Electroneum ha deciso di mettere in commercio un nuovo smartphone Android a basso costo che fa mining in automatico di ETN, e premia quindi i suoi utenti in criptovaluta.

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Electroneum (ETN) è una criptovaluta con una propria blockchain che necessita di miner.

Lo smartphone di Electroneum si chiama M1, è certificato Google Mobile Services (GMS), costa solo 80 dollari, ed dotato di un’integrazione della tecnologia di cloud mining che consente agli utenti di minare in automatico senza dover fare nulla di particolare.

Il produttore stima che si possano guadagnare fino a 3 dollari al mese in token ETN ed il mining si può anche impostare in modo che avvenga offline.

Una volta incassati, i token ETN possono essere spesi per pagare servizi come ricariche telefoniche, servizi online e acquisti o scambiabili con altre valute negli exchange che lo supportano.

M1 offre da 8 a 32 GB di spazio di archiviazione, con due slot per SIM 4G ed un processore Quad Core da 1.3 Ghz. Le fotocamere sono una posteriore da 5 megapixel ed una anteriore da 2 megapixel.

Il prezzo molto basso è stato pensato soprattutto per i paesi in via di sviluppo in modo da favorire l’adozione delle criptovalute. In alcuni Paesi sembra che possa essere messo in vendita addirittura a 60 dollari.

Non a caso il lancio avverrà in Sud Africa, dove tra l’altro la percentuale di possessori di criptovalute risulta già essere la più alta del mondo. Sarà in vendita presso i negozi fisici locali e su Amazon nelle prossime settimane.

Il fondatore e CEO di Electroneum Richard Ells ha dichiarato:

“Il Sudafrica è stata una scelta ovvia per noi. Abbiamo condotto un ampio sondaggio nel paese e abbiamo scoperto che il 97% di coloro che hanno risposto ha ammesso che sarebbero disposti ad utilizzare ETN per pagare servizi dati su mobile”.

Ma M1 non è l’unica iniziativa in tal senso.

Anche la spagnola Wings Mobile ha presentato al Mobile World Congress uno smartphone che mina Ethereum, il Wings WX.

La società produttrice dichiara che potrebbe essere in grado di estrarre anche fino a due ETH al mese, ma questa stima sembra essere un po’ azzardata, vista la potenza di calcolo necessaria a minare ETH.

Va comunque sempre ricordato che il mining consuma energia elettrica, e che queste stime di incasso non considerano il costo dell’energia elettrica consumata: sono per l’appunto solo stime di incasso, e non di guadagno. Per calcolare il guadagno bisognerebbe sottrarre a queste cifre il costo dell’energia elettrica consumata, che però cambia da paese a paese.