Quotazione Bitcoin, oggi si festeggiano 10 anni in rosso
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Quotazione Bitcoin, oggi si festeggiano 10 anni in rosso

By Federico Izzi - 3 Gen 2019

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Durante il 10mo anniversario dalla nascita di bitcoin, le quotazioni di oggi sono in rosso, probabilmente anche a causa dell’iniziativa Proof of Keys.

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Il 3 gennaio 2009 alle ore 18:15 UTC (19:15 italiane) venne estratto il primo blocco, definito quindi genesi, producendo i primi 50 BTC della storia. Il blocco conteneva il testo in codice esadecimale: “The Times 03/jan / 2009 Chancellor on brink of second bailout for banks(il Cancelliere è sull’orlo del secondo salvataggio per le banche), messaggio che faceva riferimento al titolo della prima pagina del quotidiano britannico “The Times” dello stesso giorno.

Molti attribuirono questa frase ad un diretto riferimento al fallimento del sistema bancario, altri al modo per certificare la data dell’avvenuta applicazione del primo white paper della storia pubblicato il 31 ottobre 2008 dal rivoluzionario Satoshi Nakamoto.

Nonostante i 340 proclami funerei, i falsi profeti, i divieti, gli annunci di fallimento e la speculazione, Bitcoin non solo è ancora vivo, ma dimostra di essere sempre più popolare: banche centrali, colossi finanziari e Governi stanno subendo sempre più pressioni direttamente ed indirettamente dalle persone diventate più consapevoli di avere uno strumento che possa aiutare l’attuale sistema finanziario diventato ancora più fragile.

L’anno appena trascorso ha fatto emergere il tallone d’Achille della speculazione, un aspetto che da alcuni anni desta sospetti nei confronti degli exchange, permettendo l’utilizzo di leve incontrollate ed arbitraggi tra i vari scambi.

Proof of Keys rallenta i volumi di scambio

Per questo motivo è stata scelta la giornata di oggi per la campagna Proof of Keys lanciata nei mesi scorsi dal giornalista ed imprenditore Trace Mayer, con lo scopo di far ritirare i bitcoin depositati presso i vari exchange sparsi per il mondo per metterli al sicuro nei propri wallet di cui si detengono le chiavi private.

Si tratta di un’azione per sensibilizzare alla consapevolezza i possessori di bitcoin ed al tempo stesso verificare la solvibilità degli exchange; un modo per determinare che il broker non stia truffando i propri utenti utilizzando i fondi in maniera impropria. Un’azione simile alla cosiddetta classica “bank run” temuta dalle classiche banche di credito.

Sarà anche per quest’ultimo motivo che la giornata di oggi risulta poco movimentata con la più bassa media scambi giornaliera dallo scorso 17 novembre: meno di 28mila bitcoin passati di mano nelle ultime 24 ore.

La capitalizzazione totale rimane sopra i 130 miliardi di dollari, con bitcoin sopra la soglia del 51% di dominance.

Grafico Tron: https://it.tradingview.com/symbols/TRXUSD/

Tron (TRX) festeggia con +2%

Tron (TRX) è l’unico dei Top 30 che oggi riesce a muoversi in territorio positivo mettendo a segno un rialzo sopra i due percentuali. TRX beneficia dell’annuncio di BitTorrent, il più grande protocollo P2P al mondo controllato dalla Fondazione Tron, dell’emissione del proprio token BTT compatibile con il protocollo TRC-10.

Il token, finalizzato a potenziare ed ampliare contenuti sulla rete peer to peer – a detta del CEO di BitTorrent nonché fondatore di Tron, Justin Sun – sarà prossimamente disponibile per la compravendita su Binance.

Grafico Bitcoin: https://it.tradingview.com/symbols/BTCUSD/

Quotazione Bitcoin (BTC), oggi fa paura la pressione ribassista

La debole giornata sta mettendo alla prova il supporto dei 3900 dollari, livello chiave in ottica di medio periodo. La tenuta del supporto fornirebbe buone possibilità di ulteriori allunghi sopra area 4050-4100 dollari nei prossimi giorni.

Al contrario, affondi sotto quotazione dei 3700 dollari farebbero tornare la pressione ribassista e possibilità di nuovi minimi per questo nuovo anno.

Grafico Ethereum: https://it.tradingview.com/symbols/ETHUSD/

Ethereum (ETH)

L’allungo rialzista di ieri ha spinto i prezzi a segnare un pericoloso doppio massimo settimanale in area 163,5 dollari.

La prima volta, il 25 dicembre, i prezzi ritracciarono sino area 116 dollari due giorni dopo. Un eventuale ritorno sotto i 120 dollari nei prossimi giorni non avrebbe le caratteristiche di un segnale rialzista. Meglio, perciò, attendersi un consolidamento tra i 150 e 130 dollari.          

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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