Il forum Bitcointalk ha messo in guardia gli utenti da un possibile scam legato al prossimo annunciato hard fork di Ethereum, Ethereum Nowa (ETN).

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I forti dubbi sono nati quando è stato scoperto che le foto utilizzate per il team non erano originali, ma immagini standard prese da classici repository di immagini.

Attualmente il sito ha cancellato la sezione Team:

Noi abbiamo però recuperato una copia in cache tramite web.archives.org, datata 2 dicembre, in cui il team appariva

A questo punto, abbiamo confrontato le immagini dei membri del team, così come inserite, e che potete vedere in queste due immagini:

e

Ed ecco le relative immagini dal noto sito Shutterstock, dove sono stoccate le immagini:

I membri del team di Nowa non si sono presi la briga neppure di cambiare molto le foto, limitandosi a fare un ritaglio delle stesse.

Il dubbio che un investitore potrebbe avere è come fanno ad essere truffaldini in un hard fork, che viene solo a distribuire token in più a chi già li possiede?

Semplicemente si tratta di un raffinato tentativo di phishing: infatti la procedure richiede di creare uno wallet compatibile ETH, quindi di trasferirvi i token con cui si vuole usufruire l’hard fork, segnalando la transazione, e quindi permettendo agli scammer di avere il vostro indirizzo pubblico.

A questo punto l’ultimo passo della procedura prevede di: “Esportare la chiave privata dal vostro wallet precedentemente creato al wallet ufficiale e quindi avere i vostri ETN”.

Appare probabile che il wallet ufficiale non sia altro che un sistema per recuperare le chiavi private che, accoppiate a quelle pubbliche, permetteranno di accedere ai token e di prelevarli.

Solitamente questo tipo di phishing è collegato ad iniziative di airdrop, in cui viene richiesta la chiave privata per poter ottenere token gratis, magari il tutto comunicato da un falso Vitalik Buterin o da un falso Elon Musk.

In questo caso, si è voluto fare le cose più in grande, creando uno strano hard fork, il cui sito di riferimento risulta però registrato il 30 novembre 2018 in Russia, appena due giorni prima che il sito fosse messo online: un po’ poco per sviluppare un vero hard fork.

Pertanto, vi consigliamo la massima prudenza in questi casi.