HomeCriptovaluteBitcoinRendimento ETF Bitcoin BlackRock al 71%: IBIT supera Vanguard S&P 500

Rendimento ETF Bitcoin BlackRock al 71%: IBIT supera Vanguard S&P 500

Il rendimento ETF Bitcoin BlackRock ha superato quello di uno dei fondi più popolari di Wall Street. Dal debutto di gennaio 2024, l’iShares Bitcoin Trust (IBIT) ha reso il 71%, contro il 66% messo a segno dal Vanguard S&P 500 ETF (VOO) nello stesso periodo. Un distacco contenuto, appena cinque punti percentuali, ma sufficiente per far discutere gli analisti su cosa significhi davvero per il mercato degli ETF Bitcoin.

Un sorpasso nato dall’approvazione SEC del 2024

Il confronto tra IBIT e VOO è possibile solo grazie a una svolta regolatoria arrivata a gennaio 2024, quando la Securities and Exchange Commission ha dato il via libera a 11 ETF spot su Bitcoin dopo un decennio di rifiuti. Quella decisione ha aperto la porta a BlackRock, che aveva presentato domanda già nel 2023, scatenando quello che allora fu descritto come un vero terremoto nel settore crypto.

Da quel momento gli investitori statunitensi hanno potuto scegliere tra diversi fondi gestiti da nomi come Fidelity, Grayscale e Morgan Stanley per ottenere esposizione al prezzo di Bitcoin senza passare per gli exchange. Ma tra tutti, il prodotto di BlackRock si è imposto come il più solido: gestisce oggi 61,4 miliardi di dollari in asset, secondo i dati pubblicati sul sito della società. Il secondo fondo per dimensione, il Fidelity Wise Origin Bitcoin Fund, si ferma a quasi 11 miliardi di dollari, una distanza che racconta bene il predominio di IBIT nel comparto.

Performance a confronto: montagne russe contro passeggiata tranquilla

Il dato sulla performance iShares Bitcoin Trust arriva da Bloomberg ed è stato messo in evidenza da Eric Balchunas, senior ETF analyst, che ha sottolineato quanto il vantaggio di IBIT sia sottile ma reale. “Il percorso di IBIT verso il 70% assomiglia al roller coaster El Toro del Great Adventure, mentre VOO è stata una passeggiata nel parco in confronto”, ha scritto Balchunas su X martedì, aggiungendo scherzosamente di aver avuto bisogno di due Advil dopo l’ultima corsa su quell’attrazione.

La battuta racchiude un punto tecnico rilevante: il rendimento di Bitcoin tramite ETF non arriva con la stessa linearità di un fondo azionario diversificato come il VOO. IBIT sperimenta oscillazioni giornaliere di trading molto più marcate rispetto agli altri ETF sul mercato, il che significa che dietro quel 71% ci sono stati saliscendi decisamente più bruschi di quelli attraversati dagli azionisti di Vanguard.

Perché il sorpasso conta per gli investitori istituzionali

Il fatto che un ETF lanciato appena nel 2024 riesca a battere, anche solo di poco, uno dei benchmark azionari più tracciati al mondo non è un dettaglio da poco. Per BlackRock, che gestisce complessivamente oltre 15 trilioni di dollari in asset a livello globale, il successo di IBIT conferma che l’esposizione regolamentata a Bitcoin può competere con gli strumenti tradizionali anche in termini di ritorno assoluto, non solo di diversificazione. È un segnale che gli investitori istituzionali più cauti guardano con interesse crescente, perché sposta l’asticella del confronto: Bitcoin non è più solo un asset alternativo volatile, ma un concorrente diretto dei prodotti core dei portafogli pensionistici e previdenziali.

I flussi di investimento tornano a correre

I flussi di investimento Bitcoin ETF raccontano un ritorno di interesse concreto. Tra il 17 e il 27 agosto 2026 gli investitori hanno versato oltre 2,8 miliardi di dollari in questi veicoli, il ritmo più intenso da ottobre, quando la moneta aveva toccato un nuovo massimo storico. Dati più recenti confermano la tendenza: dopo un’interruzione di nove sedute consecutive di afflussi che avevano portato oltre 3 miliardi di dollari nei fondi, gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato lunedì 216,7 milioni di dollari di ingressi netti, invertendo i 201,8 milioni di dollari usciti venerdì.

In quella giornata di rimbalzo, IBIT ha fatto ancora una volta la parte del leone: da solo ha attratto 205,9 milioni di dollari, circa il 95% del totale della categoria, secondo i dati di Farside Investors. Fidelity ha aggiunto 6,9 milioni, Bitwise 4,3 milioni, Morgan Stanley 3,6 milioni e il Grayscale Bitcoin Mini Trust 9,4 milioni. Il VanEck Bitcoin ETF (HODL) è stato l’unico a registrare uscite, con 13,4 milioni di dollari di riscatti netti.

Il quadro sul prezzo di Bitcoin

Bitcoin ha vissuto due settimane definite la sua corsa migliore in tre anni, con un rialzo di quasi il 30% nell’ultimo mese. Il prezzo ha toccato un massimo di 81.281 dollari la settimana scorsa, prima di ritracciare fino a 77.539 dollari, un calo di circa l’1% su base giornaliera. Al momento della rilevazione più recente, la criptovaluta veniva scambiata intorno ai 77.622 dollari, in rialzo dell’1,42% nelle ultime 24 ore.

Anche gli ETF su Ether, XRP e Solana hanno proseguito le loro serie positive, rispettivamente all’undicesima e alla decima sessione consecutiva di afflussi, segno che l’appetito per gli strumenti regolamentati legati alle crypto non si limita più a Bitcoin ma si sta allargando, pur restando quest’ultimo il baricentro indiscusso dei flussi istituzionali.

Domande frequenti

Quando è stato lanciato l’ETF iShares Bitcoin Trust di BlackRock?

L’iShares Bitcoin Trust (IBIT) ha iniziato a essere negoziato nel gennaio 2024, dopo che la SEC aveva approvato 11 ETF spot su Bitcoin.

Come si è comportato IBIT rispetto al Vanguard S&P 500 ETF?

Dal lancio, IBIT ha reso il 71%, superando di poco il Vanguard S&P 500 ETF, fermo al 66% nello stesso periodo.

Quanto è grande l’ETF Bitcoin di BlackRock rispetto ai concorrenti?

IBIT gestisce 61,4 miliardi di dollari in asset, risultando il più grande ETF su Bitcoin, davanti al Fidelity Wise Origin Bitcoin Fund, che gestisce quasi 11 miliardi di dollari.

Come è cambiato l’interesse degli investitori per gli ETF su Bitcoin di recente?

Tra il 17 e il 27 agosto 2026 gli investitori hanno versato oltre 2,8 miliardi di dollari negli ETF Bitcoin, il flusso più consistente da ottobre. A inizio settembre, un singolo giorno di afflussi ha visto IBIT da solo raccogliere circa il 95% del totale della categoria.

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