Ford, un token per gestire il traffico
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Ford, un token per gestire il traffico

By Rossana Prezioso - 28 Mar 2018

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Ford si propone di sfruttare le criptovalute per ottimizzare il flusso di autoveicoli attualmente governato dalle necessità dei guidatori e non da quelle, oggettive, della razionalizzazione.

La storica casa automobilistica di Detroit, ha annunciato infatti la richiesta di un brevetto per un nuovo sistema di “smistamento del traffico” basato sulle informazioni crittografate chiamato Vehicle-to-vehicle cooperation to Marshal Traffic.  

I particolari del sistema

Il sistema, ancora in fase di approvazione, permetterebbe ai veicoli di comunicare tra loro riducendo il traffico, contrastando quella che per i tecnici Ford (e non solo loro), è la vera causa della congestione, ovvero “la psicologia dei conducenti umani che si concentrano sulle loro preferenze individuali di tempo e di viaggio”.

Elementi che di fatto non sono compatibili con il flusso di traffico ideale.

Il brevetto è focalizzato per ottimizzare il flusso di veicoli in situazioni specifiche come la chiusura di una corsia, ma anche un generico rallentamento.

Il progetto si basa su due fattori: permettere alle automobili senza conducente di ottimizzare il trasporto in aree con traffico lento ma anche di sfruttare un sistema di criptovalute che permette alle auto di comprare o vendere spazio nelle corsie più veloci per superare più rapidamente gli ingorghi.

Nel documento pubblicato si parla di una strategia (Cooperatively Managed Merge and Pass meglio nota come CMMP) in cui “il comportamento di guida è monitorato, registrato e valutato in modo collettivo da se stesso e da altri veicoli partecipanti”.

L’uso dei token

Come si specifica nel testo “questo sistema consentirebbe temporaneamente a veicoli particolari (a volte indicati come “veicoli di consumo”) di guidare a velocità più elevate nelle corsie di traffico meno occupate, ma anche di sfruttare precedenze o permessi, quando necessario (come nel caso di “veicoli commerciali”) così come di occupare volontariamente corsie di traffico più lente per consentire ad altri veicoli di passare in caso di forza maggiore”.

Tutto questo avverrebbe attraverso l’utilizzo del token CMMP per facilitare i messaggi tra i veicoli.

Inoltre, chi ha “sacrificato” la sua posizione a favore di altri, riceverebbe una sorta di credito on the road da smaltire secondo necessità all’interno del sistema.

In che senso? La risposta arriva sempre dal comunicato:

“Ad esempio, un conducente di un veicolo di consumo che è in ritardo per un appuntamento può richiedere di passare prima, superando i veicoli commerciali su un particolare tragitto per un percorso della durata di 10 minuti”.

In altre parole un accesso preferenziale il cui costo sarebbe da scalare dai token accumulati.  

Rossana Prezioso
Rossana Prezioso

Appassionatasi alle nuove frontiere dell’editoria online, ha deciso di approfondire ulteriormente le sue conoscenze dedicandosi allo studio dei cambiamenti culturali ed economici derivati dalla nascita della finanza hitech, sviluppando le tematiche riguardanti i nuovi modelli di business ad essa legati e le influenze geopolitiche della new economy criptovalute

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