La Lombardia ha deciso di utilizzare la blockchain per il premio “Lombardia è Ricerca” nell’ambito della pubblica amministrazione. 

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Si tratta di una sperimentazione promossa per l’appunto dalla pubblica amministrazione della Regione Lombardia ed applicata alla terza edizione del Premio Internazionale istituito dalla regione per: “riconoscere pubblicamente l’impegno e il talento di persone che, con le proprie scoperte, ricerche e invenzioni, si siano distinte per il contributo reso all’avanzamento della conoscenza scientifica e al miglioramento della qualità della vita delle persone”.

Il Premio in palio è di 1 milione di euro ed il tema di questa edizione è il cosiddetto healthy ageing, ovvero l’invecchiamento sano grazie ad uno stile di vita sano.

Da quest’anno il regolamento prevede che tutto il procedimento di assegnazione avvenga tramite una piattaforma digitale basata su blockchain.

La prima registrazione su blockchain è già avvenuta, da parte di uno scienziato dell’Università di Cambridge, membro della giuria dei top scientist internazionali. La procedura ha richiesto solo 3 minuti.

Il Vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese, Fabrizio Sala, ha dichiarato:

“Si tratta di una svolta epocale che potrà diventare il fondamento per ulteriori sviluppi ed applicazioni, con l’obiettivo di offrire a cittadini e imprese un accesso semplificato e sicuro a molti servizi della pubblica amministrazione.

Quella avviata da Regione Lombardia è una delle prime sperimentazioni di blockchain promosse in Italia e in Europa da una pubblica amministrazione. Per la prima volta al mondo un premio scientifico, e il relativo impegno economico di risorse pubbliche, viene assegnato tramite un sistema in grado di certificare, in modo sicuro e immutabile, la correttezza e la validità della procedura. L’applicazione della blockchain al Premio, infatti, rende trasparenti e tracciabili tutti i passaggi che portano alla nomina del vincitore”.

In questo modo infatti ogni cittadino avrà la possibilità di seguire in tempo reale l’evoluzione del Premio, dall’individuazione degli scienziati facenti parte della giuria, alla raccolta delle nomination, fino alla selezione del vincitore.

Ogni decisione assunta diventa un documento informatico per il quale viene generato un hash univoco registrato poi su una blockchain pubblica, in modo da garantire l’immutabilità e la tracciabilità del documento stesso, garantendo però al tempo stesso il pieno rispetto della privacy.

Il sistema in uso sta utilizzando l’app di Woleet, che registra gli hash sulla blockchain di Bitcoin.

Sull’apposita pagina web dedicata al Premio è possibile in effetti seguire l’iter: cliccando sui singoli eventi si apre una scheda con un QR code da scansionare, che porta alla relativa registrazione su blockchain.

L’obiettivo è quello di garantire l’autenticità dei dati raccolti e renderli successivamente analizzabili con strumenti di intelligenza artificiale.