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Hashpower al picco storico: inarrestabile l’ascesa e misteriose le cause
Hashpower al picco storico: inarrestabile l’ascesa e misteriose le cause
Bitcoin

Hashpower al picco storico: inarrestabile l’ascesa e misteriose le cause

By Marco Cavicchioli - 29 Ago 2018

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Quello che si vede nel grafico sopra è l’hashrate totale impiegato in tutto il mondo per il mining di bitcoin. Come appare evidente è stato appena raggiunto il picco massimo di sempre.

Non solo. Analizzando anche il grafico degli ultimi 30 giorni si scopre che c’è stato un notevole picco il 27 agosto, con quasi 62 milioni di TH/s.

Due giorni prima era a circa 45 milioni, mentre il giorno dopo era già sceso nuovamente a 51.

TH/s sta per Tera Hash al secondo, ovvero mille miliardi (un trilione) di hash calcolati in media in tutto il mondo in un solo secondo.

In pratica, il 27 agosto, in media, ogni secondo sono stati calcolati circa 62 milioni di trilioni di hash al secondo.

Che ci sia in atto un trend crescente dell’hashpower è evidente dal grafico degli ultimi 3 mesi. Ma a stupire molto è soprattutto il picco del 27.

Infatti c’è chi sostiene che il trend crescente sia dovuto a un probabile ottimismo dei miner riguardo il possibile aumento del valore di bitcoin nelle prossime settimane, nonostante la posizione pessimista di molti trader e la SEC che continua a bocciare le richieste degli ETF.

Ammettendo un generalizzato ottimismo dei miner, questo non basterebbe a giustificare il record.

Tante sono le tesi proposte negli ultimi giorni dagli addetti ai lavori e rappresentanti dell’industria finanziaria, ma nessuna convincente appieno. Per spiegare quanto accade possiamo solo fare alcune ipotesi.

La prima, la più semplice, riguarda la possibilità che qualcuno stia effettuando dei test con nuove macchine molto più performanti.

Si potrebbe trattare di Bitmain che sarebbe pronta a rilasciare il nuovo ASIC S11. L’ipotesi presume che l’S11 abbia potenza di calcolo tre volte superiore all’attuale S9, arrivando anche fino a 45 TH/s.

Visto che Bitmain utilizza i propri dispositivi prima di immetterli sul mercato, se stesse effettivamente testando il nuovo dispositivo, il 27 agosto potrebbe aver fatto una verifica su larga scala. Forse, per prepararsi al meglio alla sua IPO?

Potrebbe anche trattarsi di un altro produttore di ASIC, ma per quote di mercato e sviluppo tecnologico annunciato al mercaro, l’indiziato numero uno rimane Bitmain.

La seconda ipotesi suppone una grande operazione di mining in qualche parte nel mondo. Si tratterebbe di un singolo nuovo impianto da circa 10 milioni di TH/s ad aver generato il boom, ovvero qualcosa come circa 700.000 dispositivi S9, o equivalenti. Se così fosse il picco potrebbe continuare nel tempo.

La terza ipotesi è più originale. Si potrebbe trattare di vecchie mining farm la cui attività era stata sospesa a causa dei prezzi troppo bassi di bitcoin che sono tornate a minare, senza una coordinazione concordata, grazie al recente incremento di valore del BTC.

Infatti, visto che i costi di estrazione sono molto alti e tutt’altro che indifferenti, nel caso di prezzo basso può convenire spegnere le macchine, onde evitare di minare in perdita. Ne mesi scorsi sono stati pubblicate molte analisi sul costo opportunità del mining nei vari paesi del mondo.

In teoria è anche possibile che si tratti di una concomitanza di tutti questi 3 ipotesi, o che ci possano essere anche altre spiegazioni non immediate, ma l‘incremento del 37% dell’hashpower mondiale in soli due giorni rimane una notevole anomalia.

Soprattutto se riusciamo ad immaginare quanto immenso sia l’hashpower già installato in tutto il mondo per il mining di bitcoin: passare da 45 milioni di TH/s a 62 in due giorni è qualcosa veramente di difficile comprensione.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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