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A Consensus 2018 i “Contratti Segreti” di Enigma
A Consensus 2018 i “Contratti Segreti” di Enigma
Blockchain

A Consensus 2018 i “Contratti Segreti” di Enigma

By Fabio Lugano - 16 Mag 2018

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Consensus 2018 porta altre sorprese, questa volta sotto forma di una dimostrazione interessante del nuovo protocollo segreto che condivide il nome con la famosa macchina da codifica tedesca della seconda guerra mondiale: Enigma.

Dal 2015 l’ex ricercatore del MIT  e CEO di Enigma, Guy Zyskind, sta cercando di riscrivere la blockchain di Ethereum per far fronte alle sue carenze dal punto di vista della privacy.

Ora a New York ha dato una prima dimostrazione di come possa funzionare il suo protocollo basato su uno stretto rispetto della privacy (e della segretezza) dei contenuti degli smart contract.

Praticamente le integrazioni permettono ai nodi di fare le operazioni e i calcoli sui singoli frammenti dei contratti anche senza, necessariamente, doverli decrittare, cosa impossibile alle altre blockchain.

Questo modo di operare ha permesso di soprannominare i contratti conclusi con Enigma come “Contratti Segreti” e sono molto utili per le attività di “Coin Mixing”, cioè l’attività di mescolamento dei codici hash che permette di nascondere le transazioni che utilizzano il protocollo.

Questa blockchain si differenza anche dagli altri tipi di protocolli riservati basata sul zk-SNARK, in cui una parte rivela all’altra il possesso delle informazioni senza doverle rendere pubbliche: il protocollo Enigma utilizza un ambiente di esecuzione di confidenza, “Trusted”, dove la crittografia stessa garantisce la transazione e nessuna delle parti è in possesso delle informazioni.

La società conta di lanciare la propria piattaforma per il supporto delle DApp entro il 15 giugno, nella speranza che questa venga utilizzata nei settori in cui la riservatezza è essenziale, come ad esempio la gestione dei dati del sistema sanitario, la finanza oppure dove la gestione della privacy è particolarmente complessa come nell’Europa del GDPR.

Vedremo una grande battaglia fra blockchain riservate che, in un certo senso, va sempre più contro la ricerca di trasparenza da parte delle autorità.

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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