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Google Pics porta le immagini AI dentro Workspace, sfida a Canva e Adobe

Google ha deciso di sfidare direttamente Canva e Adobe Express sul loro stesso terreno, portando la generazione di immagini con l’intelligenza artificiale dentro gli strumenti che milioni di aziende usano ogni giorno per lavorare. Si chiama Google Pics ed è il nuovo tassello con cui Google Workspace punta a trasformare la creazione di contenuti visivi in un’operazione che non richiede più di uscire da Documenti o Presentazioni. L’obiettivo dichiarato è chiaro: rendere la creazione di immagini AI in ambito Workspace tanto semplice quanto scrivere un testo.

Punti chiave

  • Google Pics è il nuovo strumento AI per creare e modificare immagini direttamente in Google Workspace tramite semplici prompt testuali.
  • È integrato in Google Docs e Google Slides dal 1° settembre, con l’arrivo su Google Drive previsto nelle prossime settimane.
  • Si basa sul modello Nano Banana e su Gemini, con funzioni di segmentazione degli oggetti, modifica e traduzione del testo nelle immagini.
  • È accessibile tramite l’indirizzo pics.new e sarà disponibile per i piani Business Standard, Business Plus, Enterprise Standard, Enterprise Plus, Google AI Pro e Ultra, e Google AI Pro for Education.

Cos’è Google Pics e perché Google lo lancia ora

Google Pics è uno strumento pensato per generare e perfezionare grafiche personalizzate a partire da semplici indicazioni testuali, senza dover ricorrere a software di terze parti. La logica alla base del progetto nasce da un problema che Google stessa ha riconosciuto: mentre la generazione di immagini con l’AI ha conquistato gli utenti privati, per le aziende è stata tutta un’altra storia. I team hanno faticato a produrre immagini di qualità professionale per campagne di marketing, presentazioni ai clienti e materiali di prodotto, tra risultati incostanti, un lavoro infinito di prova ed errore sui prompt e flussi di lavoro complicati da gestire su più app diverse.

Questo è il punto su cui l’operazione punta davvero: non tanto stupire con immagini spettacolari, quanto restituire controllo e precisione a chi lavora ogni giorno con presentazioni, documenti e materiali di brand. È qui che si misura la vera differenza rispetto ai chatbot generici, spesso responsabili di risultati grafici discutibili quando applicati a contesti di marketing reale.

Funzionalità principali di Google Pics

Le funzioni al centro del lancio riguardano precisione e controllo, più che semplice generazione da zero. Google Pics permette di intervenire su porzioni specifiche di un’immagine mantenendo intatto il resto della composizione, un aspetto che lo distingue da molti strumenti generativi generalisti.

Segmentazione degli oggetti e modifica precisa

Con la segmentazione degli oggetti, gli utenti possono isolare un singolo elemento dell’immagine e trasformarlo senza toccare il resto della composizione. È possibile inserire commenti testuali su aree specifiche per richiedere modifiche puntuali ed eseguire più interventi contemporaneamente, un approccio pensato per chi lavora su loghi, prodotti o elementi grafici che devono restare coerenti con il resto del materiale.

Modifica e traduzione del testo nelle immagini

Un’altra funzione chiave riguarda la possibilità di modificare o tradurre il testo presente all’interno di un’immagine senza alterare il design complessivo o cambiare il font utilizzato. Si tratta di una necessità molto concreta per chi produce materiali destinati a mercati diversi, dove localizzare rapidamente una grafica pubblicitaria può fare la differenza tra un lancio in tempo e uno in ritardo.

Design collaborativo e generazioni multiple

Google Pics genera più opzioni a partire da un unico prompt, così l’utente può scegliere la variante preferita tra diverse iterazioni invece di dover ripartire da capo ogni volta. In più, la collaborazione è integrata nel prodotto: le creazioni possono essere condivise con colleghi e collaboratori per lavorare insieme sulla stessa immagine, senza passare da un’app all’altra o duplicare file su piattaforme esterne.

Integrazione con Google Docs, Slides e Drive

Il vero salto rispetto ai concorrenti sta nell’integrazione diretta con le app di Google Workspace. Milioni di utenti interagiscono ogni mese con miliardi di immagini all’interno dei prodotti Workspace, e Google ha scelto di portare Pics esattamente dove queste immagini vengono già create e modificate, evitando il continuo passaggio tra tab e applicazioni diverse.

L’integrazione è partita dal 1° settembre con Google Docs e Google Slides, dove è possibile selezionare un’immagine direttamente nel documento o nella presentazione per modificarla con l’intera suite di strumenti AI di precisione offerti da Pics. L’arrivo su Google Drive è previsto nelle prossime settimane e permetterà di trascinare file direttamente dalla propria libreria in Google Pics per progettare concept di brand, semplificando ulteriormente il flusso di lavoro tra archiviazione e creazione grafica.

Sul piano tecnico, Google Pics è costruito sul modello Nano Banana per la generazione e la modifica delle immagini, integrato con Gemini per offrire un controllo più granulare sulla creazione basata su prompt. Tra le funzioni aggiuntive segnalate figurano l’upscaling delle immagini fino a risoluzioni 2K o 4K e il ritaglio rapido in formati diversi per web, social, stampa o materiali digitali.

Chi può usarlo e da quando

Dopo una fase di test riservata a un gruppo limitato di utenti seguita al lancio annunciato durante Google I/O di maggio, Google Pics è ora accessibile a tutti gli utenti dei piani Business Standard, Business Plus, Enterprise Standard ed Enterprise Plus, oltre ai piani personali Google AI Pro e Ultra e al piano Google AI Pro for Education. L’accesso avviene tramite l’indirizzo pics.new, già attivo per Docs e Slides.

La scelta di posizionare Google Pics sia come prodotto autonomo sia come funzione integrata nelle app che gli utenti già usano ogni giorno racconta bene la strategia di Google: puntare non solo su chi cerca uno strumento creativo dedicato, ma soprattutto su chi lavora quotidianamente in Workspace e vorrebbe evitare di ricorrere a servizi esterni come Canva o Adobe Express per operazioni grafiche di base, dai poster ai post social fino alle presentazioni ai clienti.

FAQ

Cos’è Google Pics?

Google Pics è un nuovo strumento AI per creare e modificare immagini all’interno di Google Workspace utilizzando semplici prompt testuali.

Con quali app di Google Workspace si integra Google Pics?

Google Pics è integrato con Google Docs e Google Slides, e sarà presto disponibile anche in Google Drive.

Quali funzioni di modifica offre Google Pics?

Tra le funzioni disponibili ci sono la segmentazione degli oggetti, la modifica e traduzione del testo nelle immagini, la generazione di più varianti da un unico prompt e la modifica collaborativa.

Come si accede a Google Pics?

Google Pics è accessibile da 1° settembre in Docs e Slides visitando l’indirizzo pics.new.

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