Apple dice stop al mining con iOS
Apple dice stop al mining con iOS
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Apple dice stop al mining con iOS

By Fabio Lugano - 13 Giu 2018

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Apple ha pubblicato le linee guida per i programmatori che sviluppano app per iOS, mettendo di vincoli molto stretti a ogni software che voglia effettuare mining.

Una delle prime linee guida emesse spiega:

“Disegnate la vostra app in modo da utilizzare l’energia in modo efficiente. Le app non dovrebbero esaurire rapidamente le batterie, creare calore eccessivo o mettere sotto eccessiva pressione le risorse del sistema. Le app, incluse quelle con le pubblicità di terzi, non devono svolgere dei processi in background come il mining di criptovalute”.

Questa non è però la sola citazione del termine criptovaluta, anzi la parola ricorre molte volte nella parte “Business” delle linee guida, con un capitolo specificamente dedicato a loro, il 3.1.5, dove vengono messi in chiaro molti punti.

Ad esempio:

  • vi è possibilità di creare dei wallet;
  • vi è un divieto per le app relative al mining, tranne che questo non avvenga nel cloud;
  • le app possono operare con exchange o facilitare comunque le transazioni con gli exchange;
  • sono ammesse offerte di ICO, ma solo provenienti da banche e altre istituzioni ufficiali e autorizzate. Questo significa che non è possibile avere app che vendono direttamente i token di una o più ICO;
  • le app non devono richiedere comportamenti specifici per ottenere dei token, comprese attività nei social network.

Si tratta di linee guida molto chiare a tutela dell’hardware. Non si vuole in nessun modo che i proprietari dei preziosi manufatti con Apple possano soffrire di danni derivanti da app incontrollate, soprattutto di mining.

Coinmint ha calcolato che anche una  semplice operazione di mining con una scheda possa utilizzare 1400 watt di energia, cioè quella utilizzata da un asciugacapelli o da un aspirapolvere molto potente.

Con questi ritmi di utilizzo vi è la possibilità effettiva di danneggiare le batterie. Anche il “Backdoor mining” viene vietato, mentre è ammesso l’accesso alle app degli exchange, come la diffusissima Robinhood. Quindi chi vuole creare criptovalute è meglio che si doti di computer specifici, senza iOS.

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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