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Niall Ferguson: “Bitcoin è il futuro”
Niall Ferguson: “Bitcoin è il futuro”
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Niall Ferguson: “Bitcoin è il futuro”

By Marco Cavicchioli - 28 Mag 2018

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Niall Ferguson è un intellettuale molto famoso nel mondo anglosassone.

È professore di storia moderna all’Università Harvard ed è noto soprattutto per la sua attività divulgativa in ambito finanziario, in particolare grazie al libro “bestseller” Ascesa e Declino del Denaro. Una Storia Finanziaria del Mondo.

Il documentario tratto dal libro ha addirittura vinto un International Emmy Award nel 2009.

La settimana scorsa ha tenuto un seminario presso la Banca d’Inghilterra, ovvero la Banca Centrale della Gran Bretagna, in cui ha parlato della crisi finanziaria iniziata nel 2008 e delle sue conseguenze.

Nelle conclusioni ha sostenuto esplicitamente che bitcoin fa parte delle principali sfide future dell’attuale sistema basato sulle valute fiat.

Secondo Ferguson il sistema finanziario attuale non è molto differente rispetto a quello precedente alla crisi del 2008, tranne che per il fatto che le grandi banche siano meglio capitalizzate.

Tuttavia, ha aggiunto che vede alcune novità all’orizzonte, sebbene ad oggi siano di dimensioni ancora molto ridotte. In particolare cita proprio bitcoin e le criptovalute come una possibile “massiccia rivoluzione nei pagamenti online”, e soprattutto come “il sistema finanziario del futuro”, attualmente ancora troppo piccolo per giocare un ruolo rilevante nel sistema attuale.

Nel dicembre del 2017 ha avuto già modo di pronunciarsi su bitcoin, quando disse che potrebbe diventare popolare prima o poi, e che la sua rivoluzione è destinata ad andare avanti.

Anzi, scrisse: “Un po’ più di tre anni fa ho preso la peggiore decisione di investimento di tutta la mia vita“, quando si rifiutò di acquistare BTC dopo un suggerimento del figlio. Aggiungendo che quando si tratta di tecnologia conviene prestare attenzione a cosa dicono gli adolescenti.

Secondo Ferguson le criptovalute non sostituiranno il denaro fiat, ma hanno almeno altri tre utilizzi che resisteranno anche allo scoppio di una bolla speculativa – l’articolo in questione è stato scritto proprio nel periodo di picco massimo del valore di bitcoin, poco prima dello scoppio della bolla speculativa che lo ha riportato sui livelli attuali.

In primo luogo bitcoin è una sorta di oro digitale, ovvero una riserva di valore per gli investitori facoltosi, in particolare quelli situati in paesi con uno stato di diritto debole e un alto rischio politico.

In secondo luogo le ICO sono un modo semplice e veloce per finanziare l’innovazione: un’alternativa digitale all’emissione di azioni.

In terzo luogo blockchain è un metodo crittografico inviolabile per la conservazione dei dati attraverso una rete di computer, e può essere utilizzata per un’intera varietà di transazioni.

A questo punto per Ferguson anche nel caso in cui la bolla di bitcoin dovesse sgonfiarsi, questa “rivoluzione finanziaria” non sarà né arrestata, né tantomeno annullata.

Inoltre, fa notare che il numero massimo di bitcoin che sarà in circolazione è di 21 milioni.

Il numero di milionari nel mondo, secondo Credit Suisse, è di 36 milioni, con una loro ricchezza totale stimata in migliaia di miliardi di dollari.

Quindi se decidessero di convertire in media anche solo solo l’1% della loro ricchezza in bitcoin il suo prezzo schizzerebbe.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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