Domani Monero implementerà i cosiddetti bulletproof. Si tratterà della prima grande criptovaluta ad implementare questa tecnologia, che servirà per rendere più scalabili le funzionalità di privacy della sua blockchain.

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Monero infatti è una delle prime, e delle più importanti, criptovalute ad alto livello di privacy, e con questa implementazione diverrà “a prova di proiettile”.

Questa tecnologia è stata creata da Jonathan Bootle dell’Università di Londra e Benedikt Bunz di Stanford. Si tratta di un nuovo protocollo non interattivo con zero knowledge proof, con prove molto brevi e senza un’impostazione attendibile.

Questi proiettili migliorano notevolmente le transazioni confidenziali in criptovalute, rendendo molto veloci le verifiche, ma mantenendo allo stesso tempo confidenziali.

Tale tecnologia è particolarmente adatta per la natura distribuita e priva di fiducia delle blockchain.

Creati inizialmente per l’uso su Bitcoin, i bulletproof saranno per il momento utilizzati su Monero, unica grande criptovaluta ad utilizzarli.

La caratteristica principale è la netta riduzione dei calcoli necessari alle verifiche delle firme delle transazioni.

Inoltre al posto che oscurare tutta la blockchain, i bulletproof nascondono solo la quantità inviata con una transazione, lasciando pubblici gli indirizzi del mittente e del destinatario.

Alcune applicazioni possibili ad esempio sono quelle per il pagamento di stipendi in criptovalute, o per effettuare pagamenti ai propri fornitori. Infatti, sebbene le transazioni su blockchain pubbliche siano pseudo-anonime, una volta collegati gli indirizzi ai reali mittenti e destinatari sono completamente leggibili e lo rimarranno per sempre.

I bulletproof rendono invece possibile nascondere le quantità inviate, in modo da innalzare il livello di privacy.

Inoltre, a differenza di altre tecnologie simili, gli sviluppatori per ora non sembra che abbiano trovato alcun problema derivante dall’utilizzo di bulletproof, rendendo pertanto questa una tecnologia probabilmente molto sicura.

In altre parole, come dice Bunz, con questa tecnologia le transazioni in Monero “sono più leggere, più efficienti, e tre volte più veloci“.

In questo modo la stessa blockchain di Monero si potrebbe appesantire di meno in futuro, dato che i bulletproof consentono anche di registrare transazioni più leggere in termini di byte occupati sulla blockchain, andando a sostituire le cosiddette “prove di intervallo di conoscenza zero” su cui si basano attualmente le transazioni confidenziali.

Per attivare la nuova tecnologia sarà necessario un hard fork.