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Bitcoin Cash si è proposto come sistema di pagamento più efficiente e veloce, praticamente la “versione monetaria” di BTC.

Questo implica che le scelte delle diverse variabili che definiscono una blockchain devono essere ottimali per poter avere transazioni rapide, efficienti e poco costose di elementi fra loro fungibili.

In un paper pubblicato sui social, il programmatore Amaury Séchet ha proposto un meccanismo che, secondo lui, può rendere ancora più efficiente la blockchain di BCH: il pre-consensus.

In Bitcoin Cash molti valori sono predeterminati, mentre altri sono invece definiti da parte dei minatori,  fra cui il principale è la dimensione dei blocchi da minare.

Secondo Amaury sarebbe necessario definire un meccanismo di pre-consensus che venga a determinare, in modo preventivo, le dimensioni dei blocchi da minare, almeno all’interno di un determinato range.

L’idea di base è che se si impone un processo di pre-consensus alcuni valori che attualmente sono predeterminati nella blockchain possano essere lasciati al mercato dei minatori, ottenendo un sistema più efficiente. Come afferma Amaury:

“Il pre-consensus ha il vantaggio aggiuntivo che ti permette di delegare la responsabilità di scegliere i vari valori, che sono attualmente definiti in modo centralizzato, al mercato. Gli attori che utilizzano politiche diverse potranno renderle omogenee in un lasso di tempo compatibile con il concetto di confidenza zero”.

Questo concetto verrebbe a rendere la blockchain determinata in modo maggiore dai minatori, ed Amaury ritiene che questo è coerente con visione iniziale di BCH.

Nella comunità della criptovaluta questa posizione ha trovato sostegno, per esempio, da parte di Peter Ruzin di Blockchain Unlimited, ma ha anche creato una opposizione guidata da Craig Wright di Nchain, che ha affermato in modo chiaro ed evidente che non appoggerà mai una soluzione del genere, invitando Amaury, se vuole implementare il pre-consensus, a optare per un hard fork.