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Ethereum, il reward sarà dimezzato
Ethereum, il reward sarà dimezzato
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Ethereum, il reward sarà dimezzato

By Amelia Tomasicchio - 31 Ago 2018

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Durante il meeting di Ethereum Core Developer avvenuto poche ore fa in streaming su Youtube, gli sviluppatori del progetto hanno comunicato alcune decisioni circa i progressi di Constantinople.

Innanzitutto, durante la call, i dev hanno deciso di ridurre il premio ai minatori per la creazione di nuovi blocchi a 2 ETH, rispetto agli attuali 3 ETH per blocco normale e 2.625 ETH per blocco “uncle”, che generano una produzione giornaliera di circa 25.500 ETH ($ 12 milioni) al giorno, con un tasso annuo di inflazione del 7,4%.

Quindi, tra le 3 opzioni previste, ovvero quella di mantenere il block reward a 3 ETH, e ridurlo a 1 ETH per blocco con EIP-858, ha prevalso la via di mezzo.

La decisione non è certo passato inosservata alla community e anche BitFly ha twittato la notizia e aprendo una discussione sul tema, anche perché – a differenza di bitcoin, dove tutto è matematicamente prestabilito nel whitepaper – in questo caso la decisione è stata presa da una sola élite di 15 developer.

“Gli sviluppatori di Ethereum hanno deciso di ridurre il Block reward a 2 ETH e il delay della difficulty bomb durante la call di oggi (EIP-1234). Non si parla ancora di un impegno per modificare l’anti ASIC PoW. Qual è la vostra opinione in merito?”

Inoltre, come è accaduto per Ethereum Classic, gli sviluppatori dissenzienti potrebbero sempre decidere per un fork.

“In generale la diminuzione dell’inflazione (con la riduzione del reward) nel mondo crypto è vista come una buona cosa, poi c’è chi dice che il contraccolpo porterà alcuni miner a spostarsi, nell’immediato può essere vero ma poi a lungo termine tutto tende a riequilibrarsi, i miner sono già abituati a saltare da una moneta all’altra a seconda della profittabilità del momento”, spiega Marco Polci di Eidoo.

Il prezzo di ETH e un parallelismo con Bitcoin

Questo dimezzamento del reward è simile a quello che accade con l’halving di bitcoin e, come spesso accade nel mondo crypto, questo tipo di decisioni ed avvenimenti possono influenzare il mercato.

Come ci spiega il trader Federico Izzi di BigBit, “Nel luglio 2016, in occasione di un halving, il prezzo di bitcoin è sceso del 25% in 2 settimane. Il precedente, nel novembre 2012, ha lateralizzato 2 mesi per poi esplodere a metà gennaio. Ma nel 2012 eravamo a $12-14. Gli effetti positivi sinora si sono registrati dopo un anno. Nel 2013 superò il valore di $1000 per la prima volta. Nel 2017 ha segnato il suo attuale massimo storico a 20k”.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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