L’ex campione Zambrotta ambasciatore di Token Stars
L’ex campione Zambrotta ambasciatore di Token Stars
Blockchain

L’ex campione Zambrotta ambasciatore di Token Stars

By Daniele Chicca - 16 Lug 2018

Chevron down

Read this article in the English version here.

Con Token Stars le stelle dello sport e del mondo dello spettacolo si possono fare tokenizzare.

La prima piattaforma al mondo di “celebrity management” a correre sulla blockchain offre gettoni virtuali e altri incentivi per permettere ai fan e agli inserzionisti di interagire con i VIP, consentendo guadagni per tutti.

Tramite uno dei 12 moduli a disposizione, i tifosi sono messi in contatto diretto con le stelle dello sport o dell’entertainment.

Anche gli inserzionisti partecipano e nel complesso a essere coinvolta è un’industria in cui girano potenzialmente circa 100 miliardi di dollari.

Zambrotta tra i primi ambasciatori di Token Stars

Tra gli ambasciatori saliti a bordo figurano celebrità di Hollywood e della musica pop, campioni olimpici e leggende dello sport, tra cui il campione del mondo di calcio con l’Italia nel 2006, Gianluca Zambrotta.

Dopo la prima token sale di successo (denominata ACE) dedicata al tennis, che ha permesso di reperire 4,9 milioni di dollari e creare una comunità di più di 10 mila utenti, la squadra di Token Stars si è ampliata con l’ingaggio di esperti e investitori del settore, come il Bitcoin Angel Roger Ver e l’imprenditore di Internet Vinny Lingham, nonché decine di atleti pluri campioni e navigati manager sportivi.

Tra questi si possono citare campioni del mondo di calcio – Lothar Matthaus (nel 1990 con la Germania) e Zambrotta – ex tennisti vincitori di diversi tornei come Tommy Haas, Robin Soderling, Cedric Pioline (ex numeri 2, 4 e 5 al mondo dell’ATP), Martina Hingis (la più giovane vincitrice di un torneo Grand Slam della storia), Anastasia Myskina (ex numero 2 della classifica WTA), l’asso di hockey dell’NHL Nikita Kucherov, la stella del poker Alexander Anter, il calciatore Valery Karpin, la pop star della musica americana Redfoo e il fotografo di Hollywood Rico Torres.

Come funziona il progetto TEAM

Sono i sopracitati ambasciatori di alto profilo scelti per il progetto, basato sulla blockchain Ethereum, che spingeranno i tifosi a comprare token.

Per sostenere le stelle dello sport e gli altri VIP, ai fan basterà comprare token.

I soldi racimolati saranno investiti dalle celebrità per allenarsi o migliorare le proprie abilità.

In caso di successi ottenuti sul campo o altrove, la star paga una commissione sui contratti di sponsorship o sui premi ottenuti vincendo per esempio un torneo,

La piattaforma TEAM, pensata per scommettere sui giovani assi nascenti di un determinato sport (calcio, poker, basket, hockey e cyber sport), prevede che le commissioni siano versate in token, monete virtuali che a loro volta possono essere scambiate sul mercato “aperto”.

Durante il primo periodo di crescita dell’atleta, che varia a seconda dello sport (quattro anni nel tennis, zero nel poker), i sostenitori possono scambiare i loro token in cambio di servizi vari e memorabilia forniti dalle celebrità.

Le commissioni vengono così calcolate: i fan comprano token della nuova Maria Sharapova quando ha 14 anni e non è ancora una campionessa affermata. Se la tennista vince Wimbledon all’età di 17 anni, la piattaforma riceve il 30% di commissioni (pagate ovviamente in “gettoni” digitali).

Token digitali anche per fare beneficenza

Come nel caso di Zambrotta, ambasciatore di Token Stars, gli atleti possono anche decidere di utilizzare la piattaforma a scopi benefici. L’ex terzino di Italia, Milan, Juventus e Barcellona spiega sul suo profilo Faceboook di essere stato tra i primi a provare la piattaforma che consente di spezzare i ponti tra celebrità e fan.

La crypto charity da lui lanciata consente a chi partecipa e acquista token di ricevere in cambio una maglietta della squadra di club cinese Jiangsu Suning (dove ricopre il ruolo di assistente dell’allenatore Fabio Capello) autografata dal campione del Mondo in persona.

Il ricavato servirà per una giusta causa: finanziare Silva Onlus, un fondo non-profit che aiuta i bambini negli ospedali.

Daniele Chicca
Daniele Chicca

Laureato in lingue e letterature straniere all'Università di Bologna, con un anno da undergraduate presso la UCL di Londra. Giornalista professionista dal 2007, si è con il tempo specializzato in finanza, economia e politica. Dopo tre anni presso il desk di Reuters a Milano, ha lavorato per diverse testate, contribuendo tra le altre cose a portare a un incremento del traffico progressivo sul sito Wall Street Italia e offrendo servizi di vario genere da inviato per Radio Rai e per le agenzie stampa AGI e TMNews (ex Apcom). Al momento è responsabile della redazione, della linea editoriale e del coordinamento di un importante sito di informazione economica e finanziaria

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.