Di recente IDEX, uno tra gli exchange decentralizzati più importanti del settore, ha impedito l’utilizzo della propria piattaforma ai cittadini americani.

A partire da novembre 2018, infatti, IDEX ha deciso di imporre il KYC (Know your Customer) ai propri clienti, eliminando gli americani.

Nel comunicato ufficiale, l’azienda ha spiegato che la scelta è stata presa “al fine di rispettare le sanzioni e le leggi sul riciclaggio di denaro”: richiedere il KYC significa poter rintracciare l’identità delle persone che utilizzano l’exchange, facendo venire meno uno dei più grandi vantaggi degli exchange decentralizzati, ovvero la privacy.

Dopo l’ufficializzazione della richiesta del KYC i volumi di IDEX sono nettamente calati anche se in realtà, sono poi tornati a crescere, probabilmente anche grazie alla ripresa del mercato durante gli ultimi giorni.

Etherdelta e la SEC

E i problemi per i DEX non finiscono qui. Poche ore fa la SECamericana ha rilasciato un comunicato in cui conferma di aver dato una multa a EtherDelta e al suo fondatore Zachary Coburn.

EtherDelta è stato lanciato l’anno scorso, precisamente il 31 dicembre 2017, e scambia circa 3.6 milioni di ordini.

La multa da parte della SEC è arrivata perché la piattaforma non risulterebbe registrata negli USA e nonostante ciò permette la compravendita di token security anche ai cittadini americani.

Coburn ha dovuto pagare una multa di $ 388.000.