Israele, faro del mondo cripto
Criptovalute

Israele, faro del mondo cripto

By Rossana Prezioso - 2 Lug 2018

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Il mondo guarda all’universo cripto con alterne vicende e, soprattutto, con provvedimenti che di volta in volta confermano le innumerevoli potenzialità oppure, al contrario, sottolineano le tante fragilità del sistema.

Le novità che arrivano da Israele

Israele, stando a quanto riportato recentemente da organi di stampa, potrebbe essere il nuovo faro nel mondo delle criptovalute. Il motivo? Nel 2017 le ICO legate al paese hanno superato quota $500 milioni e il 2018 non sembra molto lontano dal superare questo primato.

A gennaio le autorità fiscali israeliane hanno promulgato nuove regole sulla tassazione dei token digitali mentre a ottobre di quest’anno è prevista l’entrata in vigore della legislazione definitiva che regolerà le “attività finanziarie” e definirà le norme per le licenze sui servizi correlati.

Tutto questo è stato possibile grazie al fatto che nel 2016 il Parlamento israeliano, la Knesset con la sua Legge sui servizi finanziari (Regulated Financial Services) ha nominato una figura di ampia autorità per la regolamentazione dei servizi valutari non istituzionali e dei mercati del credito.

In altre parole, con due anni di anticipo, si sono messe le radici per una figura istituzionale in grado di regolamentare il settore sempre più ampio e potenzialmente caotico dei servizi finanziari alternativi a quelli riferibili ai classici asset.

Una strategia lungimirante che punta a garantire ampia stabilità finanziaria e soprattutto la possibilità di proteggere i consumatori e limitare le infiltrazioni da parte delle attività criminali.

Le disposizioni di legge sono entrate in vigore gradualmente e, nell’ottobre 2018, si vedrà la completa attuazione del quadro generale nel quale sono incluse anche le valute virtuali.

Gli sviluppi futuri

In realtà si tratta di un primo passo che potrebbe essere preso come esempio nel resto del mondo crypto.

Il documento, infatti, adotta un approccio definito pionieristico nei confronti della regolamentazione riguardanti i servizi finanziari criptati: il testo delinea gli obblighi di identificazione, comunicazione e documentazione dei fornitori di servizi finanziari regolamentati.

Punto forte delle criptovalute è la possibilità di far coesistere insieme alla più ampia trasparenza anche la più completa privacy (non vengono forniti dati che permettono di identificare gli operatori): quest’ultimo è stato però sempre il cruccio sia degli organi di vigilanza che delle forze dell’ordine, che hanno visto in questa particolarità un terreno fertile per lo sfruttamento delle criptovalute come strumento di riciclaggio o finanziamento illecito.

Con il documento in fase di discussione, il regolatore israeliano ha proposto che ogni fornitore di servizi finanziari crittografici autorizzato identifichi non solo i propri clienti attraverso le solite informazioni standard – nome, numero di identità, indirizzo, ecc. – ma riferisca anche alcuni identificatori univoci come gli indirizzi dei portafogli virtuali coinvolti nelle transazioni e l’indirizzo IP utilizzato dal cliente.

I particolari

In caso di responso sospetto o di monete virtuali particolarmente orientate alla privacy (Monero o ZCash) sarà necessario fornire anche altri dati aggiuntivi, dati che dovranno essere allegati anche in caso di uso delle cosiddette attraverso piattaforme “miste”, uso di indirizzi IP anonimi o che non corrispondono alla regione in cui si trova l’operatore etc.

Se, dopo una prima analisi, in molti si sono sentiti spaventati dall’ennesima stretta sulle regole riguardanti il crypto trading, dall’altra è innegabile che proprio la presenza di leggi e soprattutto di una seria regolamentazione non può essere vista che come implicita ammissione di affidabilità della piattaforma stessa.

Non solo, ma partendo da questo presupposto si creerebbe in futuro un vero e proprio circolo virtuoso che potrà permettere anche alle grandi banche di entrare nel settore, offrendo quindi l’uso delle monete virtuali a un più ampio bacino d’utenza, unito alla garanzia della protezione dei dati dei consumatori attraverso proprio le particolari disposizioni introdotte dalle varie normative.

Rossana Prezioso
Rossana Prezioso

Appassionatasi alle nuove frontiere dell’editoria online, ha deciso di approfondire ulteriormente le sue conoscenze dedicandosi allo studio dei cambiamenti culturali ed economici derivati dalla nascita della finanza hitech, sviluppando le tematiche riguardanti i nuovi modelli di business ad essa legati e le influenze geopolitiche della new economy criptovalute

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