhof ha aggiunto che collaborare con Google Cloud Web3 per portare lo standard di dati validati dentro BigQuery segna un momento definitorio per SQD, e un segnale forte del fatto che i dati blockchain di livello enterprise sono ormai una realtà consolidata. L’obiettivo condiviso con Google Cloud Web3, ha precisato, resta l’accesso aperto ai dati pubblici del Web3 come base su cui l’intero ecosistema possa costruire.
Secondo quanto riferito, questa integrazione rappresenta solo una prima fase: sono previste capacità estese, il supporto a più blockchain e miglioramenti orientati agli agenti autonomi, senza però indicazioni su tempistiche precise.
Se l’operazione manterrà le promesse, il vero banco di prova sarà la capacità di questi dati convalidati di diventare uno standard de facto per chi, dentro le aziende, deve trattare l’informazione on-chain con lo stesso rigore riservato ai dati finanziari tradizionali.
FAQ
Che ruolo ha SQD nella partnership con Google Cloud?
SQD, attraverso la sua divisione enterprise SQD 360, fornisce l’indicizzazione e le pipeline di dati che alimentano Blockchain Analytics di Google Cloud.
Come garantisce SQD l’accuratezza dei dati blockchain?
SQD convalida ogni blocco della blockchain con sei controlli crittografici prima di distribuire i dati, assicurando un elevato livello di correttezza.
Quale piattaforma di Google Cloud si integra con i dati blockchain di SQD?
La piattaforma Google Cloud BigQuery si integra con i dati blockchain convalidati di SQD per offrire funzionalità di analisi blockchain.
Qual è l’obiettivo strategico della partnership tra SQD e Google Cloud?
La partnership punta a rendere l’analisi blockchain utilizzabile a scala enterprise, fornendo dati blockchain completi, accurati, provabili e apertamente accessibili.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

