BitHumb si allea con BitPay. È sfida a Ripple
BitHumb si allea con BitPay. È sfida a Ripple
Criptovalute

BitHumb si allea con BitPay. È sfida a Ripple

By Marco Cavicchioli - 16 Mar 2018

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L’exchange coreano e il colosso dei pagamenti in bitcoin hanno siglato un accordo che consentirà di inviare e ricevere pagamenti nel resto del mondo usando la criptovaluta.

Le rimesse internazionali sono un gran business. Lo sanno bene i colossi del settore come Western Union e Moneygram che con le commissioni sui trasferimenti di denaro transfrontalieri incassano miliardi di dollari all’anno.

Infatti, il punto chiave è il cambio tra la moneta del Paese di origine e quella di destinazione. La maggior parte di questi trasferimenti sono eseguiti in moneta locale da emigrati (ad esempio, in Euro se lavorano in Italia) che, quando inviano denaro alla famiglia, hanno bisogno che arrivi nella moneta nazionale (ad esempio, in Leu per la Romania).

Ripple come alternativa

Una soluzione alternativa la offre Ripple che, grazie ad un accordo proprio con Moneygram, consente alla seconda azienda mondiale del settore di effettuare trasferimenti di denaro transfrontalieri praticamente immediati e a basso costo.

In questo mercato sembra vogliano entrare anche la coreana BitHumb, uno dei maggiori exchange del mondo, e BitPay, uno dei più grandi servizi al mondo per i pagamenti in bitcoin.

Per fare questo, BitHumb e BitPay hanno siglato un accordo che consentirà ai clienti coreani di BitHumb di inviare e ricevere pagamenti nel resto del mondo usando bitcoin.

In realtà, questo nuovo servizio sarebbe rivolto più alle aziende che agli emigrati, ma il funzionamento è lo stesso a cui sta lavorando Ripple.

Durante un’intervista rilasciata alla CNBC, Sonny Singh, Chief Commercial Officer di BitPay, ha dichiarato che con questo nuovo servizio le aziende potrebbero convertire facilmente le loro fatture in bitcoin e utilizzare BitPay per ricevere i pagamenti in modo più economico e veloce rispetto ai tradizionali canali bancari.

Sing ha detto: “I pagamenti transfrontalieri tra Corea e Occidente quest’anno saranno di 200 miliardi di dollari. In questo momento, le persone stanno effettuando pagamenti transfrontalieri e pagando con bonifici bancari [esteri] con commissioni di cambio pari a circa il 4% (e ci vogliono circa quattro giorni). Usando Bithumb e BitPay saranno in grado di farlo con una commissione pari solamente all’1%, in un solo giorno lavorativo.”

La sfida al circuito bancario tradizionale – anche nel caso in cui iniziassero ad utilizzare Ripple per gestire transazioni transfrontaliere multivaluta rapide ed economiche –  sembra lanciata, sebbene la soluzione di Ripple ad ora sembra sia più rapida.

Tuttavia, la grande differenza è che la soluzione di BitHumb/BitPay si basa sul decentralizzato bitcoin, mentre le soluzioni basate su Ripple non lo sono.

In prospettiva, però, con l’adozione di Lightning Network che potrebbe avvenire entro fine anno, questa nuova soluzione basata su Bitcoin potrebbe diventare rapida tanto quanto quella offerta da Ripple.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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