Emaar Properties, la società di Dubai che ha costruito il Burj Khalifa, ovvero il grattacielo più alto del mondo avrebbe intenzione di lanciare una ICO.

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Infatti, secondo quanto riportato da Arabian Business, il fondatore di Emaar Mohamed Alabbar ha dichiarato che stanno prendendo in considerazione una ICO, che potrebbe essere lanciata in Europa entro 12 mesi dal lancio della loro piattaforma blockchain.

La società, che oltre al Burj Khalifa ha realizzato anche il Dubai Mall, la Dubai Opera e la Dubai Fountain, è la più grande società immobiliare al mondo al di fuori dalla Cina, con un fatturato di 7 miliardi di dollari.

Il nuovo token sarà rivolto a clienti e partner e dovrebbe consentire di acquisire valore grazie ad un sistema di referral e loyalty.

La ICO di Emaar sulla blockchain di Ethereum

Il partner tecnico a cui Emaar si sarebbe affidato è la svizzera Lykke, che starebbe lavorando ad un token ERC20 basato sulla blockchain di Ethereum.

Secondo Arabian Business il token sarà trasferibile attraverso l’intero ecosistema Emaar, che include immobili, centri commerciali, ospitalità, intrattenimento, gestione delle strutture e shopping online, ma non è specificato come questo potrà avvenire a livello tecnico.

Non è nemmeno ancora chiaro cosa si intenda per “piattaforma blockchain” di Emaar, anche se è possibile ipotizzare che si riferisca proprio al sistema di referral e loyalty, ed agli strumenti di scambio del token.

Pertanto è possibile ipotizzare che entro fine 2019 potrebbe essere avviata la ICO in Svizzera con l’offerta sul mercato di un nuovo token ERC20, e che con i fondi raccolti potrebbe essere sviluppata la piattaforma blockchain proprietaria di Emaar, anche se allo stato attuale queste sono solo ipotesi.

Mohamed Alabbar ha dichiarato:

“Ci impegniamo costantemente per espandere la nostra portata, rafforzare la nostra crescita ed estendere l’esperienza Emaar. Abbiamo abbracciato il mondo digitale anche mentre continuiamo a costruire le strutture fisiche più avanzate e innovative, e usiamo entrambi per deliziare e avvantaggiare i nostri clienti e gli stakeholder a livello globale. Il token della comunità Emaar segna un significativo passo avanti nel nostro percorso di trasformazione digitale”.