Dunamu, la società che gestisce Upbit, la piattaforma di scambio crypto più grande della Corea del Sud, ha avviato una partnership con Visa per esplorare pagamenti digitali, rimesse internazionali e servizi finanziari basati su intelligenza artificiale. L’annuncio, datato 28 agosto 2026, arriva in un momento in cui Visa sta intensificando la propria presenza nel mercato coreano degli asset digitali, e segna un altro passo nella corsa dei grandi network di pagamento verso l’integrazione delle stablecoin nell’infrastruttura finanziaria tradizionale.
Summary
Punti chiave
- Dunamu, operatore di Upbit, ha firmato un accordo con Visa per studiare pagamenti in stablecoin, rimesse globali e servizi finanziari con intelligenza artificiale.
- Non è stato definito alcun prodotto, data di lancio, blockchain o schema di regolamento: l’accordo resta a livello esplorativo.
- Open USD (OUSD) è tra le opzioni valutate, ma Dunamu non è l’emittente della stablecoin ancorata al dollaro.
- Visa ha raggiunto un giro d’affari annualizzato di circa 7 miliardi di dollari nel regolamento di stablecoin a marzo 2026.
- Il futuro della collaborazione dipende dalle regole sudcoreane ancora in evoluzione su stablecoin, antiriciclaggio e controlli valutari.
Dunamu e Visa avviano una partnership esplorativa sui pagamenti con stablecoin
L’accordo tra Dunamu e Visa non prevede, almeno per ora, alcun servizio pronto per il mercato. Le due aziende hanno definito un quadro di ricerca e sperimentazione, non un prodotto da lanciare a breve per gli utenti di Upbit. Non è stata scelta una stablecoin specifica, né una blockchain di riferimento, un fornitore di custodia o un processo di regolamento delle transazioni.
Questa cautela non è casuale. Il settore dei pagamenti digitali in Corea del Sud si muove dentro un quadro normativo ancora incompleto, e ogni annuncio prematuro rischierebbe di scontrarsi con regole che i legislatori stanno ancora scrivendo. Per questo la partnership con Visa viene presentata come una fase di studio, utile a testare la domanda di mercato prima di qualunque impegno concreto.
Ruoli divisi: la rete Visa e la blockchain di Dunamu
Nella collaborazione, Visa porta in dote la sua rete di pagamento globale, mentre Dunamu fornisce l’infrastruttura blockchain e degli asset digitali. È una divisione di competenze piuttosto classica nel settore: i grandi network di carte cercano partner locali con know-how tecnico su asset digitali, mentre gli exchange crypto cercano l’accesso a un’infrastruttura di pagamento già diffusa a livello internazionale.
Perché conta questo dettaglio? Perché segnala che Visa non sta cercando di sostituire gli operatori locali, ma di integrarsi con essi, sfruttando la loro conoscenza normativa e tecnologica del mercato sudcoreano per costruire modelli di pagamento in stablecoin che possano poi essere replicati altrove.
OUSD e i servizi finanziari con intelligenza artificiale nel mirino
Tra le opzioni allo studio nella collaborazione tra Dunamu e Visa c’è Open USD, la stablecoin ancorata al dollaro lanciata da Open Standard nel mese di giugno per i pagamenti globali e i trasferimenti di denaro transfrontalieri.
L’ipotesi Open USD, la stablecoin che Dunamu non emette
Va chiarito un punto che potrebbe generare confusione: Dunamu non è l’emittente di OUSD. Il ruolo dell’exchange resta legato a una possibile partecipazione nell’ecosistema più ampio costruito attorno a Open Standard, mentre qualsiasi utilizzo effettivo di OUSD all’interno della partnership con Visa richiede ancora pianificazione aggiuntiva. Si tratta quindi di un’opzione sul tavolo, non di una scelta definitiva.
Pagamenti AI e commercio agentico nella strategia Visa
L’accordo potrebbe estendersi anche ai pagamenti guidati da intelligenza artificiale. Visa sta sviluppando strumenti per il cosiddetto commercio agentico, un modello in cui sistemi di AI possono cercare servizi, selezionarli e avviare transazioni entro limiti stabiliti dall’utente. È un terreno ancora in gran parte sperimentale, ma che si inserisce nella strategia più ampia di Visa di combinare stablecoin e automazione intelligente nei pagamenti del futuro.
Le regole sudcoreane che condizionano ogni passo successivo
Qualsiasi servizio commerciale nato da questa collaborazione dovrà rispettare le normative sugli asset digitali che la Corea del Sud sta ancora definendo. I regolatori stanno valutando regole su emissione delle stablecoin, controlli sui pagamenti, requisiti antiriciclaggio, verifiche sui clienti e norme sul cambio valuta.
Questo è il vero collo di bottiglia dell’intera operazione. Senza un via libera regolatorio chiaro, Dunamu e Visa non possono definire con certezza né la stablecoin da utilizzare né il modello di regolamento delle transazioni. La partnership, insomma, resta appesa a decisioni che non dipendono dalle due aziende, ma dal ritmo con cui Seul completerà il proprio quadro normativo sugli asset digitali.
Dunamu ha già esplorato in passato progetti di rimesse su blockchain e iniziative legate alle stablecoin insieme ad altri partner finanziari e tecnologici. La sua posizione consolidata nel mercato crypto sudcoreano potrebbe agevolare il lancio di futuri servizi di pagamento, ma solo se i regolatori approveranno strutture operative concrete. Il prossimo passo chiave sarà un piano pilota o commerciale definito, che richiederà di indicare la stablecoin scelta, i mercati coperti, la blockchain di riferimento, il modello di custodia e i requisiti per i clienti.
Visa spinge sulle stablecoin in Corea del Sud, non solo con Dunamu
L’intesa con Dunamu non è un caso isolato. Visa ha già ampliato il regolamento in stablecoin su diversi mercati, reti e valute, raggiungendo un giro d’affari annualizzato di circa 7 miliardi di dollari a marzo 2026. Ed è un dato che aiuta a leggere la mossa coreana in una prospettiva più ampia: non un esperimento isolato, ma un tassello di una strategia globale già misurabile in cifre concrete.
Pochi giorni prima dell’annuncio con Dunamu, Shinhan Financial Group, uno dei principali gruppi finanziari sudcoreani, ha firmato un accordo strategico con Visa per collaborare su stablecoin, intelligenza artificiale e pagamenti B2B nell’ambito del proprio progetto di “finanza del futuro”. Secondo l’accordo, Shinhan utilizzerà la piattaforma stablecoin di Visa per verificare i processi di emissione, rimessa e redemption, con l’obiettivo di costruire un modello su misura per il sistema finanziario coreano. Le due aziende puntano anche a testare l’uso delle stablecoin nei regolamenti dei pagamenti con carta e in nuovi modelli di pagamento basati su AI, coinvolgendo controllate come Shinhan Bank, Shinhan Card e Jeju Bank.
Jin Ok-dong, amministratore delegato di Shinhan Financial Group, ha dichiarato che l’accordo estende la partnership di lunga data con Visa al più ampio settore della finanza digitale, unendo le capacità finanziarie del gruppo all’infrastruttura globale di Visa per progettare nuovi modelli di finanza futura. Shinhan aveva già testato pagamenti in stablecoin sulla blockchain Solana attraverso la controllata Shinhan Card, e più recentemente ha firmato un memorandum d’intesa a quattro parti con Solana Foundation, Etherfuse e Orca per sperimentare l’emissione di un fondo tokenizzato denominato in won. Il gruppo ha riportato un utile netto di 1,82 trilioni di won, circa 1,3 miliardi di dollari, nell’ultimo trimestre.
Preso nel suo insieme, il quadro racconta un mercato coreano che sta diventando un banco di prova centrale per l’espansione delle stablecoin di Visa, con più istituzioni locali che si muovono in parallelo mentre attendono che il quadro normativo nazionale prenda forma definitiva.
FAQ
Qual è l’obiettivo principale della partnership tra Dunamu e Visa?
La collaborazione punta a esplorare pagamenti in stablecoin, rimesse internazionali e servizi finanziari basati su intelligenza artificiale attraverso attività di ricerca e sperimentazione, senza ancora impegnarsi nel lancio di un prodotto.
Dunamu ha scelto una stablecoin specifica per questa partnership?
No, nessuna stablecoin è stata definita in via definitiva. Open USD (OUSD) è tra le opzioni in valutazione, ma Dunamu non è l’emittente di questa stablecoin.
Quali ruoli hanno Dunamu e Visa nell’accordo?
Visa fornisce la propria rete di pagamento globale, mentre Dunamu contribuisce con la propria infrastruttura blockchain e di asset digitali.
In che modo il quadro normativo sudcoreano influisce sulla partnership?
Il lancio di eventuali servizi futuri dipende dall’evoluzione delle normative della Corea del Sud su stablecoin, antiriciclaggio, verifica dei clienti e controlli sul cambio valuta, ancora in fase di definizione.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

