Nike, la nota marca di sportswear diffusa in tutto il mondo, ha registrato presso il l’ufficio dei marchi USA, il termine “Cryptokicks”, tutelando l’uso per un ambito che fa pensare ad un utilizzo come criptovaluta e sistema premiante per le vendite su una piattaforma elettronica.

La casa di Beaverton ha registrato il termine per un utilizzo ampio che va dai wallet, sia elettronici sia in carta, ai token, ai servizi finanziari, ai software. Una copertura di tutela del marchio molto ampia, ma che fa intravedere come il centro sarà un sistema di pagamento o di regolazione delle vendite online tramite l’utilizzo di token su una piattaforma elettronica con quindi le attività di comunicazione e promozione correlate.

Chiaramente la copertura è molto più ampia di quanto in futuro sarà l’ambito di azione del business per evitare lo sviluppo di marchi parassiti in ambiti simili a quello della società.

Nike è pesantemente coinvolta nelle vendite online che, nel primo trimestre 2019, hanno superato il miliardo di dollari con una crescita del 36% rispetto al trimestre precedente.per cui Cryptokicks potrebbe diventare un sistema di pagamento per le vendite anche internazionali di articoli sportivi.

Allo stesso tempo esiste un fiorente mercato delle sneakers da collezione, dove un singolo paio di scarpe, prodotto in numero limitato, viene venduto a prezzi elevatissimi: un paio di Nike Air Yeezy 2 viene venduto fra gli appassionati a 7.000 euro.

La vendita di questi modelli ha spesso comportato delle risse violente davanti ai negozi, con lamentele dei collezionisti che spesso non riescono ad acquistare tali pezzi rari. Un sistema di pagamento su blockchain con spedizione da remoto, permetterebbe di tracciare i clienti più affezionati e premiarli con l’accesso a questi pezzi preziosi, evitando che tutto il mercato cada in mano ad un ristretto gruppo di speculatori.

Inoltre, l’uso di un token su blockchain potrebbe essere utilizzato anche nel tracking del prodotto per certificarne l’originalità e combattere il sempre crescente problema della contraffazioni.

Nike è sempre stata molto attenta alla registrazione e tutela dei marchi commerciali: ad esempio il termine “Footware” nato dalla fusione fra “Footwear” e “Software” è un altro marchio registrato dalla casa dell’Oregon.