Bitcoin in UK ora è un marchio registrato
Bitcoin in UK ora è un marchio registrato
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Bitcoin in UK ora è un marchio registrato

By Marco Cavicchioli - 28 Mag 2018

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La A.B.C. Ipholdings South West di Londra ha registrato il nome “BITCOIN” presso l’Intellectual Property Office britannico.

Si tratta di Trade mark number UK00003279106.

Soprattutto, non è uno scherzo. Ma ora cosa può succedere?

Il problema è che a questo punto in Gran Bretagna chi vuole utilizzare questo nome a scopo commerciale deve avere il permesso del proprietario del marchio.

Ad esempio, a un commerciante che vendeva magliette su Etsy con la scritta Bitcoin gli è stato chiesto di interrompere le vendite con una lettera in cui si ipotizza l’uso non autorizzato del marchio su Etsy.

La lettera minaccia anche un’azione legale nei confronti del commerciante per violazione del marchio, con tanto di ingiunzione.

Conseguenza: una possibile richiesta di risarcimento danni, la distruzione delle merci “contraffatte”, nonché pagamento degli eventuali costi legali.

In passato già altri avevano provato a registrare il marchio Bitcoin, negli USA e in Russia, ma le richieste erano state rifiutate. Stavolta, però, in Gran Bretagna ci sono riusciti.

Il fatto è che Bitcoin è nato come un’iniziativa open source e no-profit, quindi stupisce che qualcuno sia in grado di registrare il marchio.

Già nel 2015 la Bitcoin Foundation aveva pubblicato un appello a privati e aziende chiedendo loro di non registrare il copyright sul termine Bitcoin.

In un post del 2015 si legge: “La Bitcoin Foundation ritiene che il termine “BITCOIN” da solo non dovrebbe essere di proprietà intellettuale di alcun individuo o entità. Piuttosto è un termine generico, come i termini usati per altre valute, tipo “dollaro”, “euro”, “yen” ecc. La Fondazione si impegna a fare il possibile per proteggere il termine “BITCOIN” per l’uso pubblico“.

In realtà, fino alla pubblicazione di questo articolo negli Stati Uniti risultavano comunque registrati i marchi i marchi “Bitcoin of America”, “American Bitcoin” e “Bitcoin Magazine”, ma mai “Bitcoin”.

Inoltre, risultavano registrati marchi simili anche in Cina, Unione Europea. Brasile, Canada e altri Paesi.

Stupisce anche che l’Intellectual Property Office abbia acconsentito alla registrazione del marchio “Bitcoin”.

C’è da sperare che intervenga la Bitcoin Foundation ma la vicenda rischia di avere strascichi legali pesanti.  

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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