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Due pesi e due misure per l’avidità in Cina
Due pesi e due misure per l’avidità in Cina
Criptovalute

Due pesi e due misure per l’avidità in Cina

By Fabio Lugano - 23 Mag 2018

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Secondo quanto riporta China Banking News, la TV di stato di Pechino ha trasmesso un programma giornalistico per mettere in guardia i cittadini sui pericoli delle criptovalute.

Il titolo la dice già lunga: “Cresce la bolla delle criptovalute”, un servizio che ha inteso essere di carattere investigativo con tanto di testimonianze reali, sui pericoli legati alle speculazioni su bitcoin o altre monete digitali.

Ad esempio, si riporta il caso di Yang Chao, che avrebbe speso milioni di yuan speculando con bitcoin.

Nel reportage viene testualmente detto: “Non è stata la prima volta che Yang Chao specula sulle cripto.

Prima del divieto sulle ICO e sugli exchange le sue perdite erano già di due milioni di yuan (oltre 260 mila euro).

Yang Chao non pensa che il divieto sulle ICO emesso dalla Banca Centrale abbia alcun effetto su di lui o su investitori come lui”.

Il programma prosegue puntando l’indice sulla volatilità dei prezzi delle criptovalute.

Un saliscendi che genera l’illusione di poter diventare ricchi nell’arco di una giornata.

“La mancanza di apertura e di trasparenza, l’instabilità dei prezzi e le aspettative di fare soldi in una notte hanno moltiplicato i rischi legati alle valute virtuali”.

La trasmissione ha ovviamente elogiato il comportamento del governo e mostrato disprezzo verso chi fa professione di avidità.

In effetti non si può negare che molti investitori cinesi abbiano partecipano al mercato delle criptovalute con lo stesso spirito con cui gioca alla roulette.

Un fenomeno simile è accaduto alla borsa di Shanghai: in pochi mesi l’indice Composite è salito da 2000 punti a 5160, in breve tempo nell’estate 2015.

In quel caso fu proprio la TV di Stato a spingere i cittadini cinesi all’investimento in borsa.

Al punto che quando è arrivato il crack, lo Stato ha dovuto intervenire pesantemente per sostenere il corso dei titoli, con acquisti diretti e indiretti, sia con norme restrittive sulle vendite.

Niente del genere è avvenuto con le crypto.

Due pesi e due misure?

Ovvio che sì.

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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